Pitti Uomo 110: tutte le idee di stile per la primavera/estate 2027
Il salone più importante al mondo dedicato al menswear è tornato per mostrare i trend del futuro prossimo. Tra neo-preppy, giacche utility e scarpe ibride, Pitti Uomo 110 conferma alcune costanti per la primavera/estate 2027
Tre, due, uno… partenza, via! È iniziato ufficialmente il mese delle moda maschile. Con Pitti Uomo 110, a Firenze, si aprono le danze di quello che sarà un (breve) periodo dedicato al menswear in giro per il mondo. E, come ogni stagione, il salone fiorentino è la prima tappa degli addetti ai lavori che vogliono comprendere le tendenze del futuro. Infatti, dal 16 al 19 giugno 2026, si riuniscono centinaia e centinaia di brand in Fortezza da Basso, ma l’evento estende la propria presenza ben oltre gli spazi espositivi, coinvolgendo l’intera città. E i numeri confermano la centralità della manifestazione: sono oltre 720 i brand che presentano le loro collezione per l’uomo che si vestirà durante la primavera/estate 2027. E che molto probabilmente seguirà queste tendenze.
Il relaxed wear di Marco Pescarolo
Zip jacket leggere, pantaloni ampi e dettagli funzionali sono l’altra grande certezza del menswear visto a Pitti Uomo 110. Infatti, la primavera/estate 2027 di Marco Pescarolo spinge l’acceleratore su elementi simili, poiché nasce da un immaginario naturale, che può solo richiedere un abbigliamento funzionale nel suo essere leggera. Dunque, per giungere a una conclusione, l’utility wear dialoga con il relaxed wear, accontentando chi cerca il comfort a tutti i costi.

Il neo-preppy di KTN – Kiton New Texture
Continua anche l’ossessione per il preppy. Ma da KTN – Kiton New Texture è un misto tra l’attitudine sportiva e la sartorialità. Non a caso, in collaborazione con il lanificio Kiton Carlo Barbera, il brand introduce tessuti ultra-leggeri e mischie innovative di lino e lana dall’aspetto fresco e tridimensionale, progettati per garantire comfort ed eleganza durante la stagione estiva. Mentre òe silhouette puntano su una rilassatezza controllata. Top dalle proporzioni ampie ma definite e pantaloni fluidi disegnano un nuovo equilibrio tra comfort e precisione. E, comunque, denim e canvas ultra-light rafforzano la vocazione urbana della collezione.

Lo streetwear impegnato di RefrigiWear
Sempre più brand riscoprono il proprio patrimonio storico non come semplice esercizio nostalgico, ma come strumento per ridefinire la propria identità e dialogare con nuove generazioni di consumatori. In questo scenario si inserisce la presenza di RefrigiWear a Pitti Uomo, dove il marchio ha presentato The Heritage of Protection, un progetto espositivo che racconta l’evoluzione del brand attraverso alcuni dei suoi capitoli più significativi. Allestita nella Sala Grotte dell’Area Monumentale della Fortezza da Basso, l’installazione ripercorre il DNA del marchio mettendo in relazione capi storici, pezzi iconici d’archivio e collaborazioni che hanno contribuito ad amplificarne la rilevanza culturale. Il percorso evidenzia la capacità di RefrigiWear di attraversare universi diversi mantenendo una forte coerenza identitaria. Nato nel mondo dell’abbigliamento tecnico e protettivo, il brand ha infatti saputo conquistare nel tempo anche il panorama streetwear grazie a partnership con realtà come Supreme, Staple e One Block Down.

Il fatto a mano di Avant Toi
Texture materiche e lavorazioni manuali sono le premesse per una moda manuale ben fatta. Tutti sono alla ricerca di items che valga la pena sfoggiare nella vita quotidiana e tenere nel proprio guardaroba. La nuova collezione di Avant Toi, Tracce di Memoria, propone questo perché trae ispirazione dai paesaggi del Mediterraneo, dagli itinerari storici delle antiche Vie del Sale e dal valore autentico della tradizione artigianale. Non solo, la palette per la primavera/estate 2027 trae anche ispirazione dalla terra, dal vento, dal mare. E la stessa nuova collezione conferma l’identità del brand, da sempre orientato alla ricerca tessile, alla sperimentazione e alla valorizzazione del savoir-faire manifatturiero.

Il workwear di Dickies
Work pants, denim, outerwear e graphic essentials potrebbero non dirvi nulla, ma sono alla base della bella stagione immaginata da Dickies. Ossia, sono i 4 elementi fondanti del workwear del brand, rigorosamente al passo con i tempi. Costruita attorno al tema From Industry to Icon, la collezione primavera/estate 2027 esplora il percorso che ha trasformato Dickies da produttore di workwear, sin dal 1922, a icona globale. Ecco spiegati i nuovi fit, le linee rinnovate e i lavaggi contemporanei. Ed ecco, ancora una volta, il vero workwear che non passa mai di tendenza.

La rilassatezza delle espadrillas-ibride di Castañer
La rivoluzione del concetto di “mascolinità” passa pure dalle calzature. Le espadrillas ibride, un po’ stringate e un po’ mocassini, di Castañer ne sono la conferma ultima. Con la collezione primavera/estate 2027, il brand ripropone juta, cotone, pelle e texture grezze per esplorare una rilassatezza che fa rima con autenticità. Al centro resta intatto il gesto manuale, quindi la qualità di scarpe fatte con passione. E resta altrettanto fondamentale lo stile timeless di questo modello di scarpa che, specialmente in estate, aiuta gli uomini ad essere comodi e sempre impeccabili. Se pensato per essere un nuovo classico, come va di tendenza adesso.

Il costume da bagno rétro-cool di Sundek
Ultimo, ma non per importanza, il costume da bagno. Rigorosamente slavato e dall’effetto vintage, come quelli proposti da Sundek in colorazioni delicate che strizzano l’occhio ai surfisti. Infatti, possiamo dire che ci fosse un po’ di California a Pitti Uomo 110, dove il brand ha portato la sua lunga storia. La novità è rappresentata dalla label Goldenwave, perché si sviluppa attraverso volumi rilassati, tessuti morbidi e un lavoro che guarda al passato del marchio californiano, attingendo da elementi degli anni ’60. Essere cool, oggi, significa conoscere la moda vintage e saperla replicare. Non possiamo non dire che sia uno dei grandi trend della stagione primavera/estate 2027.
