Una megalopoli sospesa tra vecchio e moderno, capace di un irreplicabile mix di lusso e creatività. È Ciudad de Mexico, presentata qui da un italiano “adottato” dall’America Latina.
La risposta, per chi amava l’hype. Senza la visione del fondatore e in un mercato profondamente diverso da quello di 10 anni fa, rimane solo un logo in cerca di significato