Geneva Watch Days 2026: i 5 orologi da non perdere
Da Bulgari a Zenith, passando per Breitling, Hublot e Girard-Perregaux: cinque novità che raccontano le nuove direzioni dell’orologeria viste a Ginevra
A Geneva Watch Days 2026 non basta guardare cosa c’è di nuovo. Bisogna capire cosa sta cambiando. La settima edizione dell’evento ginevrino, in programma dal 2 al 6 settembre con 71 brand, mette infatti insieme grandi maison e indipendenti in un formato lontano dai tradizionali saloni dell’orologeria. E proprio questa dimensione più libera rende la selezione particolarmente interessante: accanto alla ricerca estrema degli indipendenti, i grandi nomi rispondono con materiali, complicazioni, design e nuove interpretazioni dei propri codici. Tra le numerose novità presentate a Ginevra, cinque in particolare raccontano bene le direzioni che sta prendendo oggi l’orologeria: dalla collaborazione con gli indipendenti alla ricerca sui materiali, passando per la riscrittura di modelli storici, il dialogo con la cultura e l’alta orologeria portata nel territorio dello sport watch.
1. Bulgari × Vianney Halter: il futuro al polso
Il Bulgari Octo Finissimo Dual Time × Vianney Halter è una delle principali novità presentate da Bulgari a Geneva Watch Days 2026. È probabilmente l’orologio che meglio sintetizza lo spirito sperimentale di questa edizione. Bulgari affida infatti per la prima volta la base tecnica dell’Octo Finissimo alla visione di un maestro indipendente come Vianney Halter, dando vita a un Dual Time che sembra arrivare direttamente da un futuro immaginato negli anni Settanta. La riconoscibile architettura geometrica dell’Octo Finissimo incontra la costruzione a quattro quadranti tipica del linguaggio di Halter. Il risultato è un oggetto che conserva l’identità Bulgari ma la spinge in una direzione completamente nuova: più rétro-futurista, più meccanica, quasi fantascientifica. A muoverlo è il nuovo calibro manifatturiero ultrapiatto BVF 200, con funzioni GMT, data e indicazione giorno/notte. Il modello viene proposto in due edizioni limitate, in titanio e oro rosa.
2. Zenith: il Chronomaster senza cronografo
Il Zenith Chronomaster Solo Sport è la nuova interpretazione sportiva a tre lancette della famiglia Chronomaster presentata da Zenith a Geneva Watch Days 2026. Sembra un paradosso, ma è proprio questo a renderlo interessante. Zenith prende una delle sue collezioni più riconoscibili, il Chronomaster, e ne elimina la complicazione che ne definisce da sempre l’identità. Nasce così il Chronomaster Solo Sport, un tre lancette sportivo che conserva il cuore ad alta frequenza della manifattura. All’interno della cassa in acciaio da 40 mm lavora il calibro automatico El Primero 3620, che mantiene la frequenza di 5 Hz caratteristica della famiglia El Primero e offre circa 60 ore di riserva di carica. Il quadrante, disponibile in diverse interpretazioni cromatiche, dialoga con una lunetta in ceramica e con un’estetica più essenziale rispetto ai tradizionali cronografi della collezione. La versione è inoltre impermeabile fino a 200 metri.È una delle mosse più intelligenti viste a Ginevra perché non cerca di reinventare Zenith. Fa qualcosa di più difficile: prende un codice storico e lo rende più quotidiano.
3. Breitling: il Navitimer di Miles Davis
Il nuovo Navitimer B09 Chronograph 41 Tribute to Miles Davis nasce dall’incontro tra uno degli orologi più riconoscibili di Breitling e una delle figure più influenti della musica del Novecento. Per celebrare il centenario della nascita di Miles Davis, la maison riprende il Navitimer ref. 806 Mk5 che il musicista indossava negli anni Sessanta e lo reinterpreta in chiave contemporanea. Il dettaglio più importante è il quadrante reverse panda, accompagnato dal logo Twin Jet e da elementi dall’aspetto vintage che richiamano direttamente l’esemplare originale. La cassa misura 41 mm e custodisce il calibro di manifattura B09 a carica manuale, certificato COSC e capace di circa 70 ore di autonomia. È un modello limitato a 500 esemplari e può essere abbinato al cinturino in pelle oppure al ritorno del bracciale Air Racer, altro omaggio alla storia del Navitimer. Ma è soprattutto il legame con Davis a renderlo interessante. Il jazzista non considerava l’orologio un semplice strumento: il Navitimer faceva parte della sua immagine, insieme agli abiti italiani e alle auto sportive.
4.Hublot: il Big Bang da toccare
Hublot da sempre lavora sulla contaminazione tra materiali. Con il Big Bang Original Soft Touch porta però il concetto su un terreno nuovo: quello sensoriale. Per la prima volta un composto di gomma testurizzata proprietario viene utilizzato su cassa, lunetta, quadrante e cinturino. E non si tratta semplicemente di un rivestimento applicato alla superficie: la texture viene integrata nel processo produttivo attraverso uno specifico procedimento di overmoulding. La cassa da 43 mm conserva l’architettura immediatamente riconoscibile del Big Bang Original, ma la trasforma in qualcosa che deve essere percepito oltre che osservato. Le microstrutture della superficie producono una sensazione morbida al tatto, mentre il materiale mantiene la resistenza richiesta a un orologio sportivo. All’interno lavora il calibro cronografico automatico Unico di manifattura, con 72 ore di riserva di carica. La proposta arriva nelle interpretazioni All Black e All Red. È un Hublot molto Hublot, ma anche un esempio di come l’innovazione possa diventare qualcosa di immediatamente comprensibile.
5. Girard-Perregaux: il tourbillon sportivo
Se c’è un orologio capace di mettere d’accordo alta orologeria e sport watch, è questo. Il Laureato Fifty Tourbillon Micro-Rotor 39 mm porta una delle complicazioni più sofisticate dell’orologeria meccanica dentro una cassa in acciaio da 39 mm, con bracciale integrato e il caratteristico disegno Clous de Paris. Il protagonista è il nuovo calibro automatico GP8410, dotato di micro-rotore e tourbillon. La gabbia del tourbillon, dalla caratteristica forma a lira, occupa una posizione inusuale tra le ore 5 e 7, diventando parte integrante del design del quadrante. Il movimento offre 72 ore di riserva di carica ed è composto da 207 elementi. La collezione viene proposta con quadrante blu Grand Feu oppure in una versione con cassa in oro rosa e quadrante coordinato. È un esercizio di equilibrio riuscito: abbastanza tecnico da interessare il collezionista, abbastanza sportivo da non sembrare un oggetto destinato esclusivamente alla cassaforte. E soprattutto dimostra che il vero lusso oggi non è necessariamente ostentare la complicazione. È riuscire a inserirla in un orologio che abbia ancora voglia di essere indossato.