US Open 2026: quando gioca Cobolli, il tabellone e perché Sinner sorride comunque
Flushing Meadows dalle emozioni alterne: molla Jannik ma torna Carlos Alcaraz. Con Flavio sempre più in alto. Ecco cosa aspettarsi dall’ultimo Slam dell’anno
Saranno gli US Open 2026 che non ci aspettavamo: senza Jannik Sinner ma con Carlos Alcaraz. L’altoatesino numero 1 al mondo salta per problemi al ginocchio, gelando i suoi fan. Ma il cemento di Flushing Meadows sarà ugualmente bollente: dopo oltre quattro mesi di stop, torna lo spagnolo che entusiasma i cultori del bel tennis. E ci sarà Flavio Cobolli, fresco numero 6 al mondo, a puntare ancora più in alto.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sugli US Open, edizione numero 146: quando si gioca, dove vederli, i favoriti, gli italiani al via.
Quando iniziano gli US Open 2026
Da domenica 30 agosto a domenica 13 settembre sui campi di Flushing Meadows, a New York, si gioca il singolare maschile degli US Open 2026. Con qualificazioni dal 24 agosto. Intanto si è già disputato il doppio misto, con Flavio Cobolli finalista in coppia con Belinda Bencic, sconfitti da Jakub Menšík e Karolína Muchová. Il duo di grido Carlos Alcaraz & Serena Williams? Fuori ai quarti.
Una curiosità? La prima edizione del doppio misto agli US Open è datata 1887, ovvero sei anni dopo la nascita del torneo.
Quarto e ultimo Slam dell’anno, quella americana è tra le competizioni più antiche della storia del tennis.
Dove vedere le partite dell'US Open 2026
Le partite dell’US Open 2026 sono trasmesse in chiaro da SuperTennis.
È possibile vederle anche in abbonamento su Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno e in streaming su Now Tv e SuperTenniX.
Quando gioca Cobolli all'US Open 2026
Il tabellone dell’ultimo Major del 2026 ha preso forma giovedì 27 agosto, con il sorteggio. Assente Sinner, da una parte del main draw c’è Alexander Zverev, numero 2 della classifica Atp e testa di serie numero 1 del torneo. Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti sono dalla sua parte del tabellone, come pure Lorenzo Sonego, sfortunato a trovare il tedesco già al primo turno, e Luciano Darderi e Mattia Bellucci.
Dall'altra parte del tabellone c'è Carlos Alcaraz, diviso da Zverev nel ranking Atp da una manciata di punti, e che potrebbe incontrare Novak Djokovic in semifinale. Da questo lato Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini.
Cobolli ha pescato al primo turno l'argentino Francisco Comesaña, osso duro ma alla portata. Ecco il suo possibile cammino. L'incrocio con Zverev? In semifinale.
Primo turno: Francisco Comesaña
Secondo turno: un qualificato
Terzo turno: Alexander Blockx
Ottavi di finale: Taylor Fritz
Quarti di finale: Félix Auger-Aliassime / Jacub Mensik / Ignacio Buse
Semifinale: Alexander Zverev / Lorenzo Musetti / Rafael Jódar
Finale: Carlos Alcaraz / Novak Djokovic / Ben Shelton
Ecco il primo turno degli altri italiani:
Lorenzo Musetti vs Arthur Fery
Luciano Darderi vs un qualificato
Mattia Bellucci vs un qualificato
Lorenzo Sonego vs Alexander Zverev
Matteo Arnaldi vs James Duckworth
Matteo Berrettini vs Stan Wawrinka
Tutte le speranze su Flavio Cobolli
Senza Sinner, le attese del pubblico italiano sono tutte su Flavio Cobolli, che si trova così in alto oggi, come forse neanche lui aveva mai immaginato. È testa di serie numero 5 e arriva a New York in buona forma, dopo la semifinale di Cincinnati.
Gladiatore mai domo, è ormai tra gli uomini da battere. Lo step ulteriore: buttare alle ortiche la sindrome dell'impostore e credere davvero di essere lì davanti a tutti (o quasi) perché è veramente forte. In Coppa Davis 2025, quando Sinner non si presentò, dimostrò di saper essere un campione. Al Roland Garros, alla sua prima finale di Slam, ha cominciato a respirare da top. Ora è chiamato a superare se stesso.
Pochi giorni fa a Cincinnati, dopo la vittoria in rimonta contro la stellina Rafael Jódar, disse: «Non voglio sentir più parlare di pressione, perché me ne metto già tanta da solo addosso o con il mio team. Devo combattere con la pressione, ma devo anche viverla nel modo giusto».
I forfait dei big agli US Open 2026
Se New York festeggia il ritorno in campo di Carlos Alcaraz, fa però i conti con diversi forfait importanti.
Il passo indietro di Jannik Sinner è un colpo pesante sull'allure degli US Open 2026. Sui social Jannik ha fatto sapere il 21 agosto: «Nonostante abbia lavorato duramente insieme al mio team e al mio staff medico, abbiamo dovuto prendere questa difficile decisione: quest’anno non potrò partecipare agli US Open». L'azzurro ha bisogno di tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro. «Sono ovviamente molto triste e deluso, perché New York occupa un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo l'ora di tornare a giocare in quell'atmosfera elettrizzante, di fronte a quei fantastici tifosi». Dal suo debutto nei Major proprio a Flushing Meadows nel 2019, Sinner non aveva mai saltato uno Slam.
Oltre a Sinner, sarà assente il promettente brasiliano João Fonseca per un fastidio all'addome. «Non è stata una decisione facile, dato che è un torneo molto speciale per me. Continueremo a lavorare sodo affinché possa tornare il prima possibile»: queste le parole del ventenne carioca.
Per gli US Open si sperava in un altro atteso ritorno, quello di Holger Rune, fuori dall’ottobre 2025 per la lesione del tendine d’Achille. Ma il danese ex numero 4 del mondo ha rimandato l'evento: «Insieme al mio team abbiamo deciso di non giocare un Grande Slam come primo torneo per il rientro».
Perché Sinner può comunque sorridere (per ora)
Complice l'infortunio di Alcaraz, nel 2026 Jannik Sinner ha affastellato settimane e settimane in vetta, da record: è già nella top ten dei tennisti con maggior numero di settimane da primo della classe.
Attualmente è alla sua 87^ settimana in carriera da numero 1 del ranking. E, nonostante la rinuncia agli US Open e ancor prima ai Masters 1000 di Montreal e di Cincinnati, di fatto saltando tutta la stagione sul cemento nordamericano, l'italiano non rischia di perdere la posizione. Anche se Zverev o Alcaraz dovessero trionfare a New York, Sinner si manterrebbe saldamente in testa grazie al vantaggio accumulato (tanto più che Alcaraz deve difendere tanti punti, essendo il campione in carica).
Il primo posto è al sicuro almeno fino al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre. Quindi Jannik ha in cassaforte almeno 93 settimane complessive da numero 1. Ha nel mirino Andre Agassi che ne accumulò 101.
L'insidia maggiore viene da Zverev, che nel 2025 salutò gli US Open al terzo turno, anche se ora non ha approfittato dell'assenza di Sinner a Montreal e Cincinnati.
Il ritorno in campo di Jannik? Come obiettivo dichiarato ci sono le competizioni asiatiche, quindi l'Atp 500 di Pechino, al via il 30 settembre, dove deve difendere i punti conquistati con la vittoria dello scorso anno, o lo stesso Shanghai, dove si fermò al terzo turno ritirandosi per crampi.
I tennisti più attesi all'US Open 2026
A Flushing Meadows tutti gli occhi saranno puntati su Carlos Alcaraz, inevitabilmente. Il tennista più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam saprà subito dispiegare la sua esplosività creativa? Campione in carica agli US Open, torneo caro che lo vide trionfare anche nel 2022 da appena diciannovenne, può ambire alla tripletta?
Di certo a cercare di impedirglielo ci sarà Alexander Zverev, che dalla vittoria del suo primo Slam a Parigi, nel giugno scorso, ha mostrato una convinzione diversa in campo, con un servizio micidiale che stava per mettere al tappeto lo stesso Jannik a Wimbledon. Proprio a New York, nel 2020, il tedesco centrò la sua prima finale in uno Slam (allora fu Dominic Thiem a smorzare la sua gioia).
Anche se viene da una serie di debacle, l’eterno Novak Djokovic ci riprova: del resto ha vinto gli US Open “solo” quattro volte, mica come i dieci trionfi a Melbourne, quindi perché non tentare ancora?
Gli altri ragazzi da top sono Ben Shelton e Taylor Fritz che giocano in casa e, viste le condizioni non ottimali di Nole e Alcaraz, sognano l'impresa. E poi ci sono Félix Auger-Aliassime, Alex de Minaur, un Daniil Medvedev in crisi e ovviamente il nostro Flavio Cobolli, pronto a dimostrare che è un tennista da altezze vertiginose. Il suo risultato migliore finora a New York? Il terzo turno. È arrivato il momento di essere grandi.
Gli italiani al via a Flushing Meadows
Non solo Flavio Cobolli, numero 6 al mondo. Assente Sinner, sono sette gli italiani già in main draw senza passare dalle qualificazioni.
C’è anche Lorenzo Musetti, che dopo lo stop per problemi alla coscia sinistra si sta dando da fare per risalire il ranking Atp. Difende il quarto di finale raggiunto lo scorso anno, quando fu eliminato proprio da Jannik. E poi ci saranno Luciano Darderi, Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini, Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego.