Il Grande Slam dell’estetica: i campi da tennis più belli fuori dal circuito ATP
Courtesy Getty Images

Il Grande Slam dell’estetica: i campi da tennis più belli fuori dal circuito ATP

di Digital Team

Nessuno di questi luoghi ospiterà mai un Masters 1000. Ma è proprio questo il punto: qui lo sport è il pretesto, non il fine

Il tennis più fotografato del 2026 non si gioca sul cemento di Flushing Meadows. Si gioca su una scogliera della Costiera Amalfitana, in un deserto stellato della California, sopra la savana della riserva di Grumeti, in Tanzania. L'ATP resta il custode della storia dello sport. La sua immagine più mozzafiato, però, vive altrove: nei mood board di design, nelle grid patinate, tra boutique hotel, un circolo disegnato da architetti e alberghi di famiglia rimasti, per scelta, fermi agli anni Cinquanta. Ecco sette indirizzi dove il campo è la scenografia. E dove il punteggio, per una volta, è un dettaglio.

Il San Pietro di Positano, Italia

Il San Pietro Di Positano
Courtesy Il San Pietro Di Positano

Il campo da tennis de Il San Pietro sorge sulla scogliera di Laurito, alle spalle de Il Carlino, il ristorante informale dell'hotel, e si confonde con il giardino che si affaccia sul Tirreno. Dimensioni regolamentari, accesso riservato agli ospiti residenti. Il portale Tennisworldusa lo ha definito il campo più bello del mondo, riportando le parole del direttore commerciale della struttura. Nel 2026 è tornato virale grazie ai contenuti "quiet luxury" del creator sloveno Denis Cebulec, che lo ha fotografato durante un soggiorno in Costiera Amalfitana insieme al Belmond Caruso di Ravello e al Santa Caterina di Amalfi.

The Courts, Anza-Borrego, USA

The Courts, Anza-Borrego
Courtesy The Courts

A Borrego Springs, California, in pieno deserto di Anza-Borrego, un tennis club sembra uscito direttamente da un film di Wes Anderson. Un circolo di quattro campi era gestito da una coppia di ottantenni da quasi vent'anni quando, nel 2018, gli artisti Adil Dara e Leah Goren lo hanno comprato e ridisegnato. I quattro campi circondano la piscina come un'oasi, con il profilo di Indianhead Peak sullo sfondo; sulle panchine sono rimaste le piastrelle disegnate a mano dai vecchi proprietari, tenute come una firma del posto. La cittadina è una "dark sky community": niente lampioni, cielo stellato garantito tutto l'anno. A differenza di altri indirizzi di questa lista, qui l'accesso è aperto a chiunque prenoti un campo o una notte nei camper vintage affittabili su Airbnb.

Tennis de la Cavalerie, Francia

Tennis de la Cavalerie, Parigi
Courtesy Tennis de la Cavalerie

A Parigi, tra la Tour Eiffel e i giardini del Trocadéro, un unico campo coperto occupa il tetto di un edificio Art Déco del 1924, firmato dall'architetto Robert Farradèche, lo stesso del vicino Garage Aérien. La copertura è un arco parabolico in legno, assemblato con 1.400 elementi disposti a nido d'ape. Fondato negli anni Venti, il circolo resta riservato a pochi soci. Il tetto a nido d'ape e la vista sopra i tetti di Parigi, però, bastano a farlo comparire di tanto in tanto nelle classifiche online dei campi più fotogenici del pianeta. Per la maggior parte, resta un indirizzo che si vede solo nelle foto.

Sportchalet Mürren, Svizzera

Sportchalet Mürren
Courtesy Mürren Tourism

A 1650 metri, nel villaggio svizzero di Mürren (raggiungibile solo in treno o funivia, senza un'automobile in centro) lo Sportchalet ha costruito i suoi quattro campi in terra battuta proprio sul bordo dello sperone roccioso su cui sorge il paese. Da un lato il vuoto sopra la valle di Lauterbrunnen, dall'altro il trio Eiger-Mönch-Jungfrau, senza un edificio a interromperne la vista. Chi c'è stato lo descrive come uno dei campi più panoramici mai visti: la valle sotto la rete, le Alpi sopra. Il prezzo si aggira sui 30 franchi l'ora, prenotabile da chiunque: l'opposto esatto di un circolo esclusivo.

The Couch, Amsterdam

The Couch, Amsterdam
Courtesy MVRDV

A IJburg, quartiere di Amsterdam costruito su isole artificiali, lo studio MVRDV ha completato nel 2015 la clubhouse del circolo di tennis locale: un tetto che si piega su se stesso fino a diventare una tribuna informale da 200 posti, rivestita dello stesso colore e della stessa texture della terra battuta dei dieci campi sottostanti. Il fondatore dello studio, Winy Maas, l'ha descritta come un modo per integrare lo sport nella vita sociale del quartiere. Il circolo è gratuito e aperto tutto l'anno: non un club privato, ma un luogo di ritrovo per chi vive lì, tennista o no.

Hôtel Cap Estel, Francia

Hôtel Cap Estel
Courtesy Hôtel Cap Estel

Su una penisola privata di due ettari tra Nizza e Monaco, con il mare su tre lati, l'Hôtel Cap Estel conta appena venti tra camere e suite. Il suo campo da tennis è incastonato tra i giardini terrazzati e la piscina a sfioro, sospeso sopra il Mediterraneo: il sito dell'hotel non usa mezzi termini, e descrive l'illusione di colpire la palla sull'acqua, con il rumore delle onde a fare da sottofondo. È un indirizzo storico della Costa Azzurra che ha sempre scelto la discrezione alla visibilità: niente shooting, niente eventi aperti al pubblico.

Singita Sasakwa Lodge, Tanzania

Singita Sasakwa Lodge, Tanzania
Courtesy Singita Sasakwa Lodge

In Tanzania, sulla cima di Sasakwa Hill, dentro la riserva privata di Grumeti al confine con il Serengeti, la lodge Singita Sasakwa - costruita nello stile di un maniero edoardiano - ha due campi, uno in cemento e uno in terra rossa. Il sito ufficiale del gruppo lo dichiara senza troppi giri di parole: gli avvistamenti di animali durante una partita sono frequenti. È probabilmente l'unico campo al mondo dove un doppio può interrompersi per il passaggio di una famiglia di elefanti.