Chi è Kerim Alajbegovic, il talentino bosniaco che fa sognare la Juventus
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Chi è Kerim Alajbegovic, il talentino bosniaco che fa sognare la Juventus

di Tommaso Ferretti

Dalle giovanili del Colonia a grande promessa del calcio internazionale. 18 anni e già goleador da Mondiali, l’ex attaccante del Leverkusen accende le ambizioni della Vecchia Signora

Qualcuno ricorderà bene le sue accelerazioni sulla trequarti e il suo sorriso, festoso dopo aver segnato il rigore contro l’Italia, contribuendo alla storica qualificazione della Bosnia ed Erzegovina ai nostri danni. A differenza degli azzurri, a 18 anni appena Kerim Alajbegovic ai Mondiali ha partecipato. E ora, invece, il ragazzo d’oro di Colonia è pronto a far sorridere i tifosi italiani, ma quelli di sponda bianconera. È lui la speranza più radiosa del nuovo attacco della Juventus.

Dalle giovanili del Bayer Leverkusen alle mire della Vecchia Signora, ecco chi è e come gioca Kerim Alajbegovic.

Kerim Alajbegovic
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Kerim Alajbegovic con la maglia della Bosnia ed Erzegovina in un ritratto per i Mondiali 2026

I numeri di un talento in ascesa

Il biglietto da visita con cui Kerim Alajbegovic si presenta a Torino? Un gol ad appena 17 anni nel suo esordio con la maglia della Nazionale, 9 gol in 29 partite nella sua prima stagione da professionista con il Salisburgo e una rete a segno nei Mondiali di Messico, Stati Uniti e Canada 2026, sotto il cielo della California. Mica male per un classe 2007 (compirà 19 anni il 21 settembre) che gioca già con la disinvoltura di un veterano.

«Ha talento e la testa giusta. Ora bisogna scegliere il progetto giusto perché lo vogliono in tanti in Italia, potrebbe fare molto bene in Serie A»: queste le parole di Miralem Pjanic, un asso della scuola bosniaca assai avvezzo al calcio italiano e caro all’ambiente juventino. Non a caso ha avuto un ruolo importante, da intermediario, nella trattativa con i dirigenti bianconeri.

Le caratteristiche di Kerim Alajbegovic? Abile nel dribbling, di piede destro ma a suo agio sulla sinistra, è un calciatore versatile: esterno d'attacco, trequartista, dotato di ottima velocità e tecnica elegante. Anche nelle partite decisive sciorina una sicurezza rara per un teenager. Si trova bene dietro la punta, ma con il suo metro e 86 di altezza ha prestanza fisica da tutta fascia.

«Alajbegovic non solo ha soddisfatto le grandi aspettative riposte in lui a Salisburgo, ma le ha addirittura superate in brevissimo tempo», ha detto di lui Simon Rolfes, uno che lo conosce bene, avendolo visto crescere come direttore sportivo del Leverkusen.

Le parole di Ibra su Kerim Alajbegovic

Pur nato in Germania, a Colonia, Kerim Alajbegovic si è sempre sentito indiscutibilmente bosniaco e non ha mai ceduto alle sirene alemanne. Tant’è che ha vestito la maglia della Bosnia ed Erzegovina in tutte le Nazionali giovanili, a partire dall’Under 15, indossando la fascia di capitano con l’Under 17.

La passione del calcio deriva dal padre, che ha iniziato ad allenarlo già da piccolino. A 6 anni è entrato nella squadra della sua città, il Colonia, per poi passare all’Academy del Bayer Leverkusen da quattordicenne. Nel gennaio 2025 ha firmato il suo primo contratto da professionista con il club tedesco allora allenato da Xabi Alonso, tecnico ora alla guida del Chelsea che lo vorrebbe Oltremanica. Ma Alajbegovic ha respinto il pressing dei Blues, preferendo la Juve che gli promette un ruolo chiave in squadra.

Kerim Alajbegovic
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Kerim Alajbegovic nella partita tra Bosnia ed Erzegovina e Galles a Cardiff, il 26 marzo 2026

Il talentino bosniaco avrebbe rifiutato il Chelsea perché, offuscato dall’arrivo eclatante di Morgan Rogers, acquistato per la cifra monstre di 137 milioni di euro, avrebbe rischiato una stagione in prestito allo Strasburgo, squadra affiliata. Kerim ha fretta.

«Molti giovani giocatori hanno talento. Il talento è ovunque. Ma il talento senza personalità non significa nulla. Quando ho visto Kerim, non ho visto un giovane giocatore che sperava di fare una bella partita. Ho visto un giocatore che credeva di essere il migliore in campo». Parole di Zlatan Ibrahimovic dopo la performance di Alajbegovic contro il Qatar alla Coppa del mondo americana: era il 24 giugno 2026, il suo primo gol mondiale, la sua gioia più bella.

Il presente e il futuro della Juve

Nell’estate 2025 Alajbegovic è stato trasferito al Salisburgo. Il Leverkusen ha mantenuto la clausola di riacquisto, ora esercitata per poterlo subito rivendere e sfruttare le quotazioni in rialzo del calciatore, finito nel mirino di diversi club europei dopo il Mondiale. «Non sono ancora una grande star», dice la giovane promessa bosniaca. «Farò del mio meglio per diventarlo».

Il diciottenne, dopo aver brillato nella Bundesliga austriaca, ha offerto prestazioni di classe e carisma con la selezione di Sarajevo. Nei playoff è stato determinante prima contro il Galles, segnando il rigore decisivo della vittoria, quindi contro l’Italia in finale, ahinoi. Oltreoceano è stato schierato in tutte e tre le partite della fase a gironi.

«Ci sono tanti grandi club che lo vorrebbero ma vuole venire da noi», aveva spiegato l’ad e dg juventino Giovanni Carnevali prima dell'ufficializzazione del colpo di mercato. «Puntiamo sui talenti giovani: pensiamo alla Juve di oggi e a quella del futuro». Il bosniaco sui social si è presentato così: «Sono molto grato per l'opportunità e orgoglioso di indossare questa maglia». Ora spetta a Kerim dipingere il suo domani e quello bianconero.