Una megalopoli sospesa tra vecchio e moderno, capace di un irreplicabile mix di lusso e creatività. È Ciudad de Mexico, presentata qui da un italiano “adottato” dall’America Latina.
Dai tatuaggi alle cucine di Alain Ducasse, fino a dieci anni in Brasile: lo chef Paolo Lavezzini, racconta a ICON la sua idea di cucina, istinto e ospitalità