Luca Santeramo: «Sono sempre stato un creator di me stesso»

Luca Santeramo: «Sono sempre stato un creator di me stesso»

di Simona Santoni

Partito da una cameretta durante la pandemia, oggi ha aperto il primo store fisico. Luca Santeramo si racconta, tra lusso accessibile e Italian lifestyle

L’intervista è fissata per il pomeriggio, ma non alle 5.45 come giocosamente ci si poteva aspettare. «Avevo un impegno a quell’ora», sorride Luca Santeramo, meglio noto come Sante. Durante la pandemia, quando il mondo si è fermato, il fondatore di FiveFourFive ha rilasciato il suo primo drop, andato a ruba.

Sei anni dopo, e dopo svariati lanci online e pop-up store gettonatissimi, quel progetto nato in una cameretta è un brand che conta 20 collaboratori e la sua prima boutique, aperta ad aprile a Milano nel cuore di Brera, in via Fiori Chiari. «E tra freelance, modelli e consulenti, in alcuni mesi occupiamo tra le 30 e le 50 persone», spiega Sante, appena tornato da uno shooting a Pantelleria. «Il rosso scuro del pavimento e dei dettagli del negozio è lo stesso Pantone dei primissimi item ufficiali, un cappellino e una felpa: è il mio colore preferito da sempre».

Nel giugno 2020 partì tutto da lì. Appassionato di streetwear e moda, aveva già conquistato una sua community sui social come creator, prima del salto come imprenditore. «La quarantena mi ha salvato: mi ha mostrato la via. Non ho mai avuto piani B, è sempre stato il mio piano A avere qualcosa di mio. Non ho mentori né finanziatori, nessuno mi ha insegnato questo lavoro. Mi sono dovuto ingegnare: cercai i primi fornitori su eBay. Se ci penso oggi mi metto le mani tra i capelli».

Luca Santeramo
Giacca e camicia Loro Piana, orologio Audemars Piguet Code 11.59 Tourbillon

FiveFourFive, che prende il nome dall’orario in cui sin dagli esordi il dinamico ventottenne mette i capi sul web, le 5.45 pm, fonde eleganza italiana e influenze americane street in un lusso accessibile. La sua mission? Creare il miglior prodotto possibile al miglior prezzo possibile. «Era importante per me realizzare il primo store fisico a Milano, la mia città. E a Brera, il centro artistico e culturale, il mio quartiere preferito».

Tra baggy jeans, capispalla dal design pulito e camicie con un fit rilassato, il manifesto del marchio è Italian Lifestyle Company: sartorialità tradizionale e attitudine contemporanea. Sante ci tiene molto: «Il mio goal era essere italiano a 360 gradi. Rieditiamo i canoni classici dell’italianità, mixandoli con proporzioni moderne. Oggi il brand è per l’85% made in Italy: solo alcune categorie merceologiche sono prodotte all’estero per ragioni di costi».

Il giovane creativo, però, non vuole essere definito stilista: «Sono sempre stato un creator di me stesso. Non mi sono mai definito neanche influencer o content creator, perché non sono mai stato un cartellone pubblicitario. Non faccio nulla che non mi appartenga al 100%». Ed è probabilmente questo il segreto del suo successo: l’autenticità.

Luca Santeramo
Polo Loro Piana, orologio Audemars Piguet Code 11.59 calendario perpetuo

«Ho iniziato per colmare, all’interno del mio armadio, la mancanza di quei capi che secondo me non esistevano. Me li sono creati da solo. Ed è tuttora così. Sono sempre stato vero: se FiveFourFive piace è perché ho sempre fatto ciò che mi piace». Ora però il suo armadio straripa. «Ho preso casa recentemente, eppure dovrei uscirne io talmente tanti vestiti ho, per il 90% da nostre collezioni. Sono un appassionato di giacche, ne avrò 150».

Intanto è alle porte una terza collab con Golden Goose, l’eccellenza italiana delle sneakers. «Abbiamo disegnato le scarpe insieme. Sono così orgoglioso: siamo uno dei rari marchi emergenti ad aver collaborato con una realtà così importante». Le precedenti capsule collection sono andate sold out in un baleno, con centinaia in attesa nella notte davanti al forward store meneghino: «Abbiamo fatto fare il record mondiale di incassi in un negozio fisico».

Luca Santeramo
Giacca e pantaloni Ferragamo, orologio Audemars Piguet Royal Oak Jumbo scheletrato

Don’t miss it: il claim che accompagnò il primo lancio di FiveFourFive è ancora la chiave dell’etichetta. La scritta campeggia sul polpaccio sinistro dei denim ed è l’essenza stessa di Sante. «Non perdere la tua occasione: è la frase che mi ripeto da sempre. Soffro di FOMO, fear of missing out, quindi ho sempre paura di perdermi qualcosa che potrebbe accadere. Preferisco fare di più di quanto riesco piuttosto che non fare nulla».

Dietro questa frenesia c’è anche un perfezionista cronico: «A volte mi faccio di quelle paranoie che non dormo la notte». Non ci sono però sogni affidati al futuro a tenerlo sveglio: quelli li ha già realizzati. «Ho fatto della mia passione la mia professione: ora lavoro a testa bassa, concentrandomi sul presente. Il mio sogno è ora».

Nella foto d'apertura Luca Santeramo indossa Polo Loro Piana, orologio Audemars Piguet Code 11.59 calendario perpetuo. Photos by Bruno + Nico Van Mossevelde, styling by Edoardo Caniglia. Grooming: Astor Hoxha @Blend using Paul Mitchell for hair and Huda Beauty for make up. Fashion contributor: Valentina Volpe. Styling assistant: Jacopo Ungarelli. Production: Interlude Project.