Certe auto non tornano semplicemente sul mercato: riattivano un immaginario. Renault Twingo lo fa ripartendo dai suoi codici più riconoscibili – la calandra sorridente, i fari come occhi, le linee morbide – e trasformandoli in un linguaggio contemporaneo, più emotivo e immediato. Non è nostalgia, ma una rilettura intelligente di un’icona che oggi si presenta più colorata, più accessibile, più istintiva, più “rana” che mai, proprio come il modello originale del 1992 da cui riprende lo spirito giocoso e immediato.
L’artista e designer Marcantonio
Il risultato è un oggetto urbanoelettrico che comunica prima ancora di muoversi, capace di rendere la quotidianità più leggera e intuitiva. Non a caso, il concept creativo insiste su un’immagine precisa: quella di una rana, evocata dal design stesso dell’auto e diventata il simbolo di questo nuovo capitolo.
A firmarlo è l’artista e designer Marcantonio, che con il progetto “the frog is back” costruisce un ecosistema visivo e sensoriale dove l’auto dialoga con la natura e con la propria stessa immagine. “Sono convinto che un oggetto, oltre a essere funzionale, possa emozionare come un’opera d’arte”, spiega, sintetizzando perfettamente il senso dell’installazione.
Alcuni bozzetti del progetto
All’interno, ninfee giganti e foglie fuori scala trasformano lo spazio in uno “stagno” attraversabile, mentre 2 grandi sculture a forma di rana – realizzate da Marcantonio e rifinite nello stesso colore della vettura e con richiami diretti al suo frontale (occhi, guance e sorriso) – amplificano il legame tra oggetto e ispirazione.
All’esterno, l’esperienza si estende nello spazio urbano attraverso una lounge immersiva, vetrine scenografiche e un grande murales, che dialogano tra loro costruendo un racconto coerente oltre i confini dello store. Un percorso visivo riconoscibile, pensato per invitare alla sosta e accompagnare il pubblico dall’esterno all’interno.
Al centro resta Renault Twingo E-Tech electric, una city car elettrica pensata per la mobilità urbana contemporanea, che unisce design iconico e accessibilità, progettata per adattarsi alla vita quotidiana con un abitacolo più spazioso e una guida fluida e intuitiva, pensata per accompagnare davvero i gesti quotidiani, dal traffico urbano agli spostamenti brevi, senza complicazioni. Ma è proprio il modo in cui viene raccontata a fare la differenza: non come prodotto isolato, ma come parte di un universo più ampio, fatto di design, ironia e relazione con il pubblico.
Nell’esclusivo colore Verde Flare, è magnete di sguardi allo Swiss Corner. Dalla silhouette fastback audace, con la nuovissima scritta “Peugeot” nel posteriore, una vettura di carattere che rompe gli schemi