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Il nuovo True Square di Rado è un gioiello di orologeria hi-tech

di Paolo Briscese - 11 Gennaio 2021

Ultra leggero, minimalista e radicale. Il nuovo True Square di Rado riflette la visione estetica dello studio di design Formafantasma che ha collaborato con il marchio svizzero alla progettazione del segnatempo. Andrea Trimarchi e Simone Farresin di Formafantasma ci raccontano questo nuovo progetto creativo nato in collaborazione con Rado, che sfida tutti gli stereotipi.

Spirito visionario e innata capacità di spingersi oltre gli standard produttivi. È questo il segreto del successo di Rado, uno dei marchi di orologi tra i più innovativi del panorama attuale, che sin dalla sua nascita nel 1917, ha scardinato le regole della orologeria tradizionale. Il brand svizzero ha dato vita ad una serie di collaborazioni creative di successo, come quella nata con Formafantasma, studio di design basato ad Amsterdam, e guidato da due creativi italiani, Andrea Trimarchi e Simone Farresin, con i quali ha realizzato una nuova versione del suo classico segnatempo: il True Square Formafantasma. Un gioiello in ceramica hi-tech, leggerissimo, ispirato agli orologi da taschino d’epoca, con un design minimalista e radicale. 

Com’è stato lavorare con Rado? 

È stata un’esperienza avvincente. Questo progetto ci ha permesso di esprimere liberamente la nostra visione. Nessuno ha mai detto di no alle nostre proposte, si trattava solo di provare e di testare prima di scartare. Questo è ciò che ci aspettiamo da un grande partner quando iniziamo una nuova collaborazione: entusiasmo per la sfida che il creare qualcosa di nuovo rappresenta.

Cosa ha ispirato il design del nuovo True Square?

L’idea è nata dal materiale stesso, la ceramica. Volevamo realizzare un orologio che enfatizzasse le qualità del materiale e le sue applicazioni nell’orologeria. Non volevamo che la ceramica assomigliasse al metallo o a qualsiasi altro composto, ma che sembrasse quasi nuda. L’orologio fa anche riferimento agli orologi da tasca, dove spesso il coperchio presenta una piccola apertura per consentire un rapido sguardo al quadrante. 

Quanto tempo di lavorazione ha richiesto?

Oltre un anno! Spesso le cose semplici sono le più difficili da realizzare e richiedono del tempo. Chi fa questo mestiere lo sa bene…

Andrea Trimarchi e Simone Farresin di Formafantasma - Credits: Rado

Qual è la vostra filosofia e come l’avete espressa nel True Square?

La nostra filosofia è difficile da spiegare in poche parole ma diciamo che vogliamo sempre sfidare gli stereotipi. In questo caso, eravamo interessati all’orologio come strumento, non come status o simbolo del lusso. L’orologio che abbiamo disegnato è molto sobrio, quasi spoglio. Abbiamo cercato di realizzare qualcosa di radicale nella sua semplicità.

Quali sfide avete dovuto affrontare in corso d’opera?

In un prodotto così piccolo i dettagli rivestono grande importanza e più cercavamo linee semplici e sobrie, più era difficile svilupparle. Per esempio, la sfumatura che cercavamo per il colore è stata molto difficile da ottenere. 

Rado è pioniera nell’innovazione dei materiali, quanto sono importanti nel vostro lavoro di designer? 

Importantissimi. Partiamo spesso dall’analisi dei materiali perché siamo convinti che si aprano grandi possibilità dallo studio della materia. Molto di più di quando, per esempio, si parte dalla forma. Alcuni dei nostri migliori lavori sono frutto di ricerche approfondite sui materiali

Qual è il vostro rapporto con il tempo?

Siamo affascinati dal concetto di tempo e in particolare dalla differenza tra il modo in cui gli esseri umani percepiscono il trascorrere del tempo e il tempo a livello geologico o addirittura planetario. Abbiamo già disegnato alcuni orologi basandoci su queste riflessioni. In un progetto abbiamo utilizzato la sabbia vulcanica dell’Etna e in un’altra occasione abbiamo sfruttato le venature naturali del marmo per mostrare lo scorrere del tempo.

Quali sono gli oggetti che preferite tra quelli che avete disegnato finora e le vostre opere più importanti?

Senza alcun dubbio, Cambio, la nostra mostra alla Serpentine Gallery di Londra, è un’opera fondamentale. Si tratta di uno sforzo collaborativo che riunisce le attività di scienziati, designer, attivisti, filosofi e ricercatori nel tentativo di osservare con sguardo critico il consumo del legno e le implicazioni ecologiche del design. Anche Ore Streams è stata altrettanto ambiziosa, perché abbiamo esaminato le problematiche legate al riciclo dei rifiuti elettronici e le soluzioni che il design oggi può offrire per risolvere o migliorare le cose.

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