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Profumi uomo: 5 fragranze con le foglie di violetta

di Michele Mereu - 18 gennaio 2019

La foglia di violetta è un ingrediente riscoperto dai nasi della profumeria contemporanea per creare profumi nuovi e inaspettati

Dici violetta, e subito viene in mente la nota fiorita, ma non è solo il fiore ad essere utilizzato per la creazione dei profumi. Dalle foglie di questa pianta si estrate un'essenza (già utilizzata in passato), ora riscoperta in tempi recenti. Ecco tutto quello che c'è da sapere a riguardo.

Famiglia olfattiva
«La palette olfattiva a cui si riferisce è lontana da quella della classica violetta, perché l’essenza proviene dalla distillazione delle foglie e non del fiore», spiega il naso Paola Bottai, che aggiunge: «è una nota verde, che ricorda quella dei frutti acquosi, come ad esempio l’anguria e il cetriolo. Come tutte le note verdi e acquatiche (da non confondere con quelle marine, n.d.r) ha un accento metallico perfetto per la creazione dei profumi maschili». Questa materia prima viene lavorata principalmente nel sud della Francia, e la sua un essenza ha un range olfattivo e di durata piuttosto ampio, che spazia dal fresco verde e floreale a quello spezziato, una materia prima che permette ai profumieri di creare fragranze molto originali.

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Tocco di sintesi
I nasi per creare profumi non usano solamente materie prime naturali, ma si aiutano anche con l’utilizzo di note sintetiche di qualità, spesso più costose anche di quelle naturali. Perché? «La note chimiche (quelle che corrispondono alla violetta sono chiamati iononi n.d.r) vengono adoperate per dare maggior completezza dell’odore naturale, per arricchirlo», aggiunge il naso italiano.

 
Il profumo cult
«È stata la maison Dior la prima ad utilizzare questa nota nel suo profumo cult “Fahreneheit”, un profumo del 1988, che ha segnato un’ epoca. Un profumo unico, molto originale. Oggi Fahreneheit verrebbe sicuramente posizionato nella segmento della nicchia, pur di fatto non essendolo», racconta Bottai.

I mix giusti
Perfetti gli abbinamenti con i legni, vetiver, cedro. Originale quello con le radici dell’iris: «una nota terrosa, perché estratta dal rizoma della pianta e non dal fiore, ma che si sposa alla perfezione con le note acquatiche come quelle della foglia di violetta», spiega l’esperta.
 
Istruzioni per l'uso
Mattina o sera? A seconda degli abbinamenti con le diverse materie prime, può essere indossato sia alla sera che di giorno. «Generalmente è una nota particolare, che viene scelta dagli uomini in maniera assoluta, e quindi chi la indossa non la vuole cambiare, anzi, le resta fedele per tutta la giornata», conclude il naso.

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