Il 2026 sarà l’anno di Zendaya: tutti i progetti da Euphoria a Nolan, fino a Marvel e Dune
Courtesy Getty Images

Il 2026 sarà l’anno di Zendaya: tutti i progetti da Euphoria a Nolan, fino a Marvel e Dune

di Tiziana Molinu

Cinema d’autore, franchise miliardari e serie culto: nel 2026 l’attrice statunitense sarà ovunque, ma sempre nel posto giusto. Questo è l’anno che la consacra come volto trasversale dell’entertainment globale. Qui la mappa completa dei suoi prossimi progetti

Se il 2026 cinematografico dovesse avere un volto, sarebbe quello di Zendaya. Cinema d’autore, franchise globali, serie culto, animazione: ogni territorio che conta oggi nell’entertainment passa dal suo nome. Nemmeno 30 anni sulla carta (classe 1996), ma nella pratica si sposta dalla prestige TV con Euphoria (HBO) all’auteur cinema (A24 + Nolan + Villeneuve) e poi al blockbuster assoluto (Spider-Man), con un ritmo da calendario fashion: drop regolari, hype costante, zero passi falsi.

Sì, perché non si può parlare semplicemente di un altro anno fortunato. Questa non è fortuna ma talento. E il 2026 è l’anno in cui Zendaya occupa tutto lo spazio possibile, la vedremo dappertutto senza mai sembrare fuori posto. Non è una questione di quantità (che pure impressiona) ma di qualità. Artista, cantante, produttrice, musa fashion: non sta facendo “tutto”, sta facendo le cose giuste, nel momento giusto. Ecco allora tutti i progetti in arrivo. Spoiler: sono uno meglio dell’altro.

Il ritorno di Euphoria

Zendaya
Courtesy HBO

Ad aprile 2026 torna Euphoria e con lei Rue. Torna a quattro anni dalla fine della seconda stagione: un’assenza lunga abbastanza da trasformare la serie in un oggetto quasi “mitologico”, carico di aspettative e hype. HBO/Max ha ufficializzato la finestra d’uscita per aprile e Sam Levinson ha scelto di non riprendere da dove ci eravamo fermati, ma di spostare in avanti l’orologio con un time jump di circa cinque anni, portando i personaggi fuori dall’adolescenza e dentro conseguenze più adulte (e più dure). Zendaya, che nel frattempo si è consolidata come una delle figure centrali dello star system ed è anche executive producer, rientra nel ruolo che l’ha resa un’icona. Mentre il cast chiave torna al suo fianco: Jacob Elordi (Nate) e Sydney Sweeney (Cassie), oltre a Hunter Schafer (Jules) e altri volti storici.

The Drama con Robert Pattinson

Zendaya
Courtesy A24

Pochi giorni prima, il 3 aprile 2026 per la precisione, esce The Drama, progetto A24 scritto e diretto da Kristoffer Borgli, uno dei nomi più interessanti del nuovo cinema europeo. Vedremo qui Zendaya cimentarsi in un film ad alta aspettativa critica, pensato per i festival. Al suo fianco c’è Robert Pattinson, con cui forma una coppia volutamente disturbante al centro di una storia che, secondo le prime sinossi diffuse dall’industria, esplora le dinamiche di una relazione sentimentale messa sotto pressione da un evento improvviso e destabilizzante. Borgli lavora ancora una volta sul confine tra quotidiano e grottesco, realtà e finzione, spingendo i personaggi in una zona di ambiguità morale e psicologica dove nulla viene spiegato fino in fondo. Per l’attrice, The Drama consolida il suo rapporto con A24 e ribadisce che il cinema d’autore, per lei, non è una parentesi di prestigio tra un franchise e l’altro, ma pane quotidiano.

The Odyssey di Christopher Nolan

Universal Pictures
Courtesy Universal Pictures

Il 17 luglio arriva The Odyssey, il nuovo film di Christopher Nolan per Universal Pictures. È un kolossal mitologico ispirato all’Odissea di Omero, girato con tecnologia IMAX e pensato come cinema-esperienza totale: set reali, riprese in location internazionali, massima segretezza sui ruoli e una struttura narrativa che – secondo le prime indiscrezioni di produzione – ricalibra l’epica classica sull’enigmatico linguaggio nolaniano. Zendaya entra in un cast di altissimo profilo, guidato da Matt Damon, Anne Hathaway e completato da Tom Holland (attuale compagno dell’attrice), costruito secondo il metodo Nolan: pochi nomi riconoscibili, nessun protagonista assoluto, un equilibrio calibrato in cui ogni presenza è funzionale al racconto.

Il blockbuster con Spider-Man

Zendaya Spider-Man
Courtesy Getty Images

Nell’agenda di Zendaya, non mancano neanche i grandi block buster. Non c’è gerarchia, né spocchia cinefila: nel suo percorso i titoli più leggeri convivono con quelli d’autore perché parlano a pubblici diversi e servono funzioni diverse. Così, a fine luglio 2026, torna sul grande schermo con Spider-Man: Brand New Day, nuovo capitolo dell’universo Marvel prodotto da Marvel Studios in collaborazione con Sony Pictures. Il film riporta la star nei panni di MJ, in un ruolo che, secondo le prime indicazioni industriali, resta più misurato sul piano narrativo ma centralissimo sul piano simbolico. Il ritorno dell’universo Marvel ci ricorda che Zendaya è una figura pop trasversale, capace di parlare a pubblici diversissimi senza perdere credibilità. È il lato mainstream che tiene insieme tutto il resto.

Il terzo e ultimo capitolo di Dune

zendaya
(Photo by Samir Hussein/WireImage)

Dicembre 2026 segna il ritorno di Dune con il terzo e ultimo capitolo della saga cinematografica diretta da Denis Villeneuve, in uscita il 18 dicembre 2026 e prodotta da Warner Bros. insieme a Legendary Pictures. Dopo aver costruito progressivamente il personaggio nei primi due film, Zendaya assume un peso narrativo pienamente centrale: Chani diventa una figura politica e simbolica, parte attiva delle tensioni di potere che attraversano Arrakis e il destino di Paul Atreides. Villeneuve ha più volte chiarito che il terzo capitolo completerà l’arco tratto dai romanzi di Frank Herbert, spostando l’asse del racconto dalle visioni messianiche alle loro conseguenze.

L’animazione con Shrek 5

Zendaya
(Photo by Antoine Flament/Getty Images)

A chiudere il 2026 arriva Shrek 5, in uscita a dicembre per DreamWorks Animation e distribuito da Universal Pictures. Zendaya entra ufficialmente nel franchise prestando la voce a Felicia, la figlia adolescente di Shrek e Fiona, segnando un passaggio di testimone generazionale all’interno di una delle saghe animate più iconiche degli ultimi vent’anni. Il film riporta sullo schermo (e in sala) i doppiatori storici (da Mike Myers a Eddie Murphy) ma lo fa aggiornando l’immaginario, parlando a un pubblico cresciuto con Shrek e a uno nuovo che lo scopre ora. Per Zendaya è l’ennesima prova di elasticità: dimostra di saper abitare anche l’immaginario più pop e mainstream senza sforzo, con una naturalezza che rafforza, invece di diluire, la sua presenza pubblica.