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Tequila: cos’è, come gustarla e come riconoscere quella buona

di Aldo Fresia - 17 Giugno 2019

Tutto sull’ambasciatore (alcolico) del Messico, da come viene fatto il distillato agli indizi di qualità, dai brand da seguire ai cocktail da provare

Dici tequila, e dici Messico.

Perché è l'unico luogo al mondo dove può essere prodotto: è il distillato nazionale messicano, ed è un territorio molto vasto da esplorare.

Tanto che può risultare utile una guida veloce per capire le cose essenziali da sapere. Ad esempio come si fa, come riconoscere i prodotti di qualità, quali distillatori tenere d'occhio e quali cocktail assaggiare.

Ricordando però l'ammonimento del comico statunitense George Carlin: "Una tequila, due tequila, tre tequila, pavimento".

Tequila: cos'è e come si fa

La tequila è ottenuta dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nel cuore della pianta di agave e dalla sua successiva distillazione.

Può essere utilizzata esclusivamente la più pregiata tra le oltre duecento varietà di agave presenti in Messico. Quella chiamata Blue Weber o Weber Azul, e solo quella che cresce in alcune zone specifiche: attorno alla città di Tequila e in determinate aree dello stato di Jalisco.

Tequila: le tipologie

Se la tequila viene filtrata e imbottigliata dopo un breve periodo di riposo in vasche d'acciaio, allora abbiamo la varietà Blanco, che, come dice il nome, è trasparente. È quella più schietta e nella quale emergono con maggiore evidenza i profumi e i sapori dell'agave.

Gli altri tipi di tequila sono distinti invece dal grado di invecchiamento, che aumenta le note organolettiche e ammorbidisce il gusto:

  • Reposado il prodotto maturato in botti di rovere per almeno tre mesi
  • Añejo quello che trascorre a contatto con il legno da uno a tre anni
  • Extra añejo quello che supera i tre anni

Come riconoscere una buona tequila

La spia di una tequila di qualità è l'indicazione, sull'etichetta, che è stata prodotta con un 100% di puro agave.

La legge messicana dice che un distillato può definirsi tequila se è fatto con almeno il 51% di agave: le bottiglie più dozzinali si fermano a questa percentuale e completano la bevanda con altri zuccheri (non derivati dall'agave) e altro alcol aggiunto. L'indicazione 100% è dunque garanzia di qualità.

I marchi di tequila da tenere d'occhio

Fra i marchi più popolari al mondo troviamo Don Julio, Ocho e Patrón: un terzetto che sembra non conoscere rivali in termini di fama e che offre un'ampia scelta di livello.

Allargando lo sguardo si fanno notare, e a ragione, brand come Herradura, Calle 23, Tapatio ed Espolòn. Si dicono grandi cose anche dalla tequila di George Clooney: Casamigos.

I 3 cocktail essenziali fatti con la tequila

  • Il Margarita, uno dei cocktail più famosi al mondo e fra i più amati dallo scrittore e giornalista Hunter S. Thompson.
  • Il Tequila Sunrise, molto fresco grazie alla presenza del succo d'arancia.
  • Il Vampiro, variante del Bloody Mary ideale per un aperitivo a base di verdure (utilizza tequila al posto della vodka).

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