Da Jacob Elordi a Tom Holland: chi sarà il nuovo James Bond?
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Da Jacob Elordi a Tom Holland: chi sarà il nuovo James Bond?

di Tiziana Molinu

Dopo Daniel Craig, il profilo del settimo 007 si sta lentamente definendo, ma in mancanza di dichiarazioni ufficiali è il web a scatenarsi. Nel toto‑nomi spuntano anche Aaron Taylor‑Johnson e Callum Turner

Negli ultimi mesi, l’annuncio che i casting per il nuovo film di James Bond sono ufficialmente iniziati ha riacceso il toto‑nomi più atteso di Hollywood. L’attesa, però, sarà ancora lunga: stando alle ultime indiscrezioni le riprese non partiranno prima della fine del 2026 o dell’inizio del 2027, con l’uscita in sala che slitterebbe quindi a novembre 2028, segnando il divario più lungo della storia del franchise.

Dopo l’addio di Daniel Craig, avvenuto nel 2021 con No Time to Die, Amazon MGM Studios ha messo in moto la macchina per scegliere il settimo attore che indosserà il celebre smoking, affidando la regia a Denis Villeneuve e la ricerca dell’interprete a una delle casting director più autorevoli del panorama internazionale, Nina Gold. L’internet ha già i suoi preferiti e tra i nomi più chiacchierati spiccano quelli di Aaron Taylor‑Johnson, Jacob Elordi e Callum Turner. Ma la rosa dei possibili eredi è molto più ampia, vediamola insieme.

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I papabili nuovi James Bond: i candidati più quotati 

La corsa a sostituire Daniel Craig è iniziata ufficialmente, e la lista dei papabili è lunghissima. Sebbene non esista ancora una shortlist ufficiale, bookmaker e siti specializzati aggiornano quotidianamente le quotazioni, e tra i nomi che si rincorrono ce ne sono alcuni che spiccano più di altri.

Negli ultimi mesi ha guadagnato sempre più terreno Callum Turner, l’attore britannico di trentasei anni noto per la saga di Animali Fantastici e fresco di matrimonio con Dua Lipa. Su piattaforme come Polymarket la sua probabilità di successo è salita fino al 38% a fine maggio 2026. Ma il candidato che spaventa tutti è un altro: Jacob Elordi. L’australiano ha dalla sua un momento di carriera semplicemente stratosferico.

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Elordi si sta prendendo tutti i grandi film del settore, come se stesse collezionando un poker d’assi hollywoodiani uno dopo l’altro: ha appena interpretato il malinconico Heathcliff in Cime tempestose di Emerald Fennell accanto a Margot Robbie, ha vestito i panni della celebre creatura nel Frankenstein di Guillermo del Toro, ed è stato scelto da Ridley Scott come protagonista del post-apocalittico The Dog Stars in uscita quest’anno. Senza dimenticare il suo intenso ritratto di Elvis Presley in Priscilla di Sofia Coppola, che ha ulteriormente dimostrato la sua versatilità. Tuttavia, è proprio la sua nazionalità australiana a renderlo un candidato controverso, nonostante il precedente di George Lazenby.

A tenere testa ai giovani c’è un nome che da anni circola insistentemente: Aaron Taylor-Johnson. Considerato a lungo il favorito assoluto, con i bookmaker che in passato lo davano a 2/1, la sua candidatura è stata alimentata anche da un accordo pubblicizzato con Omega, storico marchio di orologi legato alla saga. Secondo alcune fonti, però, Amazon starebbe cercando un volto più giovane, sotto i trent’anni, il che metterebbe fuori gioco non solo Taylor-Johnson (che oggi ha trentacinque anni), ma anche altri papabili come Henry Cavill (quarantadue) e Idris Elba (cinquantadue). In ogni caso, il suo fascino britannico e l’esperienza nei film d’azione lo rendono un candidato ancora molto credibile.

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Nelle ultime settimane, la rincorsa si è fatta ancora più serrata con l’ascesa di Harris Dickinson. Secondo Oddschecker, a fine maggio il ventinovenne attore è diventato il nuovo favorito dei bookmaker, con una quota di 3/1, complice il ruolo da protagonista nell’attesissimo biopic sui Beatles, in cui interpreterà John Lennon. Una scalata rapidissima che lo ha proiettato tra i giovani attori britannici più chiacchierati di Hollywood.

A rompere ogni gerarchia data per scontata, però, è arrivata la notizia che il primo attore confermato a sostenere un provino ufficiale è Tom Francis. Fino a poche settimane fa il suo nome era pressoché sconosciuto, ma un’indiscrezione di Variety a maggio ha rivelato che sarebbe stato il primo a sedersi davanti a Nina Gold. L’attore teatrale, noto per il ruolo nel musical di Sunset Boulevard, è balzato subito tra i favoriti delle scommesse. La sua candidatura può sembrare “di rottura”, ma l’età (ventisei anni) e la forte esperienza sul palco lo rendono intrigante agli occhi dei casting director. Per non parlare del fatto che rappresenta esattamente ciò che Villeneuve, secondo Deadline, starebbe cercando: una “fresh face”, un volto ancora poco noto al grande pubblico.

Tom Francis
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Tom Francis

La lista dei possibili Bond, infine, è ancora lunghissima e include anche Theo James, Tom Holland, Jack Lowden, Jonathan Bailey, Regé-Jean Page, James Norton e Damson Idris. Tra questi spicca la candidatura di Scott Rose-Marsh, balzato agli onori delle cronache grazie a una rapida ascesa nelle quote dei bookmaker britannici nonostante una filmografia ancora molto limitata. In un toto-nomi che cambia di settimana in settimana, l’unica certezza è che il prossimo 007 potrebbe arrivare da dove meno ce lo aspettiamo.

Il profilo del nuovo 007

Sul profilo del nuovo 007, intanto, i produttori hanno già tracciato alcune linee guida piuttosto chiare. Sarà un attore uomo, molto probabilmente sulla trentina, una scelta classica per la saga che cerca un volto in grado di incarnare il ruolo per diversi anni. La razza, invece, non è un prerequisito: come hanno fatto sapere, “whiteness is not a given”, la bianchezza non è scontata. Il franchise si apre quindi a un Bond di qualsiasi etnia, in un’ottica di inclusività e di ricerca del miglior talento possibile, a prescindere dal background etnico.

Quel che è certo è che l’attore prescelto dovrà firmare un contratto che lo impegni per almeno dieci o dodici anni, una condizione fondamentale per assicurare stabilità e continuità narrativa al franchise in questa nuova era post-Craig. Aggiunge poi Nina Gold, la casting director: il nuovo Bond dovrà “trasudare sex appeal“, quel mix di fascino magnetico e presenza scenica che è sempre stato fondamentale per il personaggio. Infine, anche se non è stato imposto un obbligo ufficiale, l’attore sarà con ogni probabilità britannico e, soprattutto, un volto meno conosciuto, sulla falsariga delle scelte che portarono alla ribalta George Lazenby e Timothy Dalton.

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Riassumendo, il prossimo James Bond è ancora un’incognita, ma le piste più calde portano a un mix di nomi noti e di new entry. La scelta finale potrebbe orientarsi verso un attore giovane, britannico (o al massimo del Commonwealth) capace di tenere in piedi il franchise per almeno un decennio. L’unica certezza, per ora, è che Nina Gold e Denis Villeneuve stanno già lavorando per decidere il volto del prossimo agente segreto di Sua Maestà.