Jannik Sinner vince gli Internazionali d’Italia 2026: trionfo storico a Roma
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Jannik Sinner vince gli Internazionali d’Italia 2026: trionfo storico a Roma

di Tommaso Ferretti

Galattico Jannik che, nonostante un avvio non agilissimo, trionfa su Casper Ruud in due set. È festa grande al Foro Italico, che poco prima aveva applaudito la vittoria di Bolelli e Vavassori nel doppio

Jannik Sinner, una volta di più, riscrive la storia del tennis italiano: trionfa agli Internazionali di Roma 2026, 50 anni dopo Andriano Panatta, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ed è gioia doppia al Foro Italico: prima del numero 1 al mondo, sul campo Centrale, Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno vinto il doppio, a 66 anni da Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola. Una giornata di grandissima festa azzurra.

Jannik Sinner nella finale contro Casper Ruud
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Jannik Sinner nella finale contro Casper Ruud

La partita di Sinner contro Casper Ruud

Per Jannik è stata la seconda finale consecutiva a Roma. L’anno scorso però andò male, si frantumò contro l’altro ragazzo d’oro del tennis mondiale Carlos Alcaraz. Stavolta contro Casper Ruud è stato trionfo per 6-4, 6-4.

Ma il norvegese numero 22 del ranking Atp è stato un osso duro. La partita non è iniziata benissimo per il beniamino di casa, che è andato subito sotto di due game. Al terzo gioco Jannik ha tirato fuori tenacia e talento che gli conosciamo ed è arrivato il contro-break. Poi, sul 4-4, tre belle palle corte e un altro break che l’ha portato a servire per il set, vinto in 49 minuti.

Un Sinner in versione meno schiacciasassi del solito ha concesso qualcosa anche nel secondo set, ma dando sempre la sensazione di essere in controllo. A fine partita, sulla telecamera ha scritto “Grazie a tutti”, disegnando un cuore. Grazie a te, Jannik.

Per Sinner è la quinta vittoria su cinque incroci con Ruud. Tra i tanti sugli spalti ad applaudire e gioire c’era anche Adriano Panatta: è stato lui l’ultimo italiano a vincere al Foro Italico, nel 1976. Prima di lui ci riuscì per ben due volte Nicola Pietrangeli, nel 1957 e nel 1961. E ancor più indietro nell’albo d’oro: Fausto Gardini nel 1955, Giovanni Palmieri nel 1934, Emanuele Sertorio nel 1933.

Il ruolino di marcia di Sinner agli Internazionali d’Italia

In tutto il torneo Jannik Sinner ha concesso solo un set ai suoi avversari, all’ostico Daniil Medvedev. Ecco il suo percorso stellare agli Internazionali di Roma 2026.

Secondo turno: Jannik Sinner – Sebastian Ofner 6-3, 6-4
Terzo turno: Jannik Sinner – Alexei Popyrin 6-2, 6-0
Ottavi di finale: Jannik Sinner – Andrea Pellegrino 6-2, 6-3
Quarti di finale: Jannik Sinner – Andrej Rublëv 6-2, 6-4
Semifinale: Jannik Sinner – Daniil Medvedev 6-2, 5-7, 6-4 (con partita sospesa per pioggia a metà terzo set)
Finale: Jannik Sinner – Casper Ruud 6-4, 6-4

Casper Ruud
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Casper Ruud

Le dichiarazioni di Sinner dopo la vittoria a Roma

Al momento della premiazione, come di rito il primo a prendere la parola è stato lo sconfitto Ruud. «La sola cosa da fare ora è dire bravo a Jannik per il suo primo titolo qui. Congratulazioni per tutto quello che stai facendo». Con un po’ di commozione, ha poi guardato verso la sua famiglia e la compagna, che aspetta un pargoletto. E poi un simpatico riferimento al calcio, dove almeno lì la Norvegia riesce a battere l’Italia.

Sinner gli ha fatto eco: «È bello rivederti al alti livelli ed è bello anche quello che stai vivendo con la tua fidanzata». Quindi il ringraziamento al suo team e in particolare al suo staff medico.

Accanto all’italiano, sulla terra rossa del Centrale Angelo Binaghi presidente della Federazione italiana tennis, il presidente Mattarella e Panatta. E Jannik, verso lo stuolo di alte cariche, ha detto: «È un grandissimo onore essere qui con Adriano, signor presidente, Angelo. Sono sempre molto emozionato quando c’è il signor Mattarella. In qualche modo riesco sempre a mettermi in posizioni non piacevoli», in un sorriso.

Non poteva mancare un riferimento a Panatta, anche in questo caso con spassosa ironia: «Adriano, dopo 50 anni abbiamo riportato un torneo molto importate a casa. Ovviamente non posso dire che ti ho visto vincere qua perché forse neanche i miei genitori si erano ancora messi insieme».

I record di Sinner dopo il trionfo a Roma

Con la vittoria agli Internazionali di Roma 2026 Sinner eguaglia Novak Djokovic: sono gli unici due giocatori ad aver vinto almeno una volta in carriera tutti i nove tornei Masters 1000. E raggiunge anche l’altro mito Rafael Nadal, capace di aggiudicarsi tutti i Masters 1000 sulla terra rossa nella stessa stagione.

L’altoatesino ha iniziato con Montreal nel 2023. Quindi ha inanellato Miami, Cincinnati e Shangai nel 2024. Nel 2025 Parigi. E poi l’exploit di quest’anno con l’incredibile successione di Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. Fino a Roma.

Oggi il ventiquattrenne di San Candido ha colto anche il 29° successo di fila. È dalla sconfitta contro Mensik ai quarti di Doha che non perde: era il 19 febbraio.

Inoltre, ha centrato la 34° vittoria consecutiva nei Masters 1000 e la 5° vittoria consecutiva di un Masters 1000 in stagione, la 6° considerando anche il Paris Masters 2025 dell’autunno scorso.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori vincitori a Roma 2026
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Simone Bolelli e Andrea Vavassori, vincitori del doppio agli Internazionali d’Italia 2026

La vittoria storica di Bolelli e Vavassori

Grandissimi Simone Bolelli e Andrea Vavassori! Sono arrivati in finale agli Internazionali d’Italia 66 anni dopo Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola. E hanno fatto anche meglio del due iconico, che nel 1960 si aggiudicò il torneo a pari merito con Roy Emerson e Neale Fraser, ma in seguito alla sospensione della finale mai finita, che li vedeva in svantaggio di un set.

Bole e Wave hanno sconfitto lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos al match tie-break con il punteggio di 7-6(8), 6-7(3), 10-3, in due ore e 17 minuti. Il cuore e la spinta del pubblico capitolino hanno avuto la meglio su una delle coppie più forti al mondo, vincitrice l’anno scorso di due Slam.

«È un torneo che chiaramente volevamo vincere ma viene da un periodo tosto», ha detto dopo il successo Bolelli, 40 anni e tra i migliori doppisti italiani di sempre. «Wave, mi stai allungando la carriera. Io qualche annetto ancora ce l’ho e credo che ci toglieremo ancora tante soddisfazioni». Poi la dedica commossa alla mamma (poche settimane fa Bole ha perso il padre).

Vavassori, 31 anni, ha contraccambiato le lodi: «Grazie Simo per le belle parole, per me vale lo stesso, sei una persona straordinaria. Continuiamo così». E ancora: «Complienti a Horacio e Marcel: siete un esempio. Il doppio è questo: due amici che lottano insieme». Poi, con la voce che spesso faticava ad uscire per la commozione: «Ringrazio il mio team. Quando ero piccolino… poterlo condividere con mio padre… È stato un percorso lungo e poter scrivere il mio nome in questo torneo è una grande emozione».