Parlami d’amore, Venezia

Parlami d’amore, Venezia

di Annalisa Testa

È una dichiarazione d’amore a Venezia, quella che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scritto di proprio pugno sugli abiti della nuova collezione maschile di Alta Sartoria

Una danza di veli, di tulle, murrine, velluti e tessuti moiré. Di cappotti ricamati con cannettes di vetro e kimono adornati di drappeggi in seta, di fibre metalliche, paillettes e cristalli. Un ballo nobile, di cappe e vestaglie, di rasi e duchesse. Di mosaici, arazzi, di foglie d’oro e di specchi. È una dichiarazione d’amore a Venezia, quella che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scritto di proprio pugno sugli abiti della collezione maschile di Alta Sartoria che, come una tela pittorica del Canaletto, è riuscita a imprigionare luci, colori e l’artigianato locale, la poesia, la storia e l’eccellenza della Laguna. 

Uno splendore di abiti lavorati in bottega, quelle celebri di Venini o di Salviati, Barovier&Toso e Seguso, storici vetrai fedeli alle tradizioni di Murano, Burano, Torcello. Una collezione che parla di sogno e amore verso una tradizione simbolica di usanze e culture, che con naturalezza si intreccia al linguaggio attuale di sartoria maschile della maison. L’Alta Sartoria di Dolce&Gabbana parla ai giovani, a una nuova generazione che scopre finalmente un sentimento svanito nel tempo. Quello della bellezza, al di là di ogni confine.