New York: Midtown, cosa c’è di nuovo


Alla scoperta di tutte le novità 2018 del quartiere più conosciuto e amato della Grande Mela

di Carla Brazzoli

Midtown, il quartiere più celebre di New York, è in continua trasformazione. In questi ultimi mesi, è cambiato lo skyline, hanno aperto rooftop e cocktail bar e Times Square è diventata il centro di avventure ad alto tasso tecnologico. Ecco tutte le novità da non perdere.

AMERICAN COPPER BUILDINGS 
Da pochi mesi lo skyline di Midtown è cambiato. A definire il nuovo profilo del centro di New York è il complesso residenziale formato da due torri affiancate leggermente “piegate” alte 160 e 140 metri (rispettivamente di 48 e 41 piani) e completamente ricoperte di rame. La vera particolarità dell’edificio firmato da SHoP Architects e il gruppo JDS è il ponte a tre piani sospeso a 100 metri di altezza (27°-29° piano) che unisce le due torri e che ospita i servizi a 5 stelle a disposizone degli occupanti delle 761 residenze: piscine olimpioniche, idromassaggio, hamman, palestra superattrezzata, parete per arrampicata, bar, art studio, sala cinematografica, lounge. Un lusso accessibile a molti: il Programma Housing 80/20, pensato per incrementare la diversificazione sociale, mette il 20% della superficie dell’edificio a disposizione dei residenti con basso reddito. Intanto, è possibile fare tour guidati della struttura.

GULLIVER’S GATE
Costato 40 milioni di dollari, realizzato in 16 mesi con il contributo di circa 600 artisti e designer internazionali, italiani inclusi, Gulliver’s gate riproduce il mondo in miniatura (al coperto) a pochi passi da Times Square. Il punto di forza è l’interattività e l’alta tecnologia impiegata per rappresentare nei dettagli 50 nazioni e 25 città con edifici, monumenti, stazioni e aeroporti in scala 1:87. Solo per realizzare la zona di Manhattan, con scenari in movimento, un team di 16 elementi ha lavorato 358 giorni: nella metropolitana (funzionante, come treni e aerei) si vede un graffitaro all’opera; sui tetti i piccioni; nei bar vasi e macchinette del caffè.

NATIONAL GEOGRAPHIC ENCOUNTER: Ocean Odissey
Si trova nel cuore di Times Square, nei sotterranei dell’ex sede del New York Times (chiusa nel 1997), dallo scorso ottobre si viene trasportati in un mondo sottomarino interattivo che utilizza la più avanzata tecnologia digitale, immagini in 3D ed effetti speciali per evocare un viaggio attraverso l’Oceano Pacifico. Così, dove un tempo c’era la sala stampa ora si staglia un’immensa barriera corallina tridimensionale bioluminescente. Oppure, attraversando un labirinto di alghe ci si trova attorniati da leoni marini virtuali con i quali è possibile “interagire”. 

MOXY NY Times square
Aperto sei mesi fa, Moxy NY Times Square è un hotel ad alto tasso di design ma a prezzi contenuti, pensato per i viaggiatori di nuova generazione. Il suo Magic Hour Rooftop Bar & Lounge posizionato al 18° piano è la più grande terrazza di tutta la città, con vista sullo skyline e sull’Empire State Building. Frequentato soprattutto di sera, è composto da cinque ambienti distinti, tre sale interne e due esterne, con un’area salotto che ruota lentamente come un’antica giostra. Di giorno, il cuore dell’hotel è il Moxy Bar, al secondo piano: inondato di luce naturale grazie alle vetrate a tripla altezza, ha zone risevate dove poter lavorare.

NFL EXPERIENCE TIMES SQUARE
C’è lo zampino del Cirque du Soleil in questa nuova esperienza immersiva dedicata agli amanti del football americano. Grazie alla combinazione delle tecnologie più avanzate e una scenografia cinematografica all’avanguardia in 4D, si viene catapultati dalla poltrona al campo da gioco come protagonisti di una partita di Super Bowl. Oppure si imparano le strategie di gioco suggerite dal coach Jon Gruden o si interagisce con la squadra e i giocatori preferiti. O, ancora, è possibile cimentarsi in prove fisiche per misurare la propria abilità e confrontare i risultati.

OPHELIA
La storica Beekman Tower, aperta negli anni 20 come hotel per sole donne, ha avuto molte vite. Quella più gloriosa, quando si chiamava Top of the tower e i suoi spazi art déco erano frequentati, in anni diversi, da Frank Sinatra, Miles Davies o Frank Zappa che usavano improvvisare piccoli show per gli amici di bevute. Chiuso per diversi anni, l’iconico rooftop bar al 26° piano ha aperto a febbraio e ha già richiamato l’attenzione dei newyorkesi per i suoi interni in velluto, i cocktail artigianali e la vista spettacolare.

THE LOBSTER CLUB
Questo concept che celebra un’originale interpretazione della cucina giapponese è il primo ristorante progettato negli Usa da Peter Marino, l’archistar che ha lavorato per maison di moda, da Louis Vuitton a Chanel e Dior. The lobster club si trova al pian terreno del Seagram building, il grattacielo edificato nel 1958 che influenzò l’architettura americana e manifesto del Movimento moderno. Marino ha ripensato gli spazi occupati fino al 2015 dalla Brasserie, mitico ristorante aperto nel 1959 e frequentato da artisti e celebrities, mettendo l’arte al centro del progetto. A ispirarlo, Pablo Picasso: ceramiche, sculture, decorazioni dei piatti, tutto ricorda lo sile dell’artista spagnolo. La cucina, invece, è nelle mani dello chef stellato Tasuku Murakami che propone il meglio della gastronomia giapponese, partendo proprio da specialità a base di aragosta.