Venezia 2026: tutti i film più attesi della Mostra del Cinema
Dal ritorno di Nanni Moretti al Lido dopo 37 anni a Robert Pattinson al centro di una storia di etica e successo fino all’arrivo dei fratelli Gallagher, pronti a trasformare il red carpet in uno stadio
C’è un’arte con una funzione estetica, culturale e sociale più potente e appassionante del cinema? Secondo il direttore artistico Alberto Barbera no, come ha detto fieramente nell’elencare gli 88 film che comporranno la Mostra del Cinema di Venezia 2026. Sul poster dell’edizione, la numero 83, campeggiano i fenicotteri rosa disegnati da Manuele Fior che, «come i fotogrammi di una pellicola», «sfilano uno dietro l’altro, sul tappeto trasparente del bagnasciuga» lagunare.
Sfileranno film, sfileranno divi ed emozioni, sbadigli e applausi appassionati, dal 2 al 12 settembre al Lido, per dieci giorni isola della cultura e del glam dove tutto avviene e tutto scorre. Ci saranno George Clooney al Leone d’oro alla carriera, i turbolenti fratelli Liam e Noel Gallagher, Susan Sarandon e Alicia Vikander alla corte di Andrea Pallaoro, Penélope Cruz e Javier Bardem, Robert Pattinson, Rooney Mara, Orlando Bloom, Louis Garrel, Mélanie Laurent…
Noi ci saremo. E abbiamo una lunga lista di film che non vediamo l’ora di vedere. Ecco i film più attesi della Mostra del Cinema di Venezia 2026.
Ink di Danny Boyle
Ink è il film d’apertura dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Strano a dirsi, ma per Danny Boyle è la prima volta al festival lagunare. Con Ink, in corsa per il Leone d’oro, il regista britannico di Trainspotting, premio Oscar per The Millionaire, va alle origini del Sun, il tabloid nato nel 1969 che presto divenne il quotidiano più venduto al mondo.
«Sfacciato, irriverente, audace: lo spumeggiante Sun ha sfidato l'establishment e ha rifondato il nostro mondo per l'era moderna. Una sceneggiatura di James Graham che mi sono sentito in dovere e privilegiato di dirigere», ha detto Boyle. Nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.
Bucking Fastard di Werner Herzog
Leone d’oro alla carriera nel 2025, Werner Herzog porta in concorso il suo ultimo film Bucking Fastard, che chiude idealmente il trittico aperto con Fitzcarraldo (1982) e Grizzly Man (2005).
Alquanto intrigante la trama: si basa sul singolare rapporto simbiotico che ebbero le sorelle gemelle Chaplin (no, nessun legame con il re del muto Charlie Chaplin). Freda e Greta divennero celebri alle cronache britanniche negli anni ’80 per il loro singolare e quasi inquietante legame: si vestivano in maniera identica, si muovevano e parlavano all’unisono, amavano (o perseguitavano) lo stesso uomo.
Nei panni di Jean e Joan Holbrooke, le evocheranno le sorelle attrici Kate Mara e Rooney Mara, alla loro prima volta insieme sul set. Nel cast anche Orlando Bloom e Domhnall Gleeson.
Succederà questa notte di Nanni Moretti
Tra i cinque film italiani in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, quello di Nanni Moretti è sicuramente il più atteso. Il regista romano manca al Lido dal 1989, quando Palombella rossa fu escluso dalla competizione principale e poi presentato con polemica come evento speciale all'interno della Settimana Internazionale della Critica. Da allora Moretti preferì i favori della Costa Azzurra e del Festival di Cannes. «C'è da augurarsi che questo attesissimo ritorno possa servire a farci perdonare l’errore compiuto 37 anni fa», le parole di Barbera.
Tratto dalla raccolta di racconti Legami dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, Succederà questa notte racconta fragilità e inquietudini delle relazioni umane. L’asciutta trama consegnata dalla Biennale: io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi, ma succederà prima o poi?
Nel cast Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro.
Film in concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande il 5 settembre alle ore 19.15.
Possible love di Lee Chang-dong
Chi come noi ha amato perdutamente Poetry di Lee Chang-dong, non può non aspettare con trepidazione il nuovo film del maestro sudcoreano, già Leone d'argento - Premio speciale per la regia a Venezia nel 2002 per Oasis.
Ispirato a uno dei capitoli del Decalogo di Kieślowski, Possible love racconta la storia di due coppie sposate - da una parte un lavoratore che è stato licenziato e la sua compagna, dall’altra una regista di documentari e suo marito - le cui strade si incrociano durante la realizzazione di un documentario, portandoli a confrontarsi con vite diverse e desideri inespressi.
Film in concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande il 6 settembre alle ore 16.30.
Wild Horse Nine di Martin McDonagh
Per fortuna che Martin McDonagh c’è! Maestro del tragicomico che dosa umorismo nero e profondità umana con presa irresistibile, torna in corsa per il Leone d’oro dopo aver già vinto il Premio Osella al Lido con Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017) e Gli spiriti dell'isola (2022), che valse la Coppa Volpi a Colin Farrell. Il britannico dal sangue Irish ci sa fare!
Tra i film più attesi della Mostra del cinema di Venezia 2026, Wild Horse Nine è ambientato poco prima del colpo di Stato cileno del 1973. Gli agenti della CIA Chris (John Malkovich) e Lee (Sam Rockwell) sono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo di sezione, MJ (Steve Buscemi). Tra le iconiche statue dell’isola, mentre i due partner di lunga data lottano con i loro oscuri passati e le cospirazioni del presente, il nuovo legame di Chris con una coppia di studentesse ribelli (Mariana di Girolamo e Ailín Salas) minaccia di mandare all’aria il viaggio di tutti in questo remoto paradiso.
Film in concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande il 3 settembre alle ore 19.30.
Primetime di Lance Oppenheim
Nel 2006 il giornalista americano Chris Hansen si preparava a fare la storia della televisione con To Catch a Predator, il controverso format che, attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste, portò davanti al pubblico predatori sessuali colti sul fatto. Mentre il programma diventava un fenomeno nazionale guadagnando la prima serata e il suo conduttore il beniamino degli spettatori, il confine tra informazione, giustizia e spettacolo si fece sempre più ambiguo.
Qui si addentra il documentarista Lance Oppenheim nel suo debutto al lungometraggio di finzione. A interpretare Hansen è Robert Pattinson, al centro di una storia sul potere delle immagini, l’etica dei media e la vertigine del successo televisivo. Il film è prodotto dalla A24 di Ari Aster, regista molto amato e incline ad abbracciare progetti audaci.
Film in concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande il 5 settembre alle ore 17.
Bunker di Florian Zeller
Non siamo fan del cinema di Zeller, premio Oscar per la sceneggiatura di The Father - che valse l’Academy Award anche a Anthony Hopkins -, già in concorso a Venezia con The Son. Però ora il regista francese ingaggia Penélope Cruz e Javier Bardem e allora ha tutta la nostra attenzione. Thriller drammatico, Bunker esamina le sfide emotive e morali affrontate da una coppia alle prese con un mondo sempre più incerto.
Ecco la trama: un architetto accetta un progetto moralmente ambiguo, ovvero costruire un bunker di sopravvivenza per un miliardario del settore tecnologico. La sua decisione spinge la moglie a mettere in discussione il loro matrimonio dopo 17 anni di vita insieme.
Nel cast anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.
Film in concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande l'8 settembre alle ore 19.
La ragazza con la Leica di Alina Marazzi
Alina Marazzi ha uno sguardo determinato e sensibile sull’universo femminile, attenta a preservarne memoria e identità. Già apprezzata per il doc Un'ora sola ti vorrei, dedicato a sua madre morta suicida, e per Vogliamo anche le rose sul movimento femminista, con La ragazza con la Leica contribuisce a togliere dall’oblio, come già aveva fatto con l’omonimo libro Helena Janeczek, la figura di Gerda Taro, fotografa tedesca reporter di guerra, compagna di Robert Capa.
Sarà il film d’apertura della sezione Orizzonti.
Film in concorso nella sezione Orizzonti, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Darsena il 2 settembre alle ore 16.
Look back di Hirokazu Koreeda
Per il maestro giapponese Palma d'oro nel 2018 con il bellissimo Un affare di famiglia è un anno intenso: pochi mesi fa ha partecipato al Festival di Cannes con Sheep in the box, racconto sci-fi un po’ anemico su intelligenza artificiale ed elaborazione del lutto. La speranza è che abbia riservato alla Mostra del Cinema 2026 il film migliore tra i due.
Racconto di formazione, adattamento cinematografico del manga di Tatsuki Fujimoto, Look back è la storia di amicizia tra una studentessa popolare e determinata e una introversa e solitaria unite dalla passione per il disegno e il sogno di diventare fumettiste.
Film in concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande il 7 settembre alle ore 17.
Oasis: don't look back in anger di Dylan Southern e Will Lovelace
Salvo eccentricità dell’ultim’ora, loro ci saranno al Lido: Liam e Noel, i fratelli Gallagher dalle feroci litigate. Il documentario fuori concorso ripercorrerà il successo proprio dopo la burrasca. Oasis: Don’t Look Back in Anger esplora l'esplosivo impatto emotivo del trionfale tour di reunion degli Oasis, Live '25. Include le loro prime interviste congiunte e prove mai riprodotte prima. Celebra ciò che la loro musica rappresenta per il pubblico. Il red carpet del Lido è pronto a trasformarsi in uno stadio.
Film fuori concorso, avrà la prima proiezione ufficiale in Sala Grande il 5 settembre alle ore 21.30.