Icon fashion story: Ebonics

Icon fashion story: Ebonics

di Annalisa Testa

Stravolgere preconcetti e archetipi maschili: la collezione invernale di Louis Vuitton è il racconto più autobiografico di Virgil Abloh dal suo debutto come direttore artistico delle collezioni uomo, nel marzo del 2018

E' spesso come un’ode alla black consciousness il lavoro di Virgil Abloh. Ha i tratti di una poesia che ha la forza di mettere sotto accusa tanti pregiudizi e visioni distorte radicati nella psiche collettiva. Abloh lavora su questi preconcetti e li ribalta, affidando nuovamente la sua voce alla collezione invernale di Louis Vuitton, giocata su riconfigurazioni simboliche di archetipi maschili.  Un’esplorazione approfondita della sua eredità africana. Una couture semplice e sottile che sviluppa i temi dell’illusione, replicando il familiare e il conosciuto attraverso le lenti ingannevoli del trompe l’oeil e del filtrage. Scegliendo di preservare i codici dell’abbigliamento maschile che incarnano le aspirazioni giovanili, Abloh riflette sul significato di una nuova normalità in una piramide creativa in cui si fondono le collezioni precedenti; apre il guardaroba a ciascun individuo; mescola etichette, culture street e tailoring. Volando, come da lui, al di sopra dei limiti.

Nel servizio total look Louis Vuitton

Model: Fernando Cabral @Next

Photos by Vanmossevelde+n,  Styling by Edoardo Caniglia 

Grooming: Pierpaolo Lai @Julian Watson; Styling assistant: Federica Arcadio