La nuova Audi Nuvolari porta la potenza dei Quattro Anelli oltre ogni limite
Telaio in alluminio, carrozzeria in fibra di carbonio, 1.001 CV e tre unità elettriche: è la vettura stradale più potente mai realizzata dalla Casa tedesca, capace di superare i 350 km/h
L’Audi ci è “ricascata”. E l’ha fatta ancora più grossa, anzi potente. 1.001 CV per la precisione, il che significa che questa supercar ibrida plug-in non solo è il modello stradale più potente nella storia dei Quattro Anelli, ma lo è di più persino della Lamborghini Temerario, con cui condivide parte della meccanica. Alla luce di questo, il nome Nuvolari pare assai azzeccato: Tazio Nuvolari è stato un pilota leggendario, sinonimo di velocità naturale, voglia di vincere e coraggio, proprio quello che non è mancato al Direttore design Audi, Massimo Frascella.
È sua la mano che ha disegnato questa supercar (anticipa il design delle future Audi) con telaio in alluminio e carrozzeria in fibra di carbonio. Un monolite scolpito solo dove serve, quanto serve: per generare carico aerodinamico (a tenere l’auto attaccata a terra provvede, tra le altre cose, l’alettone posteriore che fuoriesce in caso di necessità), per raffreddare i motori e i freni, per “scivolare” nell’aria e superare i 350 km/h. Il risultato è un’auto che si fa notare prima di tutto per i suoi volumi massicci, ma puliti e forgiati da una carrozzeria bassa, con le luci anteriori sottilissime che sembrano voler aggredire la strada.
Tra loro, una mascherina che ricorda il single frame della casa, ma molto minimalista: innanzitutto è più piccolo, poi è rettangolare e verticale. La stessa forma è stata data alla grande finestra che dà visibilità al motore. Quello che si vede dall’esterno è il 4.0 biturbo da 800 CV: i suoi 8 cilindri a V “cantano” fino a ben 10.000 giri. Lo supportano tre motori elettrici, ciascuno da 150 CV e alimentati da una batteria al litio da 7,3 kWh. Due di queste unità elettriche sono dedicate, una ciascuna, alle ruote anteriori e, oltre a rendere la Nuvolari una 4x4, permettono di inviare la quantità giusta di coppia e potenza, in modo istantaneo e in base alle condizioni della strada e alle richieste del guidatore. In questo modo l’auto rimane sempre sotto controllo.
Un altro motore elettrico è posizionato tra il V8 e la trasmissione: tutti insieme garantiscono uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi. Quattro le modalità di marcia: E-Hybrid (si viaggia solo in elettrico, batteria permettendo), Balanced (in equilibrio tra comfort, efficienza e prestazioni), Dynamic (rende più reattivo il powertrain) e Dynamic+, per massimizzare prestazioni e coinvolgimento alla guida. A questi setting si aggiunge Track, che permette di regolare il controllo della trazione allo stile di guida e alle condizioni di aderenza del manto stradale: si va dalla strategia più conservativa, per il bagnato, a quella in cui il controllo di trazione è spento e spetta tutto al pilota.
Dentro, è minimalista: tutto è pensato per permettere al pilota di concentrarsi sulla guida: per questo motivo, la parte anteriore è scura – agevola la concentrazione – mentre quella posteriore è più chiara. I materiali sono i più “nobili”, per un’auto sportiva, come l’alluminio anodizzato, l’Alcantara e la fibra di carbonio (per i sedili). Quanto ai comandi, quelli principali sono fisici (molto belle le palette del cambio sul piantone dello sterzo), ma non manca un ampio schermo centrale. La Nuvolari costa 600.000 euro; consegne da metà 2027.