I consigli del Prof. Valter Longo per vivere più a lungo (e bene)

I consigli del Prof. Valter Longo per vivere più a lungo (e bene)

di Penelope Vaglini

Controllare l’alimentazione e praticare il digiuno intermittente favorisce la longevità e mantiene il corpo in salute. Lo racconta, insieme ai benefici della Dieta Mima Digiuno, il Prof. Valter Longo.

Lontani dalle palestre e perennemente a due passi dalla dispensa. Nell’ultimo anno le nostre buone abitudini alimentari e le pratiche sportive sono state messe a dura prova dalle chiusure forzate e dall’aumento del tempo trascorso tra le mura di casa. La mobilità ridotta al minimo e il perenne stato di preoccupazione, hanno spinto molti a cercare rifugio nel cibo, concedendosi qualche spuntino di troppo. Per ritrovare il corretto equilibrio e depurare il corpo dagli eccessi alimentari di questi mesi, le ricerche del Prof. Valter Longo risultano più che mai attuali.

Salute e longevità, le ricerche del Prof. Valter Longo

Nominato dal Time tra i 50 personaggi più influenti nel campo della salute e Direttore del Longevity Institute dell’USC (University of Southern California), Valter Longo è conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita alla Dieta Mima Digiuno. Risultato di vent’anni di studi clinici sulla restrizione calorica, questo regime di “digiuno simulato” permette alle cellule dell’organismo di rigenerarsi in autonomia. Basato sull’assunzione di un menu vegetale, rappresenta la chiave per il ringiovanimento interno del corpo, da praticare più volte durante l’anno sotto la supervisione di un medico. I suoi principi sono raccolti nel libro “La dieta della Longevità”, best-seller tradotto in 14 lingue e scritto dopo una profonda analisi sullo stile di vita e le abitudini alimentari dei centenari di diverse popolazioni nel mondo. Ecco, quindi, i consigli di Valter Longo su una sana alimentazione, da tenere in considerazione adesso, più che mai!

Tra lockdown e restrizioni, in molti hanno modificato le proprie abitudini alimentari e si sono abbandonati a uno stile di vita più sedentario. Secondo la sua esperienza, quali sono i rischi più grandi per la salute e come è possibile correre ai ripari controllando ciò che mangiamo?

La chiusura di palestre e piscine e la difficoltà di praticare l’attività sportiva, hanno inciso sulla riduzione della massa magra e del metabolismo basale, con conseguente aumento di peso in molti soggetti. Questo rappresenta un fattore di rischio per le ossa e per l’insorgere di numerose patologie come il diabete e l’ipercolesterolemia. Oltre al fisico, le limitazioni imposte dal lockdown hanno inciso sul fattore psicologico, rendendo le persone inclini, per noia o compensazione, a mangiare di più. Con un po’ di autodisciplina, però, è possibile rimediare. Per prima cosa, consiglio di controllare il numero dei pasti eliminando gli spuntini di troppo, di pianificare in anticipo i menu e compilare di conseguenza la lista della spesa, evitando di acquistare prodotti di bassa qualità e ricchi di grassi. Muoversi il più possibile è fondamentale. Diventa quindi essenziale non prendere l’ascensore, le scale mobili e camminare per raggiungere l’ufficio, stabilendo un momento della giornata in cui dedicarsi pienamente all’attività fisica.

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Prof. Valter Longo

Come si raggiunge un giusto bilanciamento dal punto di vista dell’alimentazione?

In una dieta bilanciata le fonti proteiche da privilegiare sono legumi e pesce, carboidrati vegetali e cereali integrali. Come fonti di grassi ottimali ci sono la frutta secca e l’olio extravergine di oliva. Il consumo di carne, uova, latticini, zuccheri e grassi saturi, dovrebbe invece essere tenuto a bada. Oltre agli ingredienti che si consumano, è possibile intervenire con alcune pratiche che, a livello scientifico, hanno dimostrato avere benefici sull’organismo. Per perdere peso, aumentare la concentrazione mentale e regolare il proprio ritmo circadiano, si possono seguire dei digiuni intermittenti, ovvero regimi alimentari in cui si limita l’arco temporale di consumazione dei pasti. Per evitare gli effetti collaterali legati a queste pratiche, come la formazione di calcoli biliari, è raccomandabile consumare i pasti durante 12 ore e digiunare per le 12 successive. Se, per esempio, si finisce di cenare alle 20.00 sarà opportuno consumare la colazione alle 8.00 del mattino seguente.

Proprio dal concetto di “digiuno” arriva la sua Dieta Mima Digiuno, di tendenza fra le celebrity e non solo. Di che cosa si tratta?

Con il digiuno il corpo si trova senza l’energia normalmente introdotta con gli alimenti. A causa di questa mancanza, l’organismo si attiva per trovare delle vie alternative di sostentamento (per esempio utilizzando le riserve di grasso addominale). Così facendo, attiva un vero e proprio processo “anti-invecchiamento”, aumentando la rigenerazione cellulare, eliminando le componenti danneggiate e generando cellule nuove mediante l’attivazione delle staminali. Riesce perfino a promuovere il processo “brucia grassi” - soprattutto nella zona addominale - anche dopo la ripresa di un’alimentazione normale. La Dieta Mima Digiuno, come si intuisce dal nome, riesce a imitare la condizione del digiuno all’interno del corpo, portando con sé gli aspetti benefici e limitando quelli negativi legati alla privazione totale di cibo. Gli effetti sull’organismo sono molteplici: la perdita di massa grassa con il mantenimento della massa muscolare, la diminuzione del colesterolo, della pressione sanguigna in soggetti con pressione alta, del glucosio ematico nei soggetti con glicemia elevata, della proteina C-reattiva associata agli stati infiammatori e dei trigliceridi.

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Prolon

Come fare per beneficiare della Dieta Mima Digiuno (DMD)?

La Dieta Mima Digiuno, essendo frutto di una ricerca specifica durata diversi anni, deve essere svolta nella sua versione clinicamente testata. Nello specifico, abbiamo sviluppato il protocollo alimentare ProLon della durata di 5 giorni consecutivi per mettere in pratica la DMD, con un kit composto da 5 mini box con barrette, zuppe, bibite e supplementi da assumere durante il trattamento. In alternativa, se si è in buona salute, si può svolgere la Dieta Mima Digiuno in autonomia, anche se è sempre buona norma rivolgersi a professionisti in grado di consigliare correttamente la giusta frequenza e il piano alimentare del post DMD. Nel contesto di un’alimentazione sana e bilanciata, consiglio di seguirla una volta ogni 6 mesi a chi svolge attività fisica e ogni 4 mesi a chi conduce una vita sedentaria.

Vivere bene e a lungo, la riduzione di calorie è davvero un elisir di lunga vita?

Diversi studi hanno dimostrato che una riduzione dell’apporto di calorie nella dieta aumenta la durata della vita e riduce il rischio di insorgenza di alcune malattie come cancro, diabete e disturbi cardiovascolari, garantendo una vita di qualità superiore. Tuttavia, dato che la riduzione dell’introito calorico può avere effetti collaterali, è consigliabile piuttosto adottare uno stile di vita normo-calorico, sano e sostenibile, praticando la Dieta Mima Digiuno nella frequenza consigliata in base alle proprie condizioni fisiche.