Addio streetwear? Gli uomini stanno tornando a vestirsi eleganti
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Addio streetwear? Gli uomini stanno tornando a vestirsi eleganti

di Giulio Solfrizzi

Lo streetwear non è più di tendenza come un tempo. Abiti eleganti e mocassini hanno (finalmente) spodestato la moda da strada per “lui”. Provare per credere

Se prima si parlava di formal streetwear, ossia di una versione più elegante della "moda da strada", ora si parla della morte di un trend che ha travolto i big brand. Per troppo tempo. Gli uomini sembra abbiano riscoperto l'abbigliamento tradizionale. Il completo giacca e pantaloni, i mocassini bassi, la cravatta sfoggiata nei modi più insoliti, la camicia ben stirata sono tutti elementi che continuano ad esercitare un discreto fascino sul proprio pubblico di riferimento. E questo significa che qualcosa, di importante, sta veramente cambiando.

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Virgil Abloh al Met Gala, 2021.

La storia (in breve) dello streetwear

Lo streetwear, comunque, nasce lontano dalle passerelle. Tra gli anni Settanta e Ottanta, le comunità skate e surf della California approdano sulle strade di New York, intrecciandosi con la cultura hip-hop. T-shirt grafiche, felpe, sneakers, denim e capi da lavoro dando forma a un nuovo modo di vestire, informale e legato alla cultura giovanile.

Negli anni Ottanta e Novanta, marchi come Stüssy e Supreme contribuiscono a trasformare questo linguaggio in un fenomeno internazionale. Il concetto di esclusività cambia e così le produzioni limitate, i cosiddetti drop e le collaborazioni fanno del capo street un oggetto da collezione. Ma la vera svolta arriva negli anni Duemila, quando lo streetwear inizia a dialogare apertamente con il lusso. Designer come Virgil Abloh portano nelle collezioni codici fino ad allora considerati estranei alla moda tradizionale. E le collab tra brand street e maison accelerano la contaminazione, fino a rendere sempre più labile il confine tra abbigliamento casual e sartoriale.

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Jacob Elordi

Il ritorno dell'eleganza

Eppure, era solo una tendenza. Importante al punto tale da rivoluzionare il settore, ma pur sempre una tendenza. Che dal periodo post-Covid ha lasciato, progressivamente, spazio alla celebre eleganza maschile. Prima con il quiet luxury, poi con il ritorno del preppy e adesso del minimalismo anni 90, il guardaroba dell'uomo ha subito un restyling non di poco conto. Si torna ad essere formali, ma con un pizzico di nostalgia che non guasta mai. Perciò, attingere dagli armadi di nonni e papà, a volte, regala gioie quando si cerca disperatamente di costruirsi uno stile. 

Da questo ritorno alla sofisticatezza, ne stanno giovando i grandi del lusso. Da Brunello Cucinelli a Loro Piana, passando per Zegna, Armani e Ralph Lauren, per citare alcuni dei pilastri dell'attuale ben vestire maschile. I loro abiti eleganti, così come la maglieria pregiata, piace a chi sa che essere formali, adesso, significa un'infinità di cose. E di certo non fa rima con noia

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Courtesy of Ralph Lauren
Ralph Lauren SS27

Cosa significa vestirsi eleganti oggi

Però, vestirsi elegantemente ha un altro significato nel ventunesimo. Vuol dire indossare abiti, sì, pensati per essere formali, ma anche assecondare il proprio corpo senza costringerlo. Vuol dire mescolare indumenti e accessori che, magari, non sono fatti per stare insieme - come un paio di scarpe ginniche e un completo due pezzi. Implica scendere a dei compromessi con le regole dell'eleganza classica e quelle della quotidianità. È una nuova visione della moda, che ha soppiantato lo streetwear. Ovunque, dalle strade a Hollywood.