Street artist di tutto il mondo si lasciano ispirare dal corona virus.

“Immagina una città dove i graffiti non siano illegali, una città dove tutti possano disegnare quello che vogliono. Dove ogni strada sia inondata da un milione di colori e piccole frasi. Dove stare alla fermata dell'autobus non sia mai stato noioso. Una città che sembri una festa dove tutti sono invitati, non solo gli agenti immobiliari e i baroni delle grandi imprese. Immagina una città così e smettila di appoggiarti al muro: è bagnato”.

- Banksy

Mai come ai tempi del corona virus, gli artisti sono stati attivi e la creatività è in pieno fermento, con l’immaginazione che corre a luoghi e sogni lontani, ristretta tra le mura domestiche. Ma cosa succede per strada? Gli street artist hanno continuato a riempire i muri e gli angoli delle strade di opere d’arte, ispirate proprio al momento. Uno stupendo libro ripercorre come il corona virus abbia influenzato la produzione artistica nelle strade in questi ultimi mesi. Street Art in the Time of Corona, edito in inglese da Graffito e in tedesco, Street Art in Zeiten von Corona, da MIDAS COLLECTION, scritto e curato da Xavier Tapies, offre una splendida galleria di immagini. A volte fanno sorridere, sempre emozionano, talvolta portano a riflettere e sono irriverenti e provocatorie, oppure celebrano quelli che sono stati gli eroi di questo periodo nero, come infermieri e operatori sanitari. “Di tutte le forme d'arte, solo la street art è stata in grado di riflettere il tempo straordinario in cui il virus Covid-19 ha invaso il mondo nel 2020. All'improvviso, il lugubre mietitore del Medioevo è parso gettare sottosopra il nostro mondo globalizzato, attentamente ordinato, orientato al consumatore. A livello nazionale e internazionale, l'umore oscilla di giorno in giorno. Molti politici cercano, spesso goffamente o addirittura inutilmente, di suggerire un modo per affrontare il virus. Alcuni scelgono di 'seguire la scienza', anche se gli scienziati non sono d'accordo tra loro. Le economie sono crollate dall'oggi al domani e sono sopravvissute solo con denaro contraffatto. Questo non sembrava essere il momento per 'l'arte alta', che, ad eccezione della Guernica di Picasso, di solito fallisce comunque quando si tratta di catturare i sentimenti profondi della maggior parte delle persone moderne che affrontano una crisi esistenziale. Tanti artisti di strada hanno aperto una breccia: hanno infranto le regole come al solito e sono scesi in piazza” scrive Tapies nell’introduzione al libro.

Tutte le immagini che si vedono colpiscono per un motivo o un altro. Così si vedono i personaggi di Ben Apache, a Vienna, in Austria, con maschere al viso: ma una è il Dottore della Peste e l’altra simile a un animale che cerca salvezza nella natura. I bambini di ARMX e Sweetsnini, a Cologna, in Germania, giocano con una bomba di Covid-19. BustArt, a Binningen, in Svizzera, rappresenta un’infermiera con un’ombra da Wonder Woman. Due ragazzi si baciano con le mascherine al viso travolti da colori in un’immagine di romanticismo senza tempo in uno stencil di C215, a Ivry-sur-Seine, in Francia. Un Bart Simpsons viene soffocato dentro una nube di corona virus in un’opera di Cel Out, a Melbourne, in Australia. John D’oh mostra un ringiovanito Trump con un igienizzante di sua invenzione che promette una cura, a Bristol, in Inghilterra. “STAY HOME / LIFE IS BEAUTIFUL” scrive un artista sconosciuto su un muro colorato di rosso del quartiere di Shoreditch, a Londra, in Inghilterra. Ma queste sono solo alcune delle tante impressioni che si scoprono scorrendo le pagine, quasi inseguendo la corrente impetuosa di un fiume… E, poi, c’è Pøbel, i cui amanti che si baciano appassionatamente con mascherine ai volti in un abbraccio sexy, su un muro di Bryne, in Norvegia, ho colpito talmente al cuore da finire proprio sulla copertina del libro e da divenire iconici.

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Lovers di Pobel, Bryne, Norvegia

“Quando la

polvere si deposita,

sapremo per sempre

chi

amiamo,

di cosa

abbiamo bisogno, e

dove veramente

vogliamo essere. 

Aspetta questo...”

Così esorta, invece, Wrdsmth da Hollywood a Los Angeles, facendo pensare a un’America che riflette sui valori veri, su quello che conta davvero e su coloro che per noi sono davvero importanti.

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