Perché Richard Gere è ancora un’icona di stile
Foto di Vinnie Zuffante/Getty Images

Perché Richard Gere è ancora un’icona di stile

di Giulio Solfrizzi

Dopo American Gigolo, lo stile di Richard Gere è rimasto intatto. Tra abiti eleganti e quel fascino sotteso che fa la differenza

Richard Gere è involontariamente padre di un’estetica (in realtà, figlia del genio creativo di Giorgio Armani, che curò i costumi) destinata a durare per sempre. A oltre quarant’anni dal successo del film American Gigolo, il suo rapporto con la moda continua a essere interessante perché non nasce dall’ossessione per la tendenza, ma dalla capacità di rendere riconoscibile qualsiasi abito attraverso il modo di indossarlo. Il completo sartoriale, la camicia lasciata aperta, il blazer portato con nonchalance: su Gere il guardaroba maschile acquista una sensualità sofisticata. Mai eccessivamente costruita. E la sua forza non risiede tanto nei singoli capi quanto nell’attitudine, in quella sicurezza apparentemente naturale che ha contribuito a trasformarlo in uno dei riferimenti più duraturi dello stile maschile.

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Foto di Ron Galella/Ron Galella Collection via Getty Images

Richard Gere in American Gigolo

Il punto di svolta arriva con American Gigolo, la pellicola di Paul Schrader del 1980 che lo consacra come figura di culto e, parallelamente, porta la moda al centro della narrazione. Gli abiti disegnati da Giorgio Armani diventano parte integrante del personaggio, tra completi morbidi, silhouette destrutturate, palette neutre e tessuti fluidi definiscono un nuovo ideale di eleganza maschile. Sicuramente, più rilassato e sensuale rispetto alla rigidità della sartoria tradizionale. Gere li indossa senza ostentazione, davanti allo specchio o mentre sceglie cosa mettere, trasformando il vestirsi in una forma di espressione personale. È un momento fondamentale non soltanto per la sua immagine,  per la storia della moda: il guardaroba maschile smette di essere semplice costume e diventa linguaggio, desiderio, identità.

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Foto di TriStar/Getty Images

Lo stile eterno di Richard Gere

A rendere attuale quella lezione è soprattutto la sua capacità di non inseguire il tempo. Nel corso degli anni Gere ha mantenuto una relazione coerente con il classico, dimostrando che lo stile non coincide necessariamente con la novità. Smoking, completi scuri, cappotti, camicie e denim compongono un guardaroba essenziale, nel quale la qualità della silhouette conta più dell’eccesso. Anche sul red carpet, dove la tentazione di trasformare ogni apparizione in una dichiarazione di moda è forte, il suo approccio rimane misurato. Così Gere non sembra, mai, allontanarsi dallo stile che l’ha reso celebre in American Gigolo, grazie al guardaroba firmato Giorgio Armani da capo a piedi.

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Foto di Ron Galella/Ron Galella Collection via Getty Images

Il fascino eterno dell’attore

Comunque Richard Gere continua a essere un riferimento per la moda maschile perché la sua immagine non dipende da un’estetica immobile. È più una questione di principio, ancora sorprendentemente contemporaneo: l’eleganza funziona quando non sembra chiedere approvazione. Il suo stile suggerisce di scegliere meno, scegliere meglio e lasciare che siano il tempo e il modo di indossare le cose a fare la differenza. Quella sicurezza rilassata, costruita tra Hollywood e sartoria italiana, è diventata nel tempo qualcosa di più di un’immagine cinematografica. È un’idea di stile che continua a funzionare non avendo bisogno di essere aggiornata.