Oscar 2022: chi vincerà come miglior attore?
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Oscar 2022: chi vincerà come miglior attore?

di Andrea Giordano

Cinque volti in cerca della statuetta, ma un favorito: scopriamoli insieme

La notte degli Oscar (in diretta su Sky la mattina del 28 marzo italiana) è ormai alle porte, ed uno dei riconoscimenti indubbiamente più attesi è quello che determinerà la categoria di miglior attore protagonista. Leggende viventi, ed aspiranti tali, con qualcuno che è già abituato a sollevarla: cinque interpreti a caccia di (ulteriore) gloria, da Will Smith a Denzel Washington, da Benedict Cumberbatch ad Andrew Garfield e Javier Bardem. 

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Will Smith, protagonista di "Una famiglia vincente - King Richard"

1. Will Smith

Il favorito numero uno. Dopo aver vinto infatti il Golden Globe e l’ambito SAG, l’ex Principe di Bel Air punta in alto grazie all’intenso ruolo di Richard Williams, padre-guru delle future campionesse di tennis Venus e Serena, visto nel film Una famiglia vincente – King Richard, diretto da Reinaldo Marcus Green. Una terza nomination (a cui si aggiunge quella di produttore per il miglior film), ma probabilmente quella buona, secondo molti, per vincere l’Oscar a cui era stato vicino due volte. Esattamente 20 anni fa nei panni di Muhammad Alì in Alì, e nel 2007 in La ricerca della felicità di Gabriele Muccino, col quale girò anche Sette anime. La star di Independence Day, Men in Black, Io, robot ed Hancock, si prepara probabilmente il discorso più bello.

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Denzel Washington, protagonista di "Macbeth"

2. Denzel Washington

Il veterano tra i veterani, l’attore che (insieme al compianto Sidney Poitier) ha aperto maggiormente la strada alle generazioni di attori, tra cui lo scomparso Chadwick Boseman. In questo caso la sua interpretazione è legata a Macbeth di Joel Coen, un sontuoso ritratto in bianconero, nel quale domina dall’inizio alla fine, nel ruolo appunto di Lord Macbeth. Decima nomination, due Oscar già conquistati per Glory – Uomini di gloria (attore non protagonista) e Training Day (attore protagonista), rispettivamente nel 1988, e nel 2002 battendo proprio Will Smith. Nel mentre alcune pellicole meravigliose, Malcom X, Flight, Barriere (anche come produttore) e Hurricane. Vederlo vincere sarebbe l'ennesimo sogno.

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Javier Bardem, protagonista in "A proposito dei Ricardo"

3. Javier Bardem

Quando conquistò l’Oscar (come miglior attore non protagonista) in Non è un paese per vecchi di Joel e Ethan Coen mise d’accordo tutti, per un killer stralunato e cinico, di fatto entrato nella storia. Arriva alla quarta nomination (le altre furono per Prima che sia notte di Julian Schnabel e Biutiful di Iñárritu) grazie al personaggio di Desi Amaz, attore, comico, musicista, marito e compagno sul set della grande attrice Lucille Ball, qui interpretata da Nicole Kidman, anch’essa in corsa per l’Oscar. Il film è A proposito dei Ricardo di Aaron Sorkin, uscito su Amazon Prime Video. Poche chances, che non tolgono nulla ad uno degli interpreti maggiormente eclettici del cinema internazionale.

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Benedict Cumberbatch, protagonista in "Il potere del cane"

4. Benedict Cumberbatch

Nei panni del matematico Alan Turing (in The Imitation Game) fu straordinario, e per quella performance ricevette infatti la prima candidatura all’Oscar. Adesso, il Doctor Strange (che è stato pure Thomas Edison in Edison) del grande schermo, è tra i cuori pulsanti de Il potere del cane, la pellicola Netflix firmata da Jane Campion in lizza con 12 nomination generali. Un melodramma western, in cui è Phil Burbank, ricco proprietario di un ranch nel Montana nel 1925, un po' rozzo, ma pieno di mistero. Affascinante nuovamente, anche se dovrà attendere altre occasioni.

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Andrew Garfield, protagonista di "Tick, Tick... Boom!"

5. Andrew Garfield

La scheggia impazzita che potrebbe sovvertire tutto. Perché l’ex Peter Parker di Spider-Man (prima dell’era Tom Holland) è immenso in Tick, Tick... Boom! di Lin-Manuel Miranda (visto anch’esso su Netflix) nel quale interpreta un aspirante compositore di musical, entrato in crisi intorno ai 30 anni. L’ennesima conferma in cui osservarlo all’opera ed in maniera speciale. Basterebbe rivedersi La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson dove la sua interpretazione dell’obiettore di coscienza Desmond Doss (prima candidatura) ce ne fece ammirarne la forza e il carisma. D’altronde, già a teatro, aveva messo d’accordo tutti recitando in Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali.