Gli errori di stile che rovinano anche il miglior look estivo
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Gli errori di stile che rovinano anche il miglior look estivo

di Digital Team

Guida a cosa evitare quando si crea un look per la spiaggia, affinché l’eleganza resti intatta e la sciatteria venga combattuta. In poche quanto semplice mosse

C'è una differenza sottile (ma evidente) tra un uomo ben vestito in estate, soprattutto in spiaggia, e uno che sembra aver svuotato l'armadio cinque minuti prima di uscire. Non riguarda il prezzo dei capi, né tantomeno il fisico. È una questione di proporzioni, materiali, dettagli. Anche buon senso. Perché se è vero che il mare è il regno della libertà, è altrettanto vero che lo stile non va mai in vacanza. Il beachwear contemporaneo ha, infatti, ormai superato la semplice funzione pratica. Costume, camicia, sandali e accessori raccontano un'estetica precisa, fatta di essenzialità e disinvoltura. Basta però un dettaglio fuori posto per compromettere, anche, il look più studiato. Ecco, allora, gli errori di stile più comuni da evitare.

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Brigitte Bardot e Luigi Rizzi, 1968

Pensare che "tanto siamo al mare"

È probabilmente quello principale, alla base di tutti gli altri. La spiaggia non richiede formalità, ma nemmeno trascuratezza. Indossare una vecchia T-shirt scolorita, pantaloncini logori o capi palesemente consumati trasmette un'idea di sciatteria più che di relax. Il segreto è scegliere pochi pezzi ben fatti, dai colori naturali e dalle linee pulite. Il lusso estivo oggi coincide con la semplicità.

Indossare tessuti sbagliati

Comunque l’estate mette a dura prova qualsiasi guardaroba. Cotoni troppo pesanti, tessuti sintetici poco traspiranti, materiali che si sgualciscono in modo eccessivo rendono il look poco curato già dopo pochi minuti. Infatti, lino, cotone leggero, spugna di qualità e popeline sono alleati decisamente migliori. Non solo perché garantiscono comfort, ma perché mantengono un aspetto più raffinato anche sotto il sole, scongiurando gli errori di stile.

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Dolce&Gabbana SS26

Esagerare con loghi e stampe

Il beachwear è sicuramente uno dei terreni preferiti per maxi loghi, scritte vistose e fantasie aggressive. Ma il rischio è trasformare un outfit in un insieme caotico. Se il costume è protagonista con una fantasia importante, il resto del look dovrebbe essere neutro. E se invece si opta per un costume minimal, ci si può concedere una camicia rigata o una texture discreta. L'equilibrio rimane la regola principale.

Scegliere un costume della misura sbagliata

Il costume, d’altronde, è il centro del look e merita la stessa attenzione riservata a un paio di pantaloni sartoriali. Modelli troppo lunghi accorciano la figura; quelli eccessivamente aderenti rischiano di risultare poco eleganti. Oggi la lunghezza ideale si colloca generalmente a metà coscia, con una vestibilità morbida ma non abbondante. E anche il colore conta per evitare gli errori di stile. I toni pieni, il blu, il verde oliva, il mattone o il sabbia risultano spesso più eleganti rispetto alle stampe eccessivamente elaborate.

Dimenticare il dress code della spiaggia

Ogni spiaggia ha un'identità diversa. Un beach club, una caletta selvaggia, un resort o una località glamour richiedono approcci differenti. L'errore è vestirsi sempre nello stesso modo, senza considerare il contesto. Non a caso, lo stile migliore è quello che riesce ad adattarsi al luogo, evitando di apparire costruito. La vera eleganza estiva consiste proprio in questo: sembrare perfettamente a proprio agio, dando l'impressione di essere sé stessi. O essendolo veramente.