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Andar per luoghi esoterici in Italia, tra spiritualità e misticismo

di Alessandra Mattanza - 17 Luglio 2020

Alla scoperta di luoghi magici, spirituali e misteriosi in Italia, dall’Umbria fino alla Sicilia.

“Il mondo è pieno di cose magiche, pazientemente in attesa che i nostri sensi si acuiscano” credeva il poeta William Butler Yeats. Le quarantene, l’isolamento, la distanza forzata ai tempi del Coronavirus ci hanno fatto avvertire maggiormente il bisogno di perderci nella natura, di scoprire nuove mete e luoghi ancora sconosciuti. Per questo è particolarmente bello, adesso che l’Italia, sta, molto lentamente, riaprendo, avventurarsi in alcuni luoghi magici per un motivo o per un altro: perché stimolano i nostri sensi, perché ci fanno sperimentare un misticismo unico o ritrovare la spiritualità, immersi in paesaggi stupendi, perché ci fanno assaporare gusti e sapori che sembravano perduti… È questa l’occasione per un vero Rinascimento dello spirito e del corpo. Inoltre, è bene ricordare che, ovunque, si vada o si sia, è importante connettersi con il territorio dove ci si trova, per essere, magari, colti da inaspettate sorprese. “La magia tiene sempre la porta aperta. Davvero, sempre. Trovarla dipende solo da noi” dice la scrittrice Banana Yoshimoto.

Magia e mistero in Puglia

Il Salento è una terra dal fascino antico. Custodisce ancora una serie di luoghi e simboli misteriosi, alcuni sessuali, altri sconosciuti, studiati perfino dagli scienziati. Tra questi ci sono i menhir, sparsi un po’ per tutto il territorio o le specchie, costruzioni realizzate a secco con un sistema di pietre calcaree, che si pensa avessero scopo di avvistamento del nemico o funerario. Sulla Specchia dei Mori, sulla strada tra Capraica e Martano, aleggia la leggenda più grande. Secondo il pensiero popolare, sotto questo cumulo di pietre si troverebbe un tesoro, una gallina d’oro con i suoi pulcini, ma che nessuno tocca, perché protetto da Satana. Un’altra storia racconta, invece, che questa terra fosse popolata da giganti, che cercarono di costruire una specchia altissima per raggiungere il cielo. Suscitarono le ire degli Dei che la fecero crollare, seppellendoli vivi. Diversi locali credono che, quando soffia il vento, se si presta attenzione, si possono ancora udire le loro grida.

Ci sono poi le grotte preistoriche salentine, che hanno in comune motivi faunistici o astratti sulla roccia, come la grotta delle Veneri, la grotta dei Cervi di Porto Badisco, la grotta Poesia, a Roca Vecchia, dove si scoprono perfino figure di mani. A Torre dell’Orso esiste un’epigrafe, incisa sulla scogliera di fronte alle “Due sorelle”, con segni dell’alfabetico runico. Si pensa sia una traccia vichinga. Qualche studioso ha ipotizzato sia una memoria lasciata dei Normanni che arrivarono su questi lidi per occupare successivamente tutto il Sud Italia. Simboli emblematici vichinghi sono stati scoperti pure davanti alla chiesa di San Giovanni al Sepolcro a Brindisi e alle pendici delle Murge tarantine, come nella chiesa rupestre di Santa Margherita a Mottola, in cui addirittura esiste, forse, un’iscrizione ebraica. Sulle rocce di Roca compaiono figure leggendarie, come il “laurieddu”, o “sciacuddri”, o “scazzamurrieddru”, il folletto della tradizione salentina, o certe figure di teste con bocche spalancate che urlano. Le si nota perfino su diversi balconi e dovrebbero servire a scacciare ed esorcizzare il maligno. Altri luoghi da visitare su questa suggestione sono il castello di Torre Santa Susanna e il Museo di Paleontologia e Paletnologia di Maglie. Plinio il Vecchio in l’Historia Naturalis parlava invece di una bellissima e vasta caverna di origine naturale, accessibile solo da una rampa scavata nella roccia. Si tratta di Fonte Pliniano, a Manduria, un luogo dei culti dei Messapi, il primo popolo che abitò questa terra, che aveva una relazione veramente speciale con l’acqua.

 

Monteruga, vicina al mare, sulla strada che congiunge San Pancrazio Salentino a Torre Lapillo, è detto “il paese fantasma”, perché è un borgo ormai abbandonato, pure carico di fascino.

Santa Maria di Leuca, oltre al suo rinomato santuario, al suo faro, alle caratteristiche ville ottocentesche, al mare azzurrissimo, cela gli “scogli dannati”. Sono lo sfondo del mito di Medea, figlia di Eete, re della Colchide, ammaliante donna dotata di poteri quasi divini, e Giasone che giunse qui insieme ai suoi compagni, gli Argonauti, alla ricerca del vello d’oro. Medea lo aiutò con le sue arti magiche, ma il loro amore sarà segnato dal dramma. Giasone lascerà Medea per la bellissima Glauce, figlia del re della città di Corinto, per sposarla con la promessa di una successione al trono. Medea fuggirà in nave portando con sé i loro figli, che truciderà sulla costa di Punta Ristola. I loro resti, che getterà in mare, diventeranno, a contatto con l’acqua salmastra, scogli. I pescatori ancora credono che, specialmente nelle notti di tempesta, si sentono urla strazianti provenire dalle loro rocce.  

Per soggiornare in questa zona con lo stesso spirito, il Relais Palazzo Zaccaria di Matino, presso Lecce, è veramente magico e avvolto nella storia locale, vicino sia al mare Adriatico che allo Ionio, come ad Otranto e alla movida di Gallipoli. La struttura è stata ricavata da una dimora nobiliare ed ospita solo due o quattro persone per volta, con un angolo relax e una vasca jacuzzi e con massaggi e trattamenti spa a richiesta. E’ incastonata tra viuzze antiche, dominate dal bianco dei muri e da glicini rampicanti, da splendide architetture di chiese e palazzi antichi.

Magia e avventura in Sicilia

Fin da tempi infiniti la Sicilia è stata terra di antichissimi riti pagani ed esoterici. Il vulcano Etna è stato da sempre il fulcro di queste tradizioni, montagna magica per molti siciliani, per altri perfino una porta verso l’inferno. Leggende raccontano di avvistamenti diabolici alle sue falde o sulla sua cima, come di riti propiziatori nei boschi alle sue pendici. Catania custodisce molte storie, tra cui quella della fontana dell’Amenano. È il fiume sotterraneo che scorre sotto la città, visibile solo per un minimo tratto: si dice che bagnare i piedi nella sua acqua porti fortuna. Il Castello Ursino, dove sono morti tanti detenuti in passato, pare infestato dai loro fantasmi. Si può noleggiare una macchina e raggiungere il Castello di Nelson, a Bronte: vi vive un fantasma alquanto rumoroso ma inoffensivo. Messina è un’altra meta avvolta nel mistero e nella magia: si racconta che re Artù sia passato di qui e che sua sorella Morgana continui ad apparire nello stretto, confondendo tuttora, qualche volta, la traiettoria di traghetti, navi, barche di pescatori.

Per godere al massimo del piacere di questa terra, si può risiedere all’Hotel Villa Neri Resort e Spa o nell’atmosfera bio-chic dell’Agriturismo Casa Arrigo. In entrambe le strutture si può assaporare il vino della zona, l’Etna Neri DOC, rosso o bianco. Le tenute della famglia Neri si estendono all’interno del Parco dell’Etna, sono in stretta correlazione col vulcano. La Petra Spa propone soggiorni di wellness ispirato al territorio con l’utilizzo nei trattamenti di erbe locali, olio d’oliva, sale marino, mosti di uva dell’Etna, spezie e agrumi. Taormina con i suoi locali alla moda è anche molto vicina.

Un altro luogo magico, dove si praticano riti esoterici in Sicilia, pure immerso nella natura, è Marsala. La chiesa di Santa Maria della Grotta, che osserva la città dall’alto, è stata chiusa negli anni Sessanta e lasciata in abbandono: al suo interno si dice si celebrino riti satanici o vivano strane creature. Da qui si può noleggiare una macchina e raggiungere la bellissima cittadina di Erice e il tempio di Segesta, che è dedicato ad Afrodite Urania. Questa zona fu abitata fin dai tempi del paleolitico superiore e del neolitico e gli Elimi-Sicani vi instaurarono il culto della divinità della natura feconda. Veniva praticato in un recinto sacro, circoscritto da alte mura sul punto più alto del monte di Erice. Successivamente in questo luogo fu edificato un tempio dedicato alla sacralità dell’amore, che divenne famoso in tutto il Mediterraneo. I Punici vi adoravano Astarte-Tanit, i Greci Afrodite, i Romani Venere. Si celebravano riti, pagani ed amorosi, si facevano offerte votive per propiziarsi la dea. 

Per perdersi in queste incredibili atmosfere e nei sapori del territorio si può dormire al Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo, a Marsala. Il baglio è una tipica residenza abitativa e produttiva siciliana, che deriva il suo nome forse dal latino, ballium, o dall’arabo, bahah. Questo hotel è un’antica residenza nobiliare, caratterizzata da alte mura, un grande cancello di ferro battuto e una bella torre merlata. Fu eretta nel diciottesimo secolo per villeggiatura, ma anche per la produzione di vino, olio, frutta ed erbe aromatiche. Queste attività sono tuttora attive: la famiglia Palmeri-Oneto produce così otto tipi di vini diversi, tra cui il famoso vino da meditazione Marsala D.O.C. La proprietà spazia con un panorama spettacolare sul mare, con fantastici tramonti che incendiano il cielo di un arancione-rosso intenso, sulle Isole Egadi, sulla Riserva Naturale di Mozia e fino al monte Erice. Una suite particolare è stata ricavata dalla vecchia torre di avvistamento, che serviva a proteggere dall’attacco di briganti e pirati, con pavimenti in cotto, tufo e travi di legno a vista. All’interno della corte si trova un pozzo di architettura araba sormontato da una piramide rossa. L’acqua fin dal passato era considerata uno dei beni più preziosi.

Magia e misticismo in Umbria

La Scarzuola, nella località di Montegiove, nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni, in Umbria, è un luogo davvero unico al mondo. Si racconta che nell’antico convento abbia vissuto San Francesco d’Assisi… Secondo leggenda, nel 1218, aveva costruito una capanna nel punto in cui aveva piantato una rosa e un alloro, dal quale poi era sgorgata miracolosamente una fontana. La capanna fu creata secondo una pianta palustre, Scarza, da cui deriverebbe il nome del luogo. I conti Marsciano fecero erigere a memoria di questo evento una chiesa e poi un convento. Nel 1957 l’architetto milanese Tomaso Buzzi acquistò tutta la zona per ideare e costruire la sua “città ideale”. Adesso si scoprono architetture, che si dice celino messaggi e simboli esoterici. Buzzi ci tenne a creare un’allegoria escatologica dell’esistenza, servendosi di un linguaggio ermetico di certa aristocrazia massonica del Settecento. La Scarzuola è anche circondata da una natura selvaggia e fitti boschi.

Il Borgo dei Conti Resort, a Monte Petriolo, in provincia di Perugia, è la scelta ideale per continuare a lasciarsi suggestionare da queste emozioni. Oasi di pace e serenità, domina una stupenda valle umbra con il suo vasto parco, e un vero e proprio borgo composto dalla Villa e dalla Colonica, dal ristorante La Limonaia, ricavato nell’antica sala da ballo dell’800, con gastronomia sia tradizionale che creativa, stagionale con prodotti locali. Vale la pena spingersi anche a visitare la meravigliosa cittadina di Todi, dove il tempo pare essersi fermato, e altre mete suggestive come Spoleto e Trevi. O, una grande carica di spiritualità si scopre sempre ad Assisi

Un altro luogo per un pieno relax carico di misticismo è l’Antico Casale di Montegualandro e Spa di Tuoro sul Trasimeno. È un’antica dimora tra la Toscana e l’Umbria, immersa nella natura e nella quiete del lago Trasimeno. E’ vicina anche a città storiche e ricche di cultura e monumenti come Perugia ed Arezzo.

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