Il blu del cielo senza nuvole si confonde con i bagliori dei grattacieli dello skyline meneghino: un profilo nuovo, giovane e dinamico della città più europea e cosmopolita d'Italia, che le viene ormai associato, insieme ad immagini da cartolina più canoniche già entrate nell'immaginario comune.
Un profilo che va di pari passo con una tipologia di uomo giovane, a suo agio tra i palazzi vetrati che si affacciano su piazza Gae Aulenti, la Torre Isozaki e il Bosco Verticale di Boeri, ma consapevole di una tradizione venuta molto prima di lui. Al polso l'orologio di Philip Watch, con bracciale e cassa 41 mm in acciaio, quadrante total blacka contrasto, datario e movimento small second; l'abbigliamento perfetto da abbinare ha le stesse linee verticali e affilate di questo profilo metropolitano e colori che vi si sovrappongono. Blazer e pantaloni in blu profondi, azzurro polvere o neri. Elegante senza essere eccessivamente formale, la cravatta non è obbligatoria. A sostituirla può intervenire una camicia con il collo alla coreana, sinonimo di uno stile che non abdica alla stagione calda, oppure con quello alla francese, alette con le punte rivolte verso l'esterno.
I pantaloni in fresco lana, o in tweed scozzese si scelgono così con piega centrale, inappuntabili, a cui fanno da sottotesto stringate con motivo a coda di rondine sul puntale, rese moderne da una suola armaturata, adatta a consumare l'asfalto cittadino. E puntare (ancora più) in alto.
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