I film di marzo 2026 che contano davvero (e quelli che puoi tranquillamente ignorare)
Good boy

I film di marzo 2026 che contano davvero (e quelli che puoi tranquillamente ignorare)

di Simona Santoni

Anson Boon è l’attore rivelazione protagonista di un’imprevedibile e tesissima fiaba dark, assolutamente da vedere. Ecco i titoli da non perdere e quelli che… sì, puoi saltare senza rimpianti

Thriller inquietanti come una fiaba dark, ricordi d’infanzia in un’isola nazista, balletti devoti in preda all’allucinazione della fede… Ecco la nostra guida giocosa ai film in uscita a marzo 2026, tra quelli che contano davvero, da vedere, e quelli ignorabili senza grandi rimpianti. Perché il tempo conta. E il cinema di qualità ancor di più.

I film di marzo 2026 che contano davvero

La mattina scrivo di Valérie Donzelli

È uno dei film più apprezzati dell’ultima Mostra del cinema di Venezia. Dallo sguardo registico così intensamente francese, La mattina scrivo (titolo originale À pied d’œuvre), è il ritratto di un uomo che si lascia alle spalle una vita agiata per dedicarsi alla scrittura, scivolando infine nella precarietà. Quando i risparmi finiscono, è costretto a iscriversi a una piattaforma di lavori occasionali, passando le giornate a svuotare cantine e falciare erba per pochi euro. Lo interpreta con fermezza e sensibilità Bastien Bouillon.
«Questo film si interroga sul valore che diamo a una vita guidata da una passione silenziosa, poco spettacolare, ma inarrestabile», le parole della regista sceneggiatrice Valérie Donzelli.
Premio per la migliore sceneggiatura al Lido.

Dal 5 marzo 2026 al cinema distribuito da Teodora Film.

Good Boy di Jan Komasa

Wow! Dopo Sirāt, la seconda esclamazione di ammirazione stupita del 2026 ce l’ha strappata Good Boy. Film insolito e inquietante, da scoprire pian piano, è imprevedibile e audace, sul filo della tensione. Addosso lascia domande su cui interrogarsi a lungo, affascinati.
Senza fare troppo spoiler, due note di trama. Protagonista è Tommy, giovane teppista che all’improvviso viene rapito. Lo interpreta con carisma Anson Boon, attore inglese rivelazione, vincitore del premio Vittorio Gassman al miglior attore alla Festa del Cinema di Roma. E poi c’è una strana famiglia… Con Stephen Graham, Golden Globe per la serie tv Adolescence, e Andrea Riseborough.
Il regista è il polacco Jan Komasa che già aveva convinto con Corpus Christi e che, all’origine di Good Boy, si è chiesto: «in un mondo affamato di attenzione, la libertà è ancora desiderabile se nessuno ti vede?».

Dal 6 marzo 2026 al cinema con Filmclub Distribuzione e Minerva Pictures.

L’isola dei ricordi di Fatih Akin

Un film da vedere! Di forza luminosa ed essenziale. Quando pensi di aver visto ormai tutto al cinema su contraddizioni e vissuti della seconda Guerra mondiale, ecco che arriva la smentita.
La caduta della Germania nazista è raccontata attraverso lo sguardo pulito di un dodicenne della Gioventù hitleriana (interpretato da Jasper Billerbeck), rifugiatosi con la mamma nell’isola di Amrum. In un valoroso e stordente percorso di crescita, fa di tutto per addolcire la morte del Führer e la maternità alla madre (Laura Tonke), intanto coltivando patate col suo coetaneo, cercando pane bianco dal fornaio, affumicando sogliole col pescatore. Imparando a cercare una verità diversa, oltre l’orizzonte dell’innocenza. Nel cast anche Diane Kruger.
L’isola dei ricordi, in concorso all’ultimo Festival di Cannes, è in realtà un film voluto e scritto da Hark Bohm, dalle forti note autobiografiche. Per sopraggiunti problemi di salute, però, Fatih Akin, ha raccolto il suo lavoro. Bohm è morto il novembre scorso. È lui nell’inquadratura finale.

Dal 12 marzo 2026 al cinema con Bim.

Arco – Un’amicizia per salvare il futuro di Ugo Bienvenu

Che bravi questi francesi! Dopo La piccola Amélie, ecco un’altra perla d’animazione che arriva d’Oltralpe. A pieno merito, anch’essa è candidata all’Oscar 2026 come miglior film d’animazione.
Il fumettista e animatore Bienvenu immagina mondi nuovi e significati originali, tra arcobaleni come viaggi nel tempo, case sospese nel cielo, robot come assistenti efficienti ed emotivi. Con un’anima sottilmente ecologista. E dando anche una stilla di speranza al nostro oggi turbato dai cambiamenti climatici. Un’avventura colorata e innovativa da vedere.
Ha vinto l’European Film Award e due César, come miglior film d’animazione e migliore musica da film ad Arnaud Toulon.

Dal 12 marzo 2026 al cinema con I Wonder Pictures.

E i film che puoi tranquillamente ignorare

Un bel giorno di Fabio De Luigi

L’abbinamento Fabio De Luigi e Virginia Raffaele può incuriosire e attrarre al cinema. Ma… chi ha come parametri di riferimento per le commedie italiane film come I soliti ignoti di Mario Monicelli o anche solo Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, può passare oltre senza grandi rimpianti.
Un film conformista sulla famiglia che lascia anche poco spazio alle risate, anzi, ai sorrisi accennati.

Dal 5 marzo 2026 al cinema con 01 Distribuion.

Keeper – L’eletta di Osgood Perkins

Con The Monkey aveva cercato di farci saltare sulla sedia tramite una scimmia giocattolo dai modi alquanti violenti e grossolani. Ora il figlio di Anthony Perkins ci riprova con un nuovo horror. Ma Keeper – L’eletta sembra ancor meno convincente.
«Più una raccolta di momenti inquietanti che una storia del tutto coerente», dicono in coro i critici su Rotten Tomatoes. «Troppo poco elaborato per avere una grande durata, nonostante l’impegno di Tatiana Maslany». Insomma, un film perdibile.
Protagonisti Liz e Malcolm (Maslany e Rossif Sutherland) che, in una baita isolata, si godono il loro weekend fuori porta. Ma presenze inquietanti e un legame oscuro con la foresta iniziano a emergere…

Dal 12 marzo 2026 al cinema con Be Water Film in collaborazione con Medusa Film.

Il testamento di Ann Lee di Mona Fastvold

Film in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia, rimasto a mani vuote, durante la visione ha vissuto la divertente litania della fuga: ogni tanto qualche spettatore alzava bandiera bianca e correva fuori dalla sala a proiezione in corso.
Tra insistenti balletti devoti e omelie cantate in gruppo, tra trasporto e allucinazione, Il testamento di Ann Lee racconta la vita della fondatrice della setta religiosa nota come gli Shakers. Sì, gli “agitatori”, che si agitavano tra ritualità e danza come posseduti della fede. La interpreta una meravigliosa Amanda Seyfried, mai così viscerale.
Ok, ammettiamolo: a noi il film ha affascinato molto. Ma al Lido, quando lo proclamavamo, abbiamo ricevuto sguardi stupiti e risolini. Lo avremmo sulla coscienza se lo consigliassimo a cuor leggero. Ma se ci fossero dei coraggiosi…
Nel cast anche Thomasin Mckenzie, Lewis Pullman, Tim Blake Nelson, Christopher Abbott e Stacy Martin.

Dal 12 marzo 2026 al cinema con Searchlight Pictures.