Benetti vara a Livorno il primo B.YOND 37M, l’imbarcazione dall’anima green

Benetti vara a Livorno il primo B.YOND 37M, l’imbarcazione dall’anima green

di Angelo Pannofino

Con un’emozionante cerimonia, si è svolto a Livorno l’atteso varo del B.Yond 37M, l’imbarcazione più green al mondo nella sua categoria, avanguardia assoluta nel design e nel rispetto dell’ambiente, vera espressione dello stile dell’armatore moderno

Un sacco di buone notizie dal molo di Livorno dove siamo stati invitati ad assistere, lunedì4 luglio, al varo dello yacht B.YOND firmato Benetti. La prima è che lapotropaica bottiglia di champagne si è regolarmente frantumata sullo scafo, bagnandolo quindi col suo liquido ben augurante. Scafo per sicurezza già bagnato, poco prima, anche con altro tipo di liquido, semplice acqua ma benedetta, innaffiata dal simpaticissimo prete invitato, insieme alle autorità del caso (vicesindaca, carabinieri), alla cerimonia sul molo del cantiere livornese di Benetti. Città operaia, Livorno, e infatti il prelato, giustamente sensibile alla questione sociale, ha ricordato a tutti noi che il varo di unimbarcazione così lussuosa, pur destinata a quei pochissimi al mondo che possono permettersi di acquistarla, è sempre una bellissima notizia per tutti, perché la sua costruzione dà lavoro a tantissimi operai, come abbiamo avuto modo di vedere il giorno dopo, visitando il cantiere livornese di Benetti che, con i suoi 215.000 metri quadrati, è il più grande al mondo. Negli enormi capannoni è tutto un brulichio di maestranze e operai intenti a tagliare, saldare, levigare, montare, incollare, insomma dare corpo a tre giganteschi yacht destinati a toccare lacqua tra la fine di questanno e il 2024.

Infatti, altra buona notizia, è un momento doro per la nautica, settore storicamente (per sua natura si direbbe) abituato a moti ondosi che lo fanno beccheggiare tra periodi di crisi e creste di euforia, col covid che aveva indotto i dirigenti a prepararsi alla tempesta e invece

Numeri alla mano è un momento doro soprattutto per il gruppo Azimut Benetti (fondato nel 1969 da Paolo Vitelli), oggi il più grande produttore al mondo di imbarcazioni da diporto a motore: il valore della produzione 2021/2022 è stato pari a un miliardo di euro, con un aumento del 19% rispetto allanno precedente. E già si sa che doro sarà anche il futuro, per niente incerto: la produzione dei prossimi tre anni, infatti, è già coperta, grazie a un portafoglio ordini di oltre 2.5 miliardi di euro, un record che vuol dire, per tornare alle parole del prete, posti di lavoro garantiti.

Tra le barche che verranno certamente costruite, ci sono anche le otto (già acquistate a scatola chiusa) che seguiranno quella per cui siamo qui, la star del giorno, una barca che, lo confermano anche i vecchi lupi di mare addetti ai lavori, è davvero fuori dal comune: B.YOND, questo il nome dello yacht, è infatti un 37 metri unico nel suo genere.

È il modello più ecologico della sua categoria mai realizzato: un percorso verso il verde che, come ci ha tenuto a ricordare la vicepresidente Giovanna Vitelli (figlia di Paolo, presidente del gruppo), era iniziato già in tempi non sospetti, nel 2010, con il Magellano 50, il primo yacht ibrido. È un percorso fortemente voluto dal suo visionario papà e dal genio creativo dellarchitetto Stefano Righini, venuto a mancare recentemente e ricordato con grandi affetto e riconoscenza in tutti i discorsi che hanno preceduto, e seguito, la rottura della bottiglia.

Il B.YOND è un modello di tipo Voyager, ovvero pensato per viaggiare su lunghe distanze, fatto di acciaio e alluminio e dotato di un sistema di propulsione ibrida chiamato E-Mode Hybrid realizzato in partnership con Siemens Energy: insomma, uno yacht che permette di risparmiare un sacco di energia a bordo e quindi di emissioni di CO2 e NOx nellatmosfera.«Una delle barche più innovative mai costruite» lha definita Paolo Vitelli: «Grazie alla dotazione di un sistema ibrido, questa barca può navigare a lungo raggio nel rispetto dellambiente, mentre il design integra quattro ponti in soli 37 metri: due caratteristiche che lo rendono un sogno per larmatore moderno che vuole navigare il mondo con la famiglia e gli amici. Ho voluto immaginare una barca da primato, e ora eccola qui».

Eccola allora: dopo aver toccato lacqua, possiamo finalmente salire a bordo per ammirarla da vicino e farci raccontare le sue meraviglie. Iniziando con ciò che non si vede: il motore ibrido che, con le sue batterie al litio, consente di viaggiare in quattro diverse modalità, la più ecologica delle quali, la Full Electric, dà sia la possibilità di muoversi a bassa velocitàper circa mezzoretta a zero emissioni, sia di stazionare allancora in Hotel Mode, sempre a zero emissioni (il battery pack da 300 kW/h garantisce unautonomia at anchor fino a 8 ore di giorno e a 12 ore di notte, mentre il tempo di ricarica delle batterie è di sole tre ore).

B.YOND-37M

I tecnici Benetti hanno stimato che, su un utilizzo medio annuo di 1.000 ore, di cui 400 in navigazione e le rimanenti allancora, si può ottenere una riduzione di consumi e CO2 fino al 24% ed una riduzione di NOx fino ad un massimo di 85% rispetto alle barche di analoghe dimensioni. Grande anche lautonomia, quasi raddoppiata: il B.YOND è in grado di coprire fino a 8.200 miglia nautiche a 9 nodi in modalità Eco Transfer, con i due diesel-generatori spenti e un solo motore di propulsione acceso, con una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fino al 16% e di NOx fino all80% rispetto ad una propulsione tradizionale.

E passiamo adesso a quello che si vede, ed è letteralmente un bel vedere: l’obiettivo con cui è stata costruita questa barca, infatti, è di offrire una spettacolare vista sul mare ovunque ci si trovi, o quasi. Il concept rivoluzionario di Righini, infatti, ha fatto sì che venisse inserito un quarto ponte, in questo modo elevando tutte le aree più nobili dell’imbarcazione per regalare loro la vista sul mare. E quindi grandi vetrate dappertutto, spazi aperti, ariosi, pieni di luce, e la costante sensazione di essere circondati dall’azzurro, dalle cabine per gli ospiti (il Main Deck è dedicato alla zona notte, con quattro suite accessibili da un salotto panoramico con enormi vetrate), alla camera privata dell’armatore che occupa l’intero Bridge Deck, una suite galleggiante sulle onde. Una meraviglia. Infine, ancora più su, il Sun Deck accoglie una zona dining, con pantry e tavolo all’aperto riparati da un hard top.

B.YOND-37M

Sotto, nel Lower Deck, c’è così spazio per una zona servizi che oltre alla cucina e alle cabine per lequipaggio (quattro più una per il comandante), include una vera e propria walking wine cellar e una cella frigorifera. Ampio il garage che ospita, per la prima volta in una zona protetta e nascosta, un tender per larmatore, da 6,5 metri, una rescue boat da 4,2 metri e due jet ski.

Interni di un lusso piacevolmente discreto: dominante di legni chiari e bianco (il colore dello scafo, la carena è stata progettata da Studio P.L.A.N.A. di Pierluigi Ausonio), il tutto curato dallarchitetto Mauro Izzo di Benetti e arredato in collaborazione con Giorgetti, brand leader del design contemporaneo, con materiali ovviamente pregiati e palette di colori naturali. Una volta in mare, il motore quasi non si sente, merito anche di uno scafo disegnato per scivolare sullacqua: silenzio, fluidità, tinte soffuse, materiali naturali, comodità ai suoi massimi, tutto su questa barca inviterà a rilassarsi, a contemplare la bellezza della natura e chissà, forse anche a riflettere sulla propria fortuna.