Paul Anthony Kelly, che successo! «È qualcosa di raro e magico»
Sbucato dal nulla e già divo, l’attore canadese ha avuto un debutto dirompente. Non è mica da tutti esordire come rampollo iconico dei Kennedy. E pensare che stava per rinunciare ai suoi sogni perché «troppo bello per recitare»
Zero esperienze attoriali alle spalle, eppure eccolo Paul Anthony Kelly, regale (e bellissimo, certo), come romantico e tragico John F. Kennedy Jr. Il fato è bizzarro: è indifferente per lungo tempo, poi a un tratto corteggia stendendo velluti rossi. E l’aitante modello canadese, a 37 anni, in un attimo è subito divo, tra i più chiacchierati (e desiderati). E fresco papà. Con il 1° maggio nel cuore.
Il 1° maggio delle svolte
Originario di un piccolo villaggio dell’Ontario, in Canada, Paul Anthony Kelly si è trasferito da tempo negli States in cerca di successo. Come modello, ha rappresentato marchi importanti, da Vivienne Westwood a Loro Piana. Ma si sentiva intrappolato in quel ruolo. Formatosi allo Stella Adler Studio of Acting, il debutto come attore è sembrato però impossibile per un decennio: provini su provini ed ennesimi “no”.
Proprio quando stava per mollare e tornare in Canada, è arrivata la svolta, che ha avuto un passaggio importante – professionale e personale – il 1° maggio 2025. Quel giorno, che sanciva il secondo anniversario di matrimonio, sua moglie gli comunicava che sarebbe diventato presto padre. Poco prima, via Zoom, dalla sua base di Portland, il provino della vita, per Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, la serie tv di FX che in un attimo l’ha fatto diventare un trend dei social. Dopo il primo provino di febbraio, il produttore l’ha voluto per un confronto diretto in videocall. John John, il rampollo di JFK considerato l’uomo più sexy d’America, aveva trovato il suo interprete.

L’indomani, la chiamata per un ulteriore provino, per verificare la chimica con Sarah Pidgeon, già scelta per la parte di Carolyn. E dopo quello, un altro ancora il giorno dopo, in abito elegante, che Paul Anthony Kelly è corso a comprarsi da Uniqlo. «C’eravamo io e un altro ragazzo per il provino. Lui è andato per primo, quindi ho aspettato per ore», ha raccontato in un’intervista. «Sono entrato, ho fatto la mia parte, mi sono divertito un mondo. Ho ringraziato tutti e, mentre mi toglievano il microfono, Sarah è tornata e mi ha detto: “Paul, congratulazioni”».
Il destino avevo deciso. Ryan Murphy, produttore d’oro di tante serie tv di successo, sancì il suo futuro: «Ci vediamo a New York».

Quella somiglianza con John F. Kennedy Jr.
Serie tv creata da Connor Hines, con Ryan Murphy come executive producer, Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette terminerà il 27 marzo su Disney+ con il nono episodio. Ispirata al libro Once Upon a Time: The Captivating Life of Carolyn Bessette-Kennedy di Elizabeth Beller, esplora la connessione subitanea, il corteggiamento lampo e il matrimonio di una delle coppie americane più iconiche del XX secolo, John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette.
Lui figlio minore di JFK, scapolo d’oro e celebrità mediatica, lei pubblicitaria per Calvin Klein. Una storia d’amore folgorante e dal finale tragico: neanche tre anni dopo le nozze, nel 1999, morirono insieme in un incidente aereo. Alla guida del velivolo monomotore c’era John John.
Difficile trovare qualcuno che rievocasse quel fascino e l’avvenenza che si avvicina alla regalità in Kennedy style. Paul Anthony Kelly ha dovuto aver la meglio su altri 1000 contendenti. Dalla sua, una certa similitudine fisica. «Mi capitava spesso, soprattutto all’inizio della mia carriera da modello, quando lavoravo con Brooks Brothers, che notassero una somiglianza con John F. Kennedy Jr. All’epoca non me ne rendevo conto».
Ma non è solo la consonanza di lineamenti ad aver fatto diventare Paul Anthony Kelly, in un soffio, uno degli attori preferiti del momento. La sua freschezza è vincente, come il suo charme genuino. Per assurdo, il suo passato lontano dai riflettori l’ha reso oggi una novità di cui c’era bisogno, da scoprire.

Paul Anthony Kelly, troppo bello per recitare
L’ultima sfida del destino Paul l’ha avuta nel 2023. Prima di scoprirsi un Kennedy, era in verità riuscito ad ottenere una parte da attore, per la serie tv americana The Venery of Samantha Bird. Peccato che, anche in seguito allo sciopero degli sceneggiatori Sag-Aftra, non si fece più nulla. L’occasione sfumò ma comprese che poteva credere in se stesso. «Da quell’esperienza ho capito che non ero un novellino. Potevo andare su qualsiasi set e, almeno a grandi linee, saper cosa fare».
A chi gli chiede se essere così attraente può aver ostacolato la ricerca di un lavoro, lui ha raccontato: «Di recente ho fatto un provino e il tizio mi ha detto senza mezzi termini: “Sì, sei troppo bello per questo ruolo“».
Il JFK Jr. canadese ha battuto George Clooney, anche lui arrivato al successo tardivamente. L’ex medico piacione di ER aveva 33 anni quando si scoprì superstar. E alle spalle aveva diverse apparizioni qua e là.
«Il processo di realizzazione di Love Story è stato un’esperienza incredibile. Un cast meraviglioso, una troupe fantastica, produttori, sceneggiatori… tutto», ha detto entusiasta. «L’intera esperienza è stato qualcosa di raro e magico».

Il futuro è adesso
Di raggiante eleganza contemporanea, per il party post Oscar Paul Anthony Kelly ha scelto la sartorialità italiana. Con un tuxedo Brunello Cucinelli dal tocco originale: una giacca monopetto in velluto color marron glacé, che spezzava il nero inondando di luce.
Darren Criss, Lea Michele, Sarah Paulson, Evan Peters: sono solo alcuni degli attori che hanno trovato il loro volano in Ryan Murphy, produttore e sceneggiatore televisivo che ha firmato tanti successi, da Glee a Nip/Tuck, da American Horror Story a Monster.
Cosa riserverà ora il domani a Paul Anthony Kelly? Tra i fan, c’è già chi lo vuole come Batman nel film The Brave and the Bold dei DC Studios. Qualcuno lo pretende nuovo James Bond. Una cosa è certa: il futuro è suo.
Lui intanto sembra non prendersi troppo sul serio. Su Instagram, nella bio c’è la sentenza: “back off man, I’m a scientist” (Fatti da parte, amico, sono uno scienziato), una frase iconica pronunciata da Bill Murray in Ghostbusters.
Sui social lo troverete come Paul Anthony Widziszewski Kelly, con quel Widziszewski che è il cognome della moglie Syd. E la cosa ci piace tanto.