Mondiali di calcio in Qatar: chi sarà il protagonista?
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Mondiali di calcio in Qatar: chi sarà il protagonista?

di Andrea Giordano

I Mondiali di calcio 2022, in programma eccezionalmente dal 20 novembre al 18 dicembre, saranno in Qatar. Vediamo i possibili protagonisti

Due leggende del calcio, a cui manca solo l'alloro più importante, ed una, che già lo è diventata da giovanissimo, desiderosa di ripetersi e incrementare la propria bacheca di trofei. Il Mondiale di calcio che scatta in Qatar, dal 20 novembre al 18 dicembre, un periodo totalmente inedito per giocatori e spettatori, sarà anche l'ultimo per Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Due fenomeni planetari, capaci di vincere tutto a livello di club, tra Champions League, Mondiali per Club, Palloni d'Oro individuali, campionati. Stelle di prima grandezza anche nelle rispettive nazionali come capitani e leader indiscussi, che hanno portato rispettivamente l'Argentina a vincere (dopo anni) la Copa América nel 2021 (dopo cinque tentativi), e il Portogallo, a diventare Campione d'Europa nel 2016, con una finale persa e un terzo posto. Record-man in termini di gol, presenze, giocate, dai numeri impressionanti, ma che ora, in una fase di carriera avanzata, 35 anni Messi, quasi 38 Ronaldo, sferrano l'ultimo assalto per alzare l'ambita Coppa del Mondo. Non sarà facile. A contendergli la scena un'altra gemma contemporanea, più giovane in termine d'età, ma che quell'alloro lo ha già vinto nel 2018, con la Francia, a soli 19 anni, segnando pure nella finale più importante, ovvero Kylian Mbappè.

Sfida insomma tra giganti e generazioni, a cui ognuno, in maniera diversa, c'arriva più o meno in forma, e con le giuste ambizioni. A partire proprio da Messi, per tutti 'la Pulce, il Maestro'. Una vita professionale inimitabile nel Barcellona, a cui poi ha detto addio, a malincuore, approdando nel dorato mondo del Paris Saint-Germain, di proprietà dell'emiro (qatariota) Nasser Al-Khelaïfi. Un primo anno 'solo' da 11 gol in stagione, nel quale ha dovuto condividere il posto proprio con Mbappè e l'altro fuoriclasse del club, Neymar, ma che adesso, in questa stagione, lo ha visto invece rinascere (è già a 12 centri), consapevole, più che mai, che i Mondiali potrebbero davvero essere il palcoscenico finale, forse il più importante da giocatore, per succedere alla leggenda di Maradona (l'Argentina non vince i Mondiali dal 1986), superando finalmente la delusione della finale persa nel 2014 contro la Germania. Ma se quei 35 anni attuali non bastassero, il sogno ulteriore sarebbe quello di poterlo vedere in un suggestivo Mondiale 2026, tra Stati Uniti, Canada e Messico. 

Discorso più complicato è quello invece legato a Cristiano Ronaldo. Dopo tre anni alla Juventus, è tornato al 'suo' Manchester United, la squadra che di fatto lo aveva lanciato a livello internazionale, ma in cui ora vive settimane da separato in casa (si dice possa partire a gennaio 2023), lontano ormai dal gruppo, anche negli allenamenti. CR7 deve ora ritrovare l'equilibrio giusto. Potrebbe riuscirci indossando la maglia del Portogallo, una seconda pelle in tutti i sensi, la stessa che gli ha permesso di battere ogni record, 191 presenze e 117 gol, quella capace di portare la squadra a risultati impensati (vincendo anche la UEFA Nations League nel 2019), incitando i compagni dal campo e fuori dalla panchina, come fosse già un allenatore. Il Qatar potrebbe essere il canto del cigno vero, e nel medesimo momento la prima volta tanto attesa, così da chiudere il cerchio ed entrare ulteriormente nell'Olimpo dello sport.

A soli 23 anni, nella Francia, Kylian Mbappè ha già fatto il vuoto, meglio (per certi versi) di tanti altri simboli per eccellenza di quella nazionale, da Platini a Didier Deshamps, adesso suo allenatore. I numeri sono dalla sua, e i transalpini arrivano in Qatar da campioni in carica, e sono indubbiamente tra le squadre da battere. Nel Paris Saint-Germain, club in cui gli manca pochissimo per diventare il goleador più prolifico, quest'anno è andato a rete ben 18 volte su 19 partite, un ruolino di marcia impressionante, che lo proietta ufficialmente a essere il terzo incomodo protagonista di questi Mondiali, pronto, chissà, a ripetersi, e a riscrivere nuove pagine di storia. 

Messi, Ronaldo e Mbappè: i protagonisti saranno probabilmente loro. Ma attenzione a tutti gli altri, da Neymar e il suo Brasile, dal Belgio di Hazard, dall'Inghilterra di Harry Kane, fino alla Germania di Muller. La partita potrebbe aprirsi in ogni momento, il tutto in un'edizione dei Mondiali inedita e contraddittoria, che l'Italia di Mancini potrà ammirare purtroppo solo da casa e forse con qualche rimpianto in più.