Dove andare a marzo: le migliori destinazioni in Italia e in Europa
Dal mare gentile di Cipro alle vette dolomitiche innevate fino al fuoco delle Fallas di Valencia, ecco le mete per vacanze fuori dall’ordinario
Marzo è il mese ideale per partire in vacanza, anche senza aver pianificato prima nulla. Sull’orlo dell’inverno, con la primavera agli albori, i luoghi sono ancora liberi dalle calche estive, da godere a passi lenti, esplorandoli senza mezze misure. Viaggiare ha un sapore speciale, sia che si vada alla ricerca di mare e sole o di piste da sci ancora da solcare.
Dal caldo gentile di Cipro a Las Fallas di fuoco e arte di Valencia, da borghi da fiaba sul mare alle vette dolomitiche dove sciar sotto le stelle, ecco le migliori destinazioni in Italia e in Europa dove andare in vacanza a marzo.
Dove andare a marzo: le migliori destinazioni in Europa
Valencia, Spagna
Arte, satira e fuoco. La festa più pazza e caratteristica di Valencia trova il suo apice proprio a marzo: dichiarata patrimonio Unesco, Las Fallas è un’istituzione. È tradizione, voglia di divertirsi e allenamento al lasciar andare. Centinaia di sculture giocose, realizzate in cartapesta e legno dagli artisti del posto, popolano la città in una sorta di galleria a cielo aperto, celebrando l’arrivo della primavera. Alcune raggiungono altezze da capogiro.

È in onore di San Giuseppe, patrono dei falegnami, che nel giorno della sua ricorrenza, il 19 marzo, le gigantesche opere vengono poi… bruciate. Tanto lavoro ridotto in fumo.
Nei dì precedenti si alternano spettacoli pirotecnici notturni e “mascletà” in pieno giorno, con la polvere da sparo protagonista, in un’esplosione di petardi ritmica, crescente in rumore e intensità.
A marzo a Valencia le temperature sono miti e possono capitare i primi assaggi di caldo. Dall’architettura affascinante, tra gotico valenciano e barocco, il centro è tutto da scoprire. Il Barrio del Carmen è uno dei quartieri più pittoreschi. Da non perdere la Città delle arti e della Scienza, il simbolo avanguardistico firmato da Santiago Calatrava.
Dublino, Irlanda
Immancabile in valigia qualche vestito o accessorio verde: a marzo è bello trovarsi in Irlanda e festeggiare con gli abitanti del posto il St Patrick’s Festival, la festa nazionale. Sembra il Carnevale di Rio e invece è Dublino, che dal 14 al 17 marzo si riempie di spettacoli di strada, numeri circensi, musica, parate e pupazzi a forma di serpenti (leggenda vuole che il santo li allontanò dall’isola).

Quest’anno il tema del Festival di San Patrizio è “Roots”, ovvero “radici”. Con tanto di caratteristica caccia al tesoro, gratuita e accessibile a tutti, attraverso i luoghi più belli dublinesi.
A proposito delle attrazioni urbane da non perdere, è d’obbligo una visita alla Biblioteca del Trinity College, una delle più iconiche al mondo. Si trova nel cuore di Dublino, presso la storica università cittadina dove studiò anche Oscar Wilde. La Long Room è la stanza principale della Old Library e la più seducente: un corridoio di 65 metri, tra scaffali in legno alti fino al soffitto. Una cattedrale della conoscenza.
Sofia, Bulgaria
Voglia di Est e mete meno battute? Sofia è la meta ideale. Anche se a marzo il meteo è ancora instabile, il freddo più gelido è ormai lontano. In più, la capitale bulgara vive un’atmosfera affascinante, tutta protesa alla primavera. Il 1° marzo si festeggia infatti Baba Marta, che secondo la tradizione è l’anziana che controlla il clima in questo periodo dell’anno.
Per dire addio all’inverno, verso la stagione più mite, i bulgari si scambiano i “Martenitsi”, intrecci di fili bianchi e rossi, simboli di madre Natura, di color neve che ne se va e sole che si allunga al tramonto.

Dal fascino discreto e decadente, Sofia è un luogo da non prendere di petto, ma da scoprire lentamente. Dall’atmosfera un po’ bohémien, è antica ma anche moderna. Ha tracce sovietiche ma pure allure cosmopolita. Simbolo cittadino è la cattedrale Aleksandr Nevskij, maestosa, in stile neo-bizantino. Per chi è a caccia di siti Patrimonio Unesco, da non perdere la Chiesa Russa di San Nicola, bomboniera architettonica da Mille e una notte.
Per un’avventura sull’ultima neve invernale, a pochi minuti svetta il monte Vitosha, vulcano spento che si staglia sulla città e ospita il parco più antico dei Balcani. Gli amanti dello sci possono allungarsi fino a Bansko, la più importante ski area della Bulgaria, che è anche sede della Coppa del Mondo di sci alpino.
Cipro
Ai primi spiccioli di sole e di giornate più lunghe, picchietta già la voglia di mare? Cipro, con il suo breviario di contraddizioni, è lì, bella e ospitale. Non ha la beltà patinata della Grecia più turistica, ma un fascino verace tutto da indagare. Pacifica ma in guerra, divisa in due dall’occupazione turca eppure così sicura.

Larnaca, con il suo aeroporto sul mare, vicino alla spiaggia di Mackenzie, è una cittadina vivace da cui partire all’esplorazione, nel sud greco. A marzo le temperature massime arrivano già oltre i 20 gradi, da costume e crema solare. Per il bagno, invece, solo i più arditi possono osare senza muta.
Questo è il periodo in cui è ancora possibile scorgere i fenicotteri rosa sul lago salato alle porte della città, lì fermi durante la loro migrazione invernale.
Da qui partono tour per Famagosta, la città fantasma abbandonata nel 1974 in seguito all’invasione turca. Tutto è rimasto come allora, con militari a guardia della città: è un tuffo al cuore, ma anche un luogo di charme supremo.
Chi non osa noleggiare un’auto per girare l’isola, temendo la guida sinistra, può approfittare dei bus che collegano le location principali. Nicosia è da vedere, ultima capitale d’Europa ancora alle prese con un muro che la taglia in due. È ferita, ma anche così vitale e vibrante.
Costa Azzurra
Chi ha detto che Costa Azzurra faccia rima solo con estate? Se settembre e giugno sono mesi speciali per visitarla, per il clima che già solletica di caldo e la folla estiva ancora non arrembante, è sull’affacciarsi della primavera che la côte française più famosa è ancora più affascinante.

L’atmosfera è più rilassata, le temperature si fanno man mano più miti, la natura si risveglia. E la maggior parte dei locali è aperta. È bello perdersi per le viuzze della città vecchia di Mentone, tra scale e piazzette, con il Mediterraneo che spruzza i suoi riflessi. Dalla sommità del cimitero del Vecchio castello la vista è senza paragoni.
Saint-Tropez, Cannes e Nizza sono mete iconiche e imperdibili, tra turchesi di mare, palazzi eleganti e bien-vivre. Da scoprire l’isola Saint-Honorat, minuscola eppure ricca di spiritualità, vestigia del passato e… vigneti. Ad Antibes è tappa d’obbligo il Museo Picasso, in un castello a piombo sulle onde. Non ha stagionalità Monaco, sempre così principesca e glamour.
Dove andare a marzo: le migliori destinazioni in Italia
Campitello di Fassa, Trentino Alto Adige
Nel cuore delle Dolomiti, Campitello di Fassa è il rifugio dalla vita frenetica, in montagna a respirare aria pungente e odor di neve. Con il primo sole di primavera a vegliare le piste da sci. Ai piedi del Sassolungo e del Col Rodella, è il punto di partenza ideale per lunghi e magnifici chilometri sugli sci, alla conquista dei celebri quattro passi (Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena).

Ma anche chi non ama sciare può trovare qui il suo luogo dell’anima, in saune finlandesi e bagni turchi da godere in rilassanti centro termali o avventurandosi in lente passeggiate a piedi, lungo i pendii o verso Canazei, borgo alpino vicino, più noto e vivace.
Gli appassionati di sci alpinismo segnino di rosso in calendario una data da non mancare, il 20 marzo 2026. Si disputerà la scenografica Sellaronda Skimarathon: 42 km sugli sci di notte lungo i paesaggi dolomitici più belli. Uno spettacolo di natura e sport.
Orvieto, Umbria
Il Giudizio Universale di Luca Signorelli è il magnete che attira verso Orvieto. Magnifico capolavoro del Rinascimento che domina la Cappella di San Brizio del duomo, l’affresco è stato fonte di ispirazione per Michelangelo nella realizzazione della Cappella Sistina. Ci si perde, a testa all’insù, tra ali che si dispiegano e corpi nudi che si intrecciano, in modo drammatico e coreografico.

Ma poi… sono tante le motivazioni che trattengono nel borgo ternano abbarbicato sul tufo. Camminare tra le vie del curato centro storico, tra botteghe, gallerie e negozi, è un’esperienza d’incanto. Da vedere assolutamente il pozzo di San Patrizio, perla di ingegneria e architettura rinascimentali, che si visita scendendo 248 gradini a chiocciola.
Tutt’attorno, la natura è un tripudio di verde e monti. Da Orvieto si può partire alla scoperta di altri borghi umbri mozzafiato. Da non perdere Spello, piccolo gioiello di viottoli e archi in pietra rosa su uno sperone del Monte Subasio. Gubbio è alle falde del Monte Ingino e brilla di un’eleganza storica più maestosa.
Vernazza, Liguria
Marzo è il mese ideale per andare in viaggio a Vernazza, forse la più bella delle Cinque Terre, meraviglia della Liguria a picco sul mare, nonché Patrimonio Unesco. Sul finire dell’inverno, con i primi sentori di primavera, è ancora dormiente la folla che la prende abitualmente d’assalto.

Vernazza è stato il borgo più colpito dall’alluvione del 2011, per questo oggi è ancor più significativo aggirarsi tra i suoi luoghi arroccati, tra mare e pareti color pastello. Da via Roma si arriva alla pittoresca piazzola da cartolina che dà sul porticciolo turistico. Qui il Castello Doria, con la sua torre cilindrica, offre una vista superba sull’orizzonte e sugli altri villaggi vicini.
In un’escursione abbastanza facile, si può camminare fino al Santuario della Madonna di Reggio, contornato da lecci e cipressi. Lungo il tragitto, la vista riconcilia con la vita. Ovviamente non si può non partire anche all’esplorazione degli altri borghi che compongono il quintetto da favola, Monterosso al Mare, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, attraverso il Sentiero Verde Azzurro.
Gli amanti del trekking possono districarsi in camminate di ogni livello: il Parco nazionale delle Cinque Terre conta 48 tracciati con più di 120 chilometri tra limoni e ulivi che guardano il mare.
Termoli, Molise
Verso rotte meno note, nella regione meno battuta d’Italia, il Molise. Un luogo «romantico, stregato», lo definiva Guido Piovene, che «ricorda stranamente alcune zone dell’Europa del Nord», «Scozia e Irlanda». In questa regione intima, di alture, pascoli e spiagge, Termoli è una destinazione da scoprire.

È emozionante vagare senza meta tra i vicoli del centro storico. Nel borgo antico, simile a una cittadella fortificata, non si può perdere la Rejecelle, la via più stretta d’Italia, di appena 41 centimetri, percorribile solo procedendo di traverso. Quando, quasi per caso, ci si imbatte nella Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, sorprende la sua facciata bianca e imponente, in stile romanico pugliese.
Il Castello Svevo, uno dei luoghi emblematici della città, regala un bel panorama sull’Adriatico. Qui vicino c’è la spiaggia più famosa, quella di Sant’Antonio, di sabbia dorata. Da non perdere la passeggiata dei trabucchi. Antiche macchine da pesca, costruite a mo’ di palafitte sul mare, oggi rimangono solo il trabucco Celestino e il trabucco Marinucci, veri simboli termolesi.
Ostuni, Puglia
Ostuni è tra le destinazioni migliori dove andare in vacanza a marzo, alla larga dalle resse estive, godendo di temperature che si fanno sempre più dolci. Attorno gli ultimi lembi di Murge e i campi si tingono di verde, mentre la città bianca di Puglia si concede più generosa, nel suo mix di storia, cultura e gastronomia.

In un labirinto di case imbiancate a calce, scalette e vicoli intricati, ci si può perdere in un silenzio quasi mistico, scandito dai propri passi.
Da vedere senz’altro le mura aragonesi e la cattedrale. Piazza della Libertà, dalla singolare forma triangolare, è il cuore brulicante della vita sociale e culturale. Qui si affaccia l’obelisco di Sant’Oronzo, patrono cittadino.
Nei pressi di Ostuni si estende il Parco naturale delle dune costiere, area naturale protetta che offre paesaggi che abbagliano l’animo, tra flutti di mar Adriatico, lame carsiche, siti archeologici e uliveti secolari.