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Weekend sui Colli Euganei, dove la Natura è protagonista. Anche nel piatto

di Carolina Saporiti - 2 Ottobre 2020

In pochi la conoscono bene, eppure, la zona dei Colli Euganei è un gioiello da scoprire. Un luogo dove concedersi il lusso di perdere la concezione del tempo, per immergersi nella natura e nel buon cibo. Vi consigliamo qualche itinerario.

Il Veneto è una regione che piace: si mangia, si beve e si sorride alla vita. Ci sono città storiche che ci invidia tutto il mondo (Venezia e Verona, tanto per dire le più famose), le Dolomiti, le colline del Prosecco, le ville veneziane, vini incredibili, monumenti storici da scoprire… Meno conosciuta, almeno fuori dai confini regionali, è la zona dei Colli Euganei. Ed è davvero un peccato, perché poche ore qui bastano per capire che il “vivere bene” in questa area è una questione seria. Anzi, è l’unico modo possibile di vivere.

Visti in lontananza - dalla Laguna veneziana nelle giornate terse sono uno spettacolo bellissimo - i Colli Euganei sembrano dei panettoni di forme e altezze diverse: si tratta infatti di rilievi collinari di origine vulcanica, formatisi tra i 30 e i 40 milioni di anni fa a sud ovest di Padova. Fanno parte dei Colli Euganei 15 comuni, tra cui Teolo, Arquà Petrarca, Monselice, Abano Terme, Montegrotto Terme ed Este: borghi collinari circondati da vigneti, macchia mediterranea e boschi di castagni e querce. La natura non manca e qui è molto generosa, dando frutti come uva e olive che danno origine a ottimi vini e oli. Chi ama la lentezza (e il gusto) dell’enoturismo può seguire la Strada del vino dei Colli Euganei: gli itinerari - da percorrere in macchina, a piedi o in bici, attraversano il Parco Regionale dei Colli Euganei e portano a conoscere i punti più suggestivi. Il sito della Strada del Vino è un’ottima guida per decidere l’itinerario migliore.

Azienda agricola Le Volpi

Dato che quella appena iniziata è una stagione ottima per i trekking, si possono organizzare gite più o meno impegnative da percorrere in giornata, per farsi un’idea del territorio, godendosi i tiepidi raggi di sole autunnali. Si può affrontare l’Alta Via dei Colli Euganei che parte da Teolo oppure il più impegnativo Giro delle Creste (lungo 15 km). In bici l’itinerario consigliato è l’Anello dei Colli Euganei che passa da Monselice ed Este e arriva all’Abbazia di Praglia, monastero benedettino databile tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo. L’attuale complesso abbaziale, che mescola lo stile tardo Gotico e il primo Rinascimento, si articola in quattro chiostri comunicanti tra di loro. Ancora oggi i monaci producono e vendono vini, spiriti e tisane, e nello shop si trovano anche creme e cosmetici naturali, prodotti secondo le antiche ricette dei monaci.

In questa zona sono molti gli alberghi con terme e Spa, date le numerose sorgenti termali dell’area. Se preferite immergervi nella natura (ma fate in modo di provare le terme almeno una mezza giornata) il consiglio è di scegliere strutture più piccole, come la Mugletta a Teolo. Si tratta di un B&B dotato di tre camere e immerso nel verde, con vista panoramica. L’architettura della struttura è perfettamente integrata con la natura intorno, a basso impatto ambientale, che fonde il più possibile interno ed esterno.

La potenza della Natura qui si sente ovunque: la terra, che l’origine vulcanica rende particolarmente ricca di minerali, nutre in modo eccezionale le coltivazioni della zona, in particolare la vite. Inoltre il clima mediterraneo permette anche lo sviluppo della coltivazione dell’ulivo. Sono infatti questi i prodotti che si possono provare durante una degustazione presso l’Azienda Agricola Le Volpi, nel cuore di Baone. Qui la famiglia Rossi Luciani punta a una produzione di vini e olio extra vergine d’oliva di qualità, lasciandosi guidare dalla natura e dai suoi ritmi, nel rispetto del territorio e delle sue antiche tradizioni enogastronomiche e agricole.

Non è un caso che sia ospitata qui anche la prima acetaia del territorio: l’Acetaia Pahontu, nata dal desiderio dei due fondatori - Mauro Meneghetti e Simona Pahontu - di ridare il giusto ruolo all’aceto di vino. L’aceto Pahontu è infatti ottenuto dal migliore vino moscato biologico e biodinamico senza solfiti aggiunti dei Colli Euganei, che non viene diluito con acqua e che viene affinato in botti di legno almeno per un anno.

Per assaggiarlo, allontanandosi un po’ dai Colli, ma rimanendo in provincia di Padova, si può andare nella cucina dello chef Paolo Giraldo del ristorante CorteVerde Chiara.

Prima di ripartire, non si può ovviamente trascurare una visita ai borghi più belli: Monselice con i resti delle mura e la Via del Santuario che conduce fino al castello, alla cattedrale romanica, al Santuario delle Sette Chiese e alla splendida Villa Duodo. E poi Arquà Petrarca dove il grande poeta visse gli ultimi anni della sua vita e scrisse: “Se solo potessi mostrarti il secondo Elicona che per te e le Muse ho allestito sui Colli Euganei, penso proprio che di lì non vorresti mai più andartene”. E così anche noi.

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