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Perché il gin continuerà a dettare tendenza nel 2021

di Penelope Vaglini - 22 Gennaio 2021

Gli anni passano, ma il gin resta. Ancora una volta il distillato di ginepro si conferma al primo posto nella classifica degli spirits più consumati al mondo. Ecco perché continuerà a dettare tendenza anche nei prossimi mesi.

Se a fine anno si fanno bilanci, all’inizio del nuovo è tempo di pronostici. Parlando di gin, sia i primi che i secondi, sembrano essere comunque favorevoli. Eletto ancora una volta spirito più bevuto al mondo, con uno scarto che gli varrebbe una classifica a sé, il distillato di ginepro continua a dettare tendenza a livello globale. A dirlo è l’autorevole ricerca del magazine inglese Drinks International che, nell’Annual Report 2021, lo elegge indiscusso vincitore al bancone. Mentre i consumi di alcolici nei locali sono in negativo a causa (ahimè) di chiusure e limitazioni di orari, crescono a ritmo inarrestabile quelli casalinghi, mantenendo il gin in pole position. Lo scorso anno, infatti, si è chiuso con un aumento dei consumi di poco superiore al 30% nei canali della GDO. E le ragioni di questo successo sono trasparenti proprio come il distillato di ginepro.

Perchè il gin piace così tanto?

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Il Negroni del Connaught Bar - Credits: Connaught Bar

Per prima cosa, è estremamente versatile in miscelazione. Abbinato a una tonica rende fresco e sparkling l’aperitivo, diventa elegante all’interno della coppa di un Dry Martini e lascia il suo inconfondibile segno nel profondo rosso di un Negroni. Inoltre, grazie alle numerose produzioni di nicchia (tra cui anche l’Italia può dire la sua), il mercato è ricco di ricette davvero particolari. Dai gin distillati con acqua di mare, a quelli allo zafferano ed erbe mediterranee, fino a quelli realizzati con infusioni di pregiati tè. 

I Bespoke Gin

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Credits: Unsplash

Pensate che esistono distillerie capaci di creare gin su misura, partendo dalla selezione delle botaniche, fino ad arrivare al naming e al design del packaging. Oggi, paradossalmente, ognuno potrebbe avere il suo personale distillato di ginepro, quasi come fosse un profumo studiato per appagare il proprio palato. Insomma, con tutto questo parlare di spirits, la sete inizia a farsi sentire, vero? Ecco quindi la ricetta a base gin di un grande classico della mixology.

Connaught Martini, la ricetta del cocktail bar migliore del mondo

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Connaught Martini, Ago Perrone e Giorgio Bargiani - Credits: Connaught Bar

Ago Perrone e Giorgio Bargiani non hanno dubbi. A casa, come al bar, è sempre il momento di un ottimo Dry Martini. Il Director of Mixology e l’Head Mixologist del Connaught Bar di Londra, al primo posto nella classifica dei 50 Best Bars 2020, hanno fatto di questo drink un vero e proprio cult, tanto da dedicargli uno speciale Trolley per personalizzarne il servizio. C’è chi lo beve con la vodka, ma Perrone e Bargiani consigliano di degustarlo con il loro distillato bespoke: il Connaught Bar Gin. Uno spirito che esalta le botaniche di Limoni di Amalfi e le combina a sentori di liquirizia, semi di coriandolo e giaggiolo. Come preparare la ricetta del Connaught Martini? In un mixing glass si mescolano 75 ml di gin con 15 ml di vermouth (i due mixologist a Londra utilizzano un blend di tre diversi vini aromatizzati bianchi ed extra dry). Infine, in una coppa bagnata con tre gocce di bitters a scelta tra gusti di Cardamomo, Lavanda, Fave Tonka o Ginseng e Bergamotto, si versa la miscela decorando con la scorza di un limone di Amalfi. E come dicono i due pluripremiati mixologist “Straight up with style and don’t forget the smile”!

Talking Sofa, il nuovo format digitale di Fred Perry

Quattro ospiti d’eccezione, la DJ Ema Stokholma, l’artista Federico Clapis e il duo di cantanti Coma_Cose, si raccontano attraverso l’originale format digitale ‘Talking Sofa’ presentato da Fred Perry e sviluppato all’interno del primo store milanese del brand.

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