Come si veste Lorenzo Zurzolo, il nuovo sex symbol italiano
Quasi sempre in Valentino by Alessandro Michele, è un dandy moderno tra cappe e bluse. Giovane, bello, talentuoso e anche dotato di stile. Il merito va alla maison, così come al suo gusto. Perché c’è tanto altro oltre i film e le serie tv
Lo conosciamo dai tempi di Baby, la serie tv cult di Netflix che racconta le ombre della cosiddetta Roma bene. Lo apprezziamo ancora di più da M – Il figlio del secolo, altra serie tv, targata però Sky, che tratta in modo inedito ed originale la figura di Mussolini. Lo ameremo nelle sale con La Bolla Negra, film che ha trionfato al Festival di Cannes 2026 ottenendo il premio per la Miglior regia. Lorenzo Zurzolo è uno degli attori italiani più interessanti della sua generazione, ma negli ultimi anni ha attirato l’attenzione anche per un altro motivo: il suo stile.
Tra completi sartoriali, bluse fluide, cappe e accessori dal gusto rétro, Zurzolo ha costruito un’immagine personale che trova nell’universo creativo di Alessandro Michele il suo punto di riferimento naturale. Un’estetica riconoscibile, romantica e fuori dagli schemi che lo ha trasformato in uno dei volti più osservati della moda italiana contemporanea.

Biografia di Lorenzo Zurzolo
Romano, classe 2000, viso d’angelo e capelli dorati. Figlio del giornalista Federico Zurzolo e della produttrice Gabria Cipullo, si avvicina molto presto al mondo dello spettacolo: a soli sette anni appare in uno spot pubblicitario insieme a Francesco Totti e poco dopo debutta in televisione nelle serie Amiche mie e Don Matteo. Dopo aver frequentato il liceo linguistico e una scuola di recitazione a Roma, inizia a lavorare tra cinema e TV, esordendo sul grande schermo nel film Una famiglia perfetta di Paolo Genovese.
La notorietà arriva però con la serie Baby, in cui interpreta Niccolò Govender dal 2018 al 2020. Negli anni successivi prende parte a produzioni di successo come Sotto il sole di Riccione, Morrison e la serie Prisma, consolidando la propria posizione tra i talenti più promettenti del cinema e della televisione italiana.

Lo stile di Lorenzo Zurzolo
Ma Zurzolo piace anche per i suoi abbinamenti azzardati. Che sia per completi dal gusto rétro o colori sgargianti che prendono le distanze dai classici blu e nero, Lorenzo ha sviluppato uno stile tutto suo. Firmato, rigorosamente, Valentino by Alessandro Michele. Se, infatti, un tempo vestiva Gucci, adesso è il miglior rappresentante della maison fondata dal couturier di Voghera. Non può fare a meno di vestiti e accessori eccentrici il giusto, che riscrivono le regole del menswear e mettono sotto i riflettori il giovane attore romano.
La moda, d’altronde, serve anche a questo. Lui, giovane e talentuoso, l’ha recepito e infatti spazia da accostamenti di jeans e cappe a bluse morbide, passando per completi classici ma rivisitati alla maniera di Michele. In pratica, un dandy contemporaneo: bello, con stile, libero di osare e sicuro di affidarsi alla visioni di grandi pensatori della moda come l’attuale direttore creativo di Valentino.

Come copiare il look di Lorenzo Zurzolo
Replicare lo stile dell’attore non è, comunque, difficile. La regola principale per ottenere un buon risultato sarebbe: mescolare lo spirito hippy con l’eleganza degli uomini che popolavano le strade negli anni Sessanta e Settanta. Così facendo, in teoria, non si sbaglia. Ma per essere pratici, il vero segreto sta nel non temere di accostare, ad esempio, trame e motivi apparentemente incompatibili. O indumenti che non appartengono allo stesso stile, nonostante siano perfettamente complementari.
La giacca sta bene con il denim; la camicia dev’essere vistosa; il layering è virtù, e altri conisgli simili aiutano nel replicare lo spirito di Zurzolo e la sua visione attuale della moda, che va a braccetto con quella del direttore creativo di Valentino. Al centro, resta sempre la sua bellezza senza tempo, come quelli degli attori che un tempo molto lontano dominavano il cinema, per eleganza ed educazione nel porsi nei confronti del pubblico. Il suo cavallo di battaglia è questo, riuscendo a conquistare i giovanissimi ma non solo.