New York: i 10 posti più belli per una nightlife hot


In autunno nella Grande Mela, dove andare per una vita notturna dalle calde atmosfere, tra burlesque, whisky bar e il nuovo Playboy club

di Alessandra Mattanza

New York si sta facendo sempre più sexy, con diverse novità che “riscaldano” l’atmosfera della città che non dorme mai in autunno e che continua a vantare una delle vite notturne più attive al mondo, e alcune delle più irresistibili tentazioni.

Per trovare atmosfere burlesque, quelle del film Eye Wide Shut di Stanley Kubrik con Tom Cruise e Nicole Kidman, allo Speakeasy Doll House, all’East Village, va in scena The Girl Who Handcuffed Houdini (fino al 10 novembre 2018) in un ambiente su tre piani da era del Proibizionismo. Harry Houdini morì misteriosamente il 31 ottobre 1926, la notte di Halloween. Forse di appendicite dopo che qualcuno l’aveva colpito allo stomaco o fu avvelenato dagli spiritualisti? L’investigatrice privata noir e sexy Minky Woodcock (interpretata da Pearls Daily, star del burlesque che di recente ha recitato in Marvelous Mrs. Maisel) va sotto copertura per scoprirlo e coinvolgerà tutto il pubblico nelle vicende di Houdini, perfino vicino alla vasca d’acqua da cui usava liberarsi. Si potrà sorseggiare assenzio, farsi leggere i tarocchi, lasciarsi ammaliare dalle scene di danze sexy, per una notte indimenticabile. Lo spettacolo è tratto dall'omonima popolare serie di fumetti di Cynthia von Buhler, creatrice dell’altrettanto sensuale gala di Capodanno, The Illuminati Ball, al suo terzo appuntamento. Quest’ultimo porta gli ospiti da Manhattan a una località ancora segreta del Connecticut, per un soirée in maschera ispirato a quello leggendario e surrealista del Barone e la Baronessa Rothschild nel 1972.

Al ComicCon, la grande fiera del fumetto, dove si ritrovano appassionati di Marvel, ma non solo, Johnnie Walker ha lanciato una serie di nuove bottiglie di whisky, ispirate ai personaggi della serie Tv Trono di Spade come dalle avventure del suo mondo fantastico. White Walker by Johnnie Walker (disponibile in diverse rivendite di alcolici a partire da ottobre 2018, da $ 36) è in edizione limitata e acquistabile solo fino a esaurimento, ma, da novembre 2018, esisterà pure la completa collezione The Game of Thrones Single Malt Scotch Whisky Collection (tra cui Games of Throne House Tully, Games of Throne House of Stark o Games of Throne House Targaryan).  Per gustare un fantastico whisky o un cocktail da mixologist, andate in uno dei migliori whisky bar, The Flatiron Lounge, che quest’anno compie cinque anni e ha anche serate jazz e vintage.

Dopo 30 anni ha riaperto a New York il Playboy Club (con accesso da membri a partire da $ 5.000), con le mitiche Conigliette come cameriere. Si possono provare cocktail originali al bar, del mixologist Fred Dex, con dj entrare nella Lounge che rievoca la famosa Playboy Mansion. Ci sono serate speciali alla Black Box sempre ispirate a feste iconiche come la Playboy Masquerade Night e Hef’s Haunted House. La gastronomia è epicurea, dello chef veterano di Nobu Richie Notar, come il piatto Wagyu Miyazaki Steak, ottima bistecca con toast, marmellata di pomodoro e burro, o con un menù di sushi dello chef del Playboy Club Tabitha Yeh.

Il musical più amato e popolare, e alla moda del momento, viene celebrato dal Baccarat Hotel, noto per il bar e le suite altrettanto sexy, con l’Hamilton Vip Experience. Propone una cena con tutto il cast, oltre che una serata a teatro e al suo backstage. Al suo bar, dove è meglio prenotare, costellato dai famosi omonimi cristalli, ora pure in vendita, e da tantissima arte eclettica, si incontrano pure creativi interessanti, come finanzieri, stilisti, celebrity. Presso la sua piscina si scoprono pure cabanas sensuali piene di glamour. E' prediletto tra gli altri anche dallo stilista Zac Posen.

Elegante, romantico e sexy… Così viene definito il ristorante Robert, un esempio di colori e contemporaneità americana, ma con qualcosa di “caldo” e di insolito. Si trova sul tetto di The Museum of Arts and Design, il museo delle arti e del design, a Columbus Circle e offre una vista spettacolare sul parco Central Park e sulla cittá. Il suo motto è evocare la bellezza culinaria ed estetica, con un menù altrettanto creativo dello chef Gonzalo Colin e ottimi cocktail. Per chi ama il design: ogni novembre (dall’8 al 12 nel 2018) ha luogo The Salon Art + Design, che quest’anno torna nella venue storica di Park Avenue Armory. Da Roma verrà anche il gallerista Giustini Stagetti che presenterà opere di illuminazione di Gino Sarfatti.

The Mark Hotel è considerato uno dei posti più sensuali e alla moda (prediletto da tutti i fashionisti) della City, per la sua atmosfera, dato che è prediletto da modelle e da uomini d’affari, come per il suo design, di certo unico. Nelle stanze viene proposto anche l’Aphrodisiac menù (che per San Valentino diviene l’Aphrodisiac Package). Comprende cocktail oltre che piatti di gastronomia preparati dallo chef Jean-Georges Vongerichten, che gestisce l’omonimo ristorante. Nel pacchetto è compresa invece perfino la biancheria intima di Agent Provocateur. The Mark Bar è pure prediletto da tanti newyorchesi alla moda. L’arredo interno è curato da Jacques Grange, che tra i suoi clienti ha annoverato Yves Saint Laurent, Pierre Bergé, Isabelle Adjani, Carolina di Monaco, Alain Ducasse e Francois Pinault. Ha curato perfino il pavimento, a strisce bianche e nere, che caratterizza pure molti bagni delle stanze, e si è lasciato ispirare da memorie di una Parigi anni ’20. Tra i mobili si distinguono il divano del bar, creato da Ron Arad, tedesco che ha aperto il suo negozio a New York nel 1949, e che ha lavorato per Gary Cooper, Marilyn Monroe, Andy Warhol, Frank Sinatra, David Bowie, Tom Ford. Le cucine delle suite sono invece di Piero Lissoni, come alcuni elementi di design sono di Karl Lagerfeld, per esempio il “Pink Cactus”.

Le bistecche piú gustose della City si gustano nell’atmosfera accattivante di Wall Street e del ristorante e bar CUT (dentro il Four Seasons Hotel Downtonw) di Wolfgang Puck: la carne perfetta che si fa pagare a peso, Pure Wagyu Beef, Miyazaki Prefecture, Rib Eye Steak o New York Sirloin. L’interior design è del francese Jacques Garcia con Kimberly Brown e gli architetti STRATA, mentre l’arte alle pareti è curata da Gelila Assefa Puck.

Alcuni dei vini migliori, diversi pure vintage, si possono sorseggiare nell’ambiente intimo del ristorante e bar Perrine, che ammalia con il fascino tra il passato e il contemporaneo e francese e americano, con gastronomia dello Chef Ashfer Biju. Spesso si organizzano eventi particolari, come quello indiano Diwali (il 24 ottobre), per l’India’s Festival of Lights!, quando la Rosé Terrace, che ha preso il nome dall’omonimo vino, viene illuminata da lanterne. Vi si festeggia la cerimonia di Arti, Tikka e Haar, al ritmo di musica da DJ ispirata da quella indiana contemporanea.

Il “negozio” più sexy si trova online (per ora… Perché a breve comunicheranno anche i posti selezionati, solo pochi, dove acquistare i loro prodotti a New York): i nuovissimi giocattoli SUPERPLASTIC, creati dal genio incredibile di Paul Budnitz (fondatore di Kidrobot e della famosa e supertecnologica bicicletta di lusso al titanio) e dall’artista di giocattoli Huck Gee. A ottobre arriveranno le T-shirt e camicie, mentre, oltre al carattere di Janky, stanno lavorando a uno nuovo personaggio: Hench.

Un hotel molto sexy, opera di Ian Schrager, uno dei fondatori del leggendario Studio54 (che ora viene pure celebrato da un documentario, “Studio 54 – The Documentary” e che ospita, fino a gennaio 2019, lo show The Lifespan of a Fact, con Daniel Radcliffe, l’ex bambino della serie Harry Potter, e Bobby Cannavale), è Public, che vanta alta tecnologia in tutte le sue stanze, oltre che design spettacolare. Il suo ristorante è ispirato dai viaggi per il mondo dello chef Jean-Georges Vongerichten, è organic, con menù per tutti i gusti e le diete, tra cui quella vegan. Il Bowery Garden è una terrazza all’aperto, ispirata dai giardini parigini e italiani. E, perfino, il cibo casual qui diviene sensuale da Louis, un’altra “nuova invenzione” che sposa il caffè al mercato. Serve “slow food” organic da gourmet.