Ariana Grande si ritira. La pausa dopo l’ennesimo processo al suo corpo
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Ariana Grande si ritira. La pausa dopo l’ennesimo processo al suo corpo

di Tiziana Molinu

Dopo 20 anni di carriera, tra Grammy e nomination agli Oscar, l’artista annuncia uno stop: a guidare la decisione, i continui e incessanti commenti del pubblico sul suo fisico

Un'artista può scegliere il repertorio, i costumi di scena, persino il nome con cui si presenta al mondo. Quello che non controlla mai davvero è lo sguardo del pubblico su di lei. Ariana Grande lo ha messo nero su bianco domenica 2 agosto, quando un portavoce ha comunicato che la cantante e attrice si prenderà una pausa dal lavoro pubblico una volta concluso l'Eternal Sunshine Tour, il 1° settembre a Londra.

Nella nota, il motivo è esplicito: mettere fine a uno «scrutinio pubblico infinito e incessante» durato anni. Tra le prime conseguenze, la rinuncia al debutto teatrale nel West End. Grande avrebbe dovuto affiancare Jonathan Bailey, suo compagno di scena in Wicked, nel revival di Sunday in the Park with George di Stephen Sondheim, atteso per l'estate 2027 al Barbican Theatre di Londra.

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Il tempismo

L'annuncio arriva a pochi giorni dall'uscita di Petal, l'ottavo album in studio di Grande, pubblicato il 31 luglio insieme al video del brano che dà il titolo al disco. Nelle immagini, l'artista appare visibilmente più magra: un dettaglio che ha riacceso subito le speculazioni sul suo fisico e sul suo stato di salute. Il video racconta, con un registro quasi autoironico, la storia di una donna che si trasforma più volte per compiacere un gruppo di dirigenti dello spettacolo, prima di ribellarsi a colpi di motosega. Il parallelismo tra il contenuto del video e la cronaca dei giorni successivi non è passato inosservato alla stampa musicale internazionale.

Non è la prima volta che l'artista risponde pubblicamente ai giudizi sul proprio corpo. Nel 2023 un'ondata simile di commenti sulla sua magrezza l'aveva spinta a un video su TikTok in cui chiedeva ai fan di essere più gentili e di non commentare l'aspetto fisico altrui. Tre anni dopo lo schema si ripete, ma stavolta la risposta non è un video, bensì è un passo indietro.

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Vent'anni sotto la lente

Ariana Grande ha 33 anni e ne ha passati più della metà sotto i riflettori. Debutta a Broadway giovanissima, poi approda su Nickelodeon con Victorious e Sam & Cat, la stessa fucina di teen star che prima di lei ha lanciato Miley Cyrus e Selena Gomez. Nel 2013 pubblica Yours Truly e inizia la carriera da popstar. Da lì in avanti, una hit dietro l'altra (Problem, Break Free, Dangerous Woman, thank u, next, Positions, Eternal Sunshine) costruisce un catalogo che le vale due Grammy, decine di record di classifica e una fanbase tra le più vaste al mondo.

Parallelamente, la sua vita privata è diventata terreno di cronaca quasi quanto la sua musica. Dal trauma dell'attentato alla Manchester Arena nel 2017, durante una tappa del suo tour, alla relazione con il rapper Mac Miller, morto nel 2018 (episodio che le costò - oltre al dolore - anche un'ondata di critiche online) fino al fidanzamento lampo con Pete Davidson, al matrimonio con l'agente immobiliare Dalton Gomez e al divorzio, ufficializzato nel 2023 dopo due anni di nozze. Ogni fase della sua vita è stata accompagnata da un'attenzione mediatica che raramente ha lasciato spazio al silenzio.

A ben guardare, però, è la cronaca (e il pubblico) a non essere mai riuscita a fare silenzio attorno a lei, non il contrario. Rispetto a molte colleghe, negli ultimi anni Grande ha mantenuto un profilo piuttosto riservato sulla propria vita privata, limitando dichiarazioni dirette sui propri rapporti sentimentali.

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L'anno di Wicked, tra trionfi e sgambetti

Negli ultimi due anni ha aggiunto un secondo mestiere a quello di popstar: l'attrice. Il ruolo di Glinda in Wicked (2024) le è valso la prima nomination all'Oscar della carriera, come miglior attrice non protagonista. Il percorso, però, non è stato fatto solo di trionfi. Il legame con la co-star Cynthia Erivo, nato sul set e coltivato per due tournée promozionali, è diventato oggetto di un'attenzione quasi morbosa, con ogni abbraccio e ogni lacrima condivisa in intervista sezionati online e trasformati in teorie, dal presunto flirt alla rottura mai avvenuta.

In parallelo, i commenti sul suo fisico (emersi già durante le riprese del primo film) si sono fatti più insistenti a ogni tappa promozionale. Il sequel Wicked: For Good, uscito nel 2025, ha riservato un epilogo più agrodolce: la sua performance è stata candidata a Golden Globe, Critics Choice Awards e SAG Awards, ma esclusa a sorpresa dalle nomination agli Oscar 2026. A febbraio è arrivata una piccola rivincita: il terzo Grammy della carriera, vinto insieme a Cynthia Erivo per Defying Gravity; ritirato però in assenza. Ariana Grande non si è presentò infatti alla cerimonia.

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L'ingiusto prezzo della visibilità

Nel comunicato diffuso dal suo staff non compare mai la parola "ritiro". Si parla di una pausa dalla visibilità, non dalla carriera. La sua rappresentante ha specificato che l'allontanamento dalla scena pubblica sarà graduale. La produzione di Sunday in the Park with George andrà comunque in scena nel 2027, con un'altra interprete al suo posto.

Resta un fatto difficile da ignorare. Una delle artiste più fotografate del pianeta sceglie di sottrarsi proprio nel momento di massima esposizione, quello che dovrebbe coincidere con il picco della carriera. Nei giorni successivi all'annuncio, il dibattito ha coinvolto anche chi il corpo umano lo studia per mestiere. Ma il punto, in fondo, non ha davvero bisogno di un esperto che lo spieghi. Dietro uno schermo, un corpo diventa in fretta un'immagine da giudicare. Commentarlo costa un secondo e sembra innocuo, perché dall'altra parte dello schermo nessuno risponde, nessuno sguardo si incrocia col proprio.

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Ma quel corpo appartiene a una persona, non a un'icona; e quella persona il commento, prima o poi, lo legge. Alcuni psicologi intervenuti nel dibattito, come Rachel Goldman all'Associated Press, hanno detto la stessa cosa in altri termini: discutere pubblicamente dell'aspetto fisico di una persona famosa rafforza, in chi ascolta, l'idea che il suo valore coincida col suo peso.

Se il passo indietro di Grande resterà un episodio isolato o diventerà un'occasione di riflessione collettiva, lo dirà il tempo.