Pitti Uomo gennaio 2018, il meglio visto a Firenze


Un evento che celebra i 200 anni di un classico made in Usa, nuovi talenti che arrivano dall’Oriente e una collezione che porta un po’ di montagna nel nuovo guardaroba maschile. Ecco il meglio visto a Pitti Immagine Uomo

di Annalisa Testa

Palazzo Vecchio, Sala dei Cinquecento. Velluto blu e nastri dorati, i colori della maison Brooks Brothers a incantare gli ospiti radunati a Firenze in occasione della 93esima edizione di Pitti Uomo.

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Una sfilata celebrativa, quella che celebra i 200 anni del brand più antico degli Stati Uniti e una mostra che ripercorre la storia di blazer e camicie button down e abiti che dal 1818 hanno vestito star del cinema e icone della moda maschile e femminile. Cinquantuno i look che hanno sfilato sulle note di Empire State of Mind (Alicia Keys) suonate dell’Orchestra Filarmonica Italiana, composta da 53 elementi, reinterpretando i grandi classici del marchio. 

Dalle navy blazer, alla cravatta rep regimental, che il brand americano rende sua invertendo la direzione delle righe da destra verso sinistra, è spesso indossata come faceva uno dei famosi clienti del brand Fred Astaire, intorno alla vita come cintura.

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Altro show, ma tutt'altra stoffa. È il défilé di Les Benjaminil brand di streetwear di Istanbul, che ha lanciato la sua collezione Autunno/Inverno 2018 attraverso una suggestiva evocazione di antichi grattacieli. Tra linee geometriche e minimaliste, antichità e modernità si incontrano così nelle stampe grafiche in una raffigurazione del cielo notturno della città attraverso lurex, stampe riflettenti e finiture.

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Bunyamin Aydin, designer e fondatore del marchio, incornicia l’architettura all’interno degli stili a lui più cari, rendendo omaggio alle strutture cerimoniali di tutto il mondo, come le piramidi azteche del Messico, del Centroamerica ed egiziane di Giza e Cheope.

Z Zegna invece prosegue il suo percorso di sviluppo di un guardaroba performance-driven. Ispirazione è la montagna.

I colori, verde bosco, crocus, castagna, pino, giallo finferlo, ardesia e rosso bacca caldi, rappresentano un tributo al paesaggio dell’Oasi Zegna, una vasta area montana protetta di circa 100 km2, ad accesso libero, attraversata dalla strada Panoramica Zegna nelle Alpi Biellesi.

Le silhouette sono ampie, ma contenute, grazie a giacche arrotondate e a pantaloni affusolati. Bouclé, tweed, e check sono abbinati a tessuti imbottiti, maxi tasche compaiono sui pantaloni, sugli outerwear e sugli accessori staccabili.

Dalle montagne piemontesi alla lontana Corea. La creatività dei talenti di questo Paese è tornata sotto i riflettori a Pitti immagine uomo: Beyond Closet e Bmuet(te), i due brand del gruppo Concept Korea, sono infatti saliti sulla passerella dell’edizione 93 di Pitti Uomo per raccontare "Weird but beautiful" una collezione che si ispira al poeta surrealista Comte de Lautréamont. Il concetto della linea ruota attorno all'idea della bellezza che nata dalla combinazione di differenti strutture di capi in un unica forma, che diventa così espressione di un incontro inaspettato di elementi, con un nuovo significato. Protagonisti lana, cotone, pelle che abbracciano toni black & white e le loro sfumature. 

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