Romano Wang

Romano Wang

19 anni e il sogno dichiarato delle Olimpiadi. Tra allenamenti intensi, avvitamenti e salti mortali, il globetrotter dei tuffi si presenta, dosando con cura maturità e ambizione

di Simona Santoni

Sogna le Olimpiadi di Los Angeles 2028, ispirandosi a tuffatori straordinari come Cao Yuan e Tom Daley. Intanto si allena sodo tra avvitamenti e salti mortali. Romano Wang ha 19 anni e la mentalità giusta per grandi traguardi.

«Il bronzo agli Europei giovanili è il risultato più importante raggiunto finora, ma tante altre competizioni meno prestigiose hanno significato molto per me, per il lavoro che c’è dietro a ogni acrobazia», racconta Romano Wang. Globetrotter dei tuffi, padre cinese e madre italiana, è cresciuto in Inghilterra; è appena tornato da mesi di allenamento in Cina, superpotenza della specialità, e ora si è stabilito a Roma, per esercitarsi con atleti del suo livello. Piattaformista delle Fiamme Oro, campione italiano di categoria 2026, ora il suo primo obiettivo sono le qualificazioni con la Nazionale maggiore.

Romano Wang
Giacca, tank top e shorts Prada

Romano Wang, quando hai iniziato e perché?

«A 10-11 anni, piuttosto tardi per un tuffatore: di solito si inizia a 6-7. Già da piccolissimo ho fatto ginnastica. Poi ho visto le Olimpiadi in tv e, guardando i tuffi, ho pensato “Wow! Voglio provare anch’io”. E così mia madre mi ha trovato un corso. Quando ho iniziato, fisicamente ero già in grado di fare alcuni salti e movimenti grazie alle basi della ginnastica. Mi sono subito innamorato di questo sport e mi ci sono dedicato a tempo pieno».

Qual è il tuffo che ti piace di più?

«Il doppio salto mortale e mezzo indietro con un avvitamento e mezzo. È sempre stato il mio preferito: è un tuffo su cui posso contare, di cui mi fido».

Dall’alto della piattaforma, come vinci la paura di buttarti nel vuoto?

«Quando ti trovi a saltare per la prima volta dai dieci metri o a imparare un nuovo tuffo, vai sul bordo e resti lì a pensare: “E ora come ci riesco?”. Fa davvero paura. Ma basta avere fiducia in se stessi, credere nel proprio allenatore e poi… fare un vero atto di fede. È sempre la prima la volta più difficile. La successiva diventa più facile».

Romano Wang
Felpa Celine, speedo Arena

Perché la piattaforma?

«Mi piacciono l’adrenalina e l’emozione di essere lassù, in alto, da solo, in silenzio. Sei lì, in pace. I tuffi sono disciplina e un po’ di follia».

Porti qualcosa di questo sport nella vita di tutti i giorni?

«Assolutamente sì. In questi anni ho imparato tantissimo. Ho avuto ottimi allenatori e mentori. La disciplina e il duro lavoro appresi con i tuffi riguardano anche il mettersi in gioco nella vita quotidiana. Se si fallisce o qualcosa non va per il verso giusto, come in un tuffo, il punto è risalire lassù, riprovare e continuare finché non si centra la perfezione. Anche fuori dalla piscina sono un perfezionista».

Quante ore al giorno ti alleni?

«Faccio una sessione al mattino e una al pomeriggio. Per circa 5-6 ore al giorno».

Romano Wang
Cappotto Brioni, tank top IUMAN - Intimissimi, speedo Arena.

Cosa fai nel tempo libero?

«Sto con la famiglia e con gli amici. Dato che mi alleno tanto e passo molte ore in piscina, è importante per me staccare completamente appena posso».

La famiglia ti ha sostenuto nel tuo percorso sportivo?

«È stata di grandissimo supporto. All’inizio mi allenavo alla piscina Crystal Palace, in Inghilterra, a circa un’ora e mezza di auto da casa. Ogni giorno mia madre e mio padre mi accompagnavano, mi aspettavano per 3-4 ore, per poi riportarmi indietro. Dimostra quanto credessero in me ed è assolutamente incredibile».

Romano Wang
Maglia e jeans Gucci

Sei abbastanza attivo sui social. Sei anche un vlogger?

«Sì. Ho passato lo scorso anno in Cina ad allenarmi: per questo ho aperto un canale YouTube per raccontare la mia esperienza. I tuffatori di tutto il mondo ammirano gli atleti cinesi per i loro tuffi sempre impeccabili. Tutti si chiedono: «Ma come ci riescono?». Ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi come lavorano. Ho pensato che sarebbe stato fantastico filmare tutto, farne un vlog e caricarlo sui social, così che altri giovani tuffatori o atleti possano scoprire i segreti degli allenamenti cinesi».

Tra Inghilterra, Cina e Italia, sei un figlio del mondo: dov’è per te casa?

«Prima avrei detto Inghilterra, senza esitazione, ma quest’anno è complicato rispondere. Sono sempre in giro, spesso in Italia, dove ho molti familiari. Penso che “casa” si possa creare ovunque, basta avere accanto le persone care e amare il luogo in cui ti trovi».

Nella foto d'apertura Romano Wang indossa Cardigan L.B.M. 1911. Photos by Antonio Dicorato, styling by Edoardo Caniglia. Grooming: Luciano Chiarello @Julian Watson. Styling assistant: Jacopo Ungarelli. Location: The Sanctuary Milan (thesanctuaryecoretreat. com). Production: Interlude Project.