L’inverno non è poi così male, se ci sono le collezioni ski
Dal debutto di Saint Laurent sulla neve alle certezze di Moncler Grenoble, anche quest’anno l’alta moda scende in pista (più cool e performante che mai)
Un tempo vestirsi per la neve significava, banalmente, sopravvivere al freddo. Quel tempo è finito da un pezzo. Oggi l’inverno è uno dei terreni più contesi del fashion system, e le collezioni ski ne sono il banco di prova: è qui che i brand misurano la propria credibilità, affinano il dialogo tra tecnica ed estetica e mettono alla prova la capacità di essere performativi senza rinunciare allo stile. Capi pensati per resistere alle basse temperature, certo, ma anche per esistere oltre la pista, tra chalet, après-ski e città alpine trasformate in passerelle stagionali.
Anche quest’anno il copione è rispettato, e non mancano i colpi scena. Saint Laurent debutta ufficialmente sulle piste, Moncler Grenoble continua a fare ciò che sa fare meglio (senza bisogno di presentazioni), mentre collaborazioni come Nike x Jacquemus trasformano l’après-ski in un momento di hype. Nel mezzo, Balenciaga spinge l’immaginario sempre un po’ oltre, Louis Vuitton costruisce il suo racconto alpino ad alto tasso di lusso, e Gucci – complice anche Jannik Sinner – conferma che la montagna è ormai uno spazio di stile tanto quanto di performance.
Ecco, allora, le collezioni ski più interessanti da scoprire adesso: quelle che raccontano come la moda guarda oggi alla montagna; non più come sfondo, ma come scenario centrale.
Saint Laurent Rive Detroit Snow edition

Saint Laurent arriva sulla neve adesso e lo fa nel modo più Saint Laurent possibile: niente palette “Alpi chic”, niente nostalgia da baita, zero folklore. La capsule si chiama Rive Droite “Snow edition” ed è, di fatto, il debutto ufficiale del brand in territorio ski; con Anthony Vaccarello che trasforma la montagna in un’estensione del suo immaginario nero, asciutto, controllato. Dentro c’è tutto: outerwear e accessori, ma anche attrezzatura vera (sì, anche quella che normalmente compri in un negozio tecnico, non in boutique), rilette in chiave iper-minimal e luxury. C’è persino una slitta in legno total black, insieme a sci/snowboard e gear che sembrano oggetti di design più che strumenti per scendere una pista. E i prezzi, che sfiorano persino i 12mila dollari, servono più a chiarire il posizionamento che a spaventare: non è attrezzatura per tutti, né vuole esserlo.
Nike x Jacquemus Après-Ski

Nike e Jacquemus insieme sono una macchina da hype, anche per la montagna. La loro collaborazione è pensata esplicitamente per il contesto invernale e l’après-ski, non nasce insomma per competere con lo skiwear tecnico puro. Jacquemus prende l’archivio Nike e lo filtra attraverso il suo linguaggio fatto di linee pulite, palette morbide e una sensualità mediterranea che, messa sulla neve, funziona proprio perché spiazza. Piumini compatti, tute, fleece, accessori e footwear (18 pezzi in tutto) parlano più al linguaggio dello stile che a quello della prestazione estrema. Qui lo sci è uno scenario, non il fine. È il guardaroba di chi scende dalla pista per andare direttamente a bere qualcosa al sole, con gli occhiali ancora addosso.
Louis Vuitton Ski collection 2026

Con Louis Vuitton, lo ski diventa un’altra forma di lusso sartoriale. E dietro c’è Pharrell Williams, che come direttore creativo uomo ridisegna i confini tra performance tecnica e immaginario fashion. La Men’s Ski Collection 2026 è l’esplicitazione di un lifestyle alpino che fonde skiwear ad alte prestazioni con l’allure dandy radicata nella filosofia LVERS. Nella collezione convivono completi tecnici impermeabili (alcuni con trompe-l’œil denim) e capi più fashion-forward pensati per l’après-ski: giacche in shearling e visone, ski suit dal motivo LV Tartan Pixel, elementi che sembrano modelli prêt-à-porter più che outfit da pista. Tra gli accessori spiccano gli snow boot LV Yeti, sciarpe Monogram in shearling e borse in nylon trompe-l’œil che giocano con texture e silhouette ispirate al denim, conferendo alla linea uno spirito che non teme di trascendere la funzionalità pura.
Il punto di equilibrio di questa collezione sta proprio nel bilanciamento: da un lato la credibilità tecnica, con tessuti impermeabili, ventilazione integrata e silhouette tagliate per l’ambiente alpino, dall’altro la sensibilità estetica di Louis Vuitton, che trasforma ogni pezzo in un oggetto desiderabile tanto sulla neve quanto nella vita di tutti i giorni.
Gucci Altitude

Con Gucci Altitude, la maison fiorentina entra nel territorio dello skiwear con un approccio netto: la montagna come un’estensione coerente del brand. La collezione, presentata per l’autunno/inverno 2025/26, è la prima linea invernale completa del brand pensata per lo sci e le avventure sulla neve, con una gamma che include ready-to-wear, accessori, eyewear e persino attrezzatura tecnica come sci, snowboard, caschi e bastoncini, tutti impreziositi dalla caratteristica Web stripe del marchio e realizzati in collaborazione con HEAD. La proposta è pensata con una costruzione che funziona tanto in pista quanto fuori. Al centro del racconto c’è Jannik Sinner, Global Brand Ambassador e volto naturale di Altitude: atleta cresciuto sulle piste prima ancora che sui campi da tennis, oggi simbolo di una nuova idea di performance, precisa e pulita. Gucci lo usa come ponte credibile tra sport e immaginario fashion, senza forzature.
Balenciaga Skiwear 2025

Volumi oversize e forme scultoree convivono con materiali tecnici nella collezione Skiwear 2025 di Balenciaga. Piumini e giacche foderati in pelliccia e pile, hoodies, stivali e outerwear termoregolanti pensati per accompagnarti dallo chalet alla seggiovia con disinvoltura. Anche se l’unica discesa in programma è quella verso l’après-ski. La maison reinventa anche i suoi accessori più iconici per la neve. E così le borse City, Rodeo e l’Explorer Backpack vengono proposte in pelle di vitello con dettagli in shearling o suede foderato, richiamando l’estetica aviator senza perdere la firma tipica del brand. Ci sono anche gli equipaggiamenti tecnici: snowboard e sci in edizione limitata con finitura specchiata, caschi, bastoncini e maschere.
Moncler Grenoble

Quando si parla di skiwear con credibilità storica, Moncler Grenoble è ancora il punto di riferimento — e la collezione Fall/Winter 2025 ne è l’ennesima conferma. Al centro della linea ci sono materiali ricondizionati per resistere davvero alla neve e al freddo: denim tecnico trattato per essere windproof, waterproof e traspirante senza perdere la drape tipica del tessuto, suede e gabardine reinventati in chiave alpina, patchwork di tessuti tecnici come GORE-TEX e DERMIZAX per assicurare protezione e leggerezza. Dettagli funzionali: cuciture nastrate, RECCO reflector, zip AquaGuard e isolamento PrimaLoft Gold Active assicurano che l’estetica non sacrifichi la sostanza.
La collezione si rivolge a chi vuole essere pronto a tutto, dal primo impatto con la seggiovia alle serate in chalet: oltre ai capi più tecnici ci sono outerwear in suede e shearling per l’après-ski, lavorazioni in lana mouliné e intarsio Fair Isle che richiamano il calore e la tradizione alpina con un tocco contemporaneo. La campagna globale, immortalata tra le cime delle Alpi con un cast che comprende atleti come Lucas Pinheiro Braathen e Chloe Kim insieme a Vincent Cassel e Amber Valletta, sottolinea proprio questo doppio registro: performance autentica e fashion appeal senza compromessi.