In salotto con Sir Paul Smith. Il celebre stilista inglese firma per De Padova una collezione di arredi

In salotto con Sir Paul Smith. Il celebre stilista inglese firma per De Padova una collezione di arredi

di Digital Team

Everyday Life è la collezione di imbottiti e complementi disegnata da Paul Smith per De Padova

Averne di belle teste come Sir Paul Smith, corridore ciclista per passione, stilista perché poi è andata così. Curioso, onnivoro («Puoi trovare ispirazione in ogni cosa», e se lo dice lui, possiamo starne certi), “classic with a twist”, miscelatore di esperienze, indagatore nei campi più diversi, tanto che definirlo “fashion designer”, alla fine, risulta un po’ restrittivo: di altri come lui nel fashion system non sembra di vederne proprio. Questa sua attitudine per un anticonformismo mai “contro” per partito preso, piuttosto un modo di vedere e approcciare le cose sempre con sobrietà, ne fa dai suoi esordi in una mini boutique di 3 metri quadrati (davvero) negli anni 70 nella natia Nottingham – oggi le sue vetrine sono 130 in tutto il mondo – un personaggio unico. Non stupisce quindi che nel suo curriculum ci siano già diverse incursioni nel mondo del design: MINI, Leica, Anglepoise, Carl Hansen & Søn, Gufram, Caran d’Ache, Pinarello…E poi i suoi articoli per la rivista Domus

Insomma, questa collezione Everyday Life Paul Smith + De Padova non spunta dal nulla ed è una delle belle cose viste nella settimana del design a Milano – una conferma, peraltro, del fatto che proprio dalla moda sono venute delle gradite sorprese. Linee pulite, comfort sofisticato ed estrema attenzione ai dettagli sono il tema conduttore. Niente di rivoluzionario, visti i due nomi protagonisti, ma una collezione che sa già di classico, di senza tempo, più che di arredo di stile di vita. Punto di partenza gli imbottiti: divani, poltrone (con pouf) che il designer ha pensato innanzitutto comodi, accoglienti, con schienali che servono  davvero a sorreggere, non semplici scenografie domestiche. A caratterizzarli sono i dettagli – dalle cuciture a contrasto, alle cinghie in cuoio legate al frame in legno, alle pratiche tasche per infilare i giornali da agganciare al bracciolo – che evocano subito il gusto di Sir Paul per il savoir-faire sartoriale. A completare la collezione ci sono coffee table, panche, vassoi e coperte. È una narrazione mai urlata, ricca di tocchi playful ma discreti quanto  raffinati come, nei tavolini bassi, è l’incontro dei materiali – il legno e la pietra – che richiamano con understatement le celebri stripes dello stilista. A rendere ancora più speciale la collezione è la palette dei colori e dei  tessuti: dalle tonalità profonde, come il blu notte (molto jeans!) o il pavone, ai neutri come l’écru; dalle calde nuance della terra come il mattone, al vibrante verde lime, colore iconico della collezione. La sostenibilità dei prodotti c’è, ovviamente, senza schiamazzo: le piume d’oca dell’imbottitura, recuperate da articoli in disuso, sono reintrodotte nel ciclo produttivo dopo essere state lavate, sterilizzate e selezionate – un processo che può essere ripetuto all’infinito. 

Il kapok, utilizzato per dare elasticità all’imbottitura, è una fibra naturale simile al cotone, che proviene dai frutti degli alberi della famiglia delle Bombacacee, diffusi nelle aree tropicali. Sono piante che crescono spontaneamente nelle foreste. La sua raccolta viene effettuata a mano. È un materiale estremamente leggero, ipoallergenico, antibatterico, termo-isolante, durevole e resistente all’umidità. Infine la canapa, coltivata senza l’uso di fertilizzanti chimici, si ottiene dalla Cannabis sativa, le cui radici sono in grado di rigenerare il terreno. Il filato che si ricava è particolarmente resistente all’azione meccanica, a strappi e deformazioni. La canapa è impiegata per i tessuti di rivestimento, caratterizzati da un’interessante texture materica.