Food

Novità pizza: la più buona in Italia

di Chiara Degl’Innocenti - 15 marzo 2019

Un gustoso viaggio di città in città all’insegna della ricerca di uno dei piatti più pop e più contemporanei al mondo

Quante sono le vere pizze gourmet in Italia? Se Forbes stila una classifica che vede in prima posizione, e per la seconda volta consecutiva, Pepe in Grani di Franco Pepe (Caserta), al secondo posto I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) seguito da 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli), Icon propone qui una lista in continuo aggiornamento delle nuove pizze 2019, che oltre ad essere buone sono anche innovative nel formato, nell’impasto e nel pairing.

Lievito Madre
A Roma Gino Sorbillo inaugura la sua pizzeria in piazza Augusto Imperatore, la prima nella capitale per il pizzaiolo napoletano (siamo in attesa delle aperture anche di Genova e New York), dopo i successi dei locali di Napoli e Milano. Lievito Madre a Roma arriva, dunque, con una carta tutta nuova formata da 7 proposte (grandi classici e pizze stagionali) dove la napoletana verace regna sovrana e sottolinea la bontà l’eccellenza italiana.

Eataly
Sono 9 le cosiddette Pizze del Territorio di Eataly e Slow Food, ognuna caratterizzata da un ingrediente che racconta il suo forte e consolidato legame con la regione di provenienza. Grazie agli impasti più digeribili (composti da farine artigianali e bio) e ai condimenti dei Presìdi Slow Food, i gourmand più esigenti troveranno pizza per i loro denti: la pizza Milano con il pannerone di Lodi e la pancetta steccata, quella di Bari con burrata e capocollo, quella di Firenze con il cavolo nero. Per un totale di 9 pizze (più una classica Margherita) realizzate con solo sei ingredienti. Tutto a partire dal 19 marzo, data in cui ognuna di queste pizze potrà essere assaporata nella propria città di appartenenza (Torino, Pinerolo, Milano, Genova, Trieste, Firenze, Piacenza, Forlì, Roma e Bari) mentre, in speciali serate (a Milano si parte proprio il 19 marzo) la scelta si amplierà su tutte e 10 le pizze in contemporanea. Per chi volesse però ordinare una classica napoletana o romana si cerchi un altro locale. Qui, la pizza è “eataliana” doc grazie alla croccantezza della base e al cornicione soffice e ben alveolato.

Così fa Antonino Esposito
Si abbandoni l’idea della classica pizza a disco per gustare forme uniche come a frusta, bouquet, bocconcini, quadrotti, fagotti, cannoli e ciambelle. Chi entra nel nuovo locale di Milano, Così fa Antonino Esposito, varca la soglia di una pizzeria contemporanea con american bar. Sedendosi a uno dei 16 tavoli non si perda l'assaggio della celebre Frusta sorrentina del pizzaiolo che, con tanto brevetto registrato, la propone sia al forno che fritta. Ovvio che la carta di Esposito non si ferma qui: al tavolo arrivano pizze senza glutine che tengono al meglio la farcitura di ogni ricetta e lieviatati tailor made pensati anche per raccontare l’innovazione degli impasti e delle forme, nonché la maniacale ricerca delle materie prime da parte del suo ideatore. Spazio inoltre aperto anche al pairing dove, Antonino Esposito propone il meglio della mixology con una cocktail list molto variegata fatta di grandi classici, ma anche di drink innovativi che portano nel bicchiere gli aromi e i sapori di Sorrento.

Giolina
Si chiama Giolina (via Bellotti 6) ed è il nuovo locale dall’anima dandy e dagli accenti rock che sforna pizza in abbinata ai cocktail e ai vini naturali. Parente stretta di Gelsomina, pasticceria milanese di via Carlo Tenca, Giolina è una delle creature dell’imprenditrice Ilaria Puddu, di Stefano Saturnino e Danilo Brunetti, primo pizzaiolo. Filosofia del locale: utilizzo di materia prima italiana di qualità scovata andando direttamente a conoscere i produttori in loco e scegliendo di questi solo l’eccellenza. Altra chicca, la drink list ideata da Flavio Angiolillo  del Mag Cafè con cocktail dai nomi milanesi in abbinata alle pizze, numerate (dall’1 all’11) in dialetto milanese. Si consiglia, la Quater con crema di melanzane violette, provola d?agerola affumicata, pomodorini del Piennolo del Vesuvio, cialde di Parmigiano Reggiano 42 mesi, olio extra vergine d’oliva monocultivar Coratina, basilico fresco.

Beberé
Nuova apertura in “famiglia” Berberè a cui si aggiunge l’omonimo locale in zona Centrale a Milano. I fratelli Aloe, che hanno già al loro attivo ben 9 Berberè in giro per l’Italia, adesso si lanciano in una nuova avventura inaugurando uno spazio dedicato al re dei lievitati, la pizza, in via Tenca, e lavorando sempre più con prodotti bio. Ottimi la consistenza e il gusto dell’impasto realizzato con lievito madre, lasciato riposare per 24 ore a temperatura controllata che al palato risulta intenso con una punta acidula che lo contraddistingue.

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