Pinot Bianco Quintessenz


Neo arrivato fra i prodotti di punta di Cantina Kaltern, è un vino che rappresenta perfettamente la filosofia della discrezione

di Aldo Fresia

I vini hanno personalità, un po' come gli esseri umani. Ci sono quelli eccentrici, che reclamano attenzione e offrono emozioni forti, e ci sono quelli più discreti, che evitano le esagerazioni stilistiche e che puntano a conquistare il palato grazie a un sapiente equilibrio di aromi e alla conseguente versatilità. Rientra in questa seconda categoria il Pinot Bianco DOC 2016 di Cantina Kaltern, novità della linea Quintessenz, un prodotto molto fresco e piacevolmente beverino.

CANTINA KALTERN
Siamo sui pendii che guardano il lago di Caldaro, in provincia di Bolzano, in Alto Adige, una zona che fra le altre cose permette al vitigno di Pinot Bianco (originario della Germania) di esprimersi molto bene. Cantina Kaltern riunisce in cooperativa 650 viticoltori locali, molti dei quali posseggono terreni piccolissimi, grandi quanto un campo di calcio. Sotto la guida dell'enologo Andrea Moser, la produzione complessiva è stata riorganizzata in modo da puntare con coerenza sui prodotti che meglio rappresentano la zona. Nasce da questo percorso Quintessenz, la linea di eccellenza che comprende un Sauvignon Blanc, un Cabernet Sauvignon riserva, un Kalterersee classico superiore, un Passito e ora anche un Pinot Bianco.

PINOT BIANCO E FILOSOFIA DELLA DISCREZIONE
L'idea di Andrea Moser è di trasformare in vino una filosofia della discrezione: evitare cioè gli estremi e trovare quella via di mezzo che non sia mancanza di temperamento, ma che appunto cristallizzi una personalità in cui si fondono mitezza e decisione, leggerezza e sostanza. C'è dunque un periodo di affinamento in legno per il Pinot Bianco di Quintessenz, ma senza andare oltre i dieci mesi e utilizzando botti grosse, in modo da dare giusto una spinta sulla rotondità senza mortificare i sentori floreali, l'acidità e la salinità. Un equilibrio sapiente, insomma, che oltretutto vanta un notevole rapporto fra qualità e prezzo: una bottiglia si acquista attorno ai 25 euro, e stiamo parlando della linea di punta di Kaltern.

CONSIGLI AGGIUNTIVI
A lungo confuso con lo Chardonnay, il vitigno del Pinot Bianco è stato coccolato dai viticoltori e ora ha conquistato il palcoscenico che merita. Ciò significa che non è difficile trovare bottiglie valide, oltre alla proposta di Kaltern. Per andare sul sicuro, basta stare in Alto Adige o in Friuli: nel primo caso, per esempio, sul Pinot Bianco Tyrol (annata 2015 o 2016) di Cantina Merano Burggräfler, oppure sul Pinot Bianco Sirmian 2016 di Cantina Nals Margreid. Spostandosi in terra friulana, vale la pena di stappare il Pinot Bianco 2016 dell'Azienda Agricola Toros Franco e il Pinot Bianco Myò '16 di Zorzettig.