Shorts: i modelli in hype per l’estate 2026 (e come abbinarli)
Courtesy Getty Images

Shorts: i modelli in hype per l’estate 2026 (e come abbinarli)

di Tiziana Molinu

Micro o macro, sartoriali o voluminosi, fatto sta che restano uno dei capi più pericolosi del guardaroba maschile. E allora ecco una guida ai modelli da tenere e a come costruirci un look

Nel 1915, Nathaniel Coxon, proprietario di un locale ad Hamilton, capitale delle Bermuda, decise di tagliare le divise dei suoi camerieri per combattere il caldo. Quella piccola incisione nella stoffa diede origine a un capo che, cento anni dopo, è ancora protagonista di sfilate e guardaroba. Nessuno avrebbe scommesso, allora, che quella soluzione improvvisata sarebbe diventata oggetto di dibattito estetico stagione dopo stagione. Eppure gli shorts, nella loro forma più corta o più lunga, aderente o voluminosa, continuano a spostare l'asticella di ciò che è permesso indossare, e dove. Pur restano uno degli elementi più "pericolosi" del guardaroba maschile.

L'estate 2026 non fa eccezione. Anzi, raddoppia: perché in passerella convivono due pulsioni opposte, entrambe convincenti, che rispecchiano una tensione più ampia nella moda contemporanea tra riduzione e volume, tra esposizione del corpo e sua reinterpretazione architettonica. Micro e Macro shorts, non ci sono vie di mezzo. Da un lato, gli orli che lasciano scoperta la coscia, resi celebri da Paul Mescal, Harry Styles e Pharrell. Dall'altro, i modelli morbidi e sotto il ginocchio visti addosso ai ragazzi più cool delle grandi città. Entrambi che si declinano poi in varie versioni: sartoriali, sportive, casual e via dicendo.

shorts estate 2026
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Il ritorno dei micro shorts

Dalle spiagge di Santa Monica negli anni 80 all'estate 2026: se esiste un trend che incarna lo spirito della stafione, sono i micro shorts. Cortissimi, sopra il ginocchio per intenderci, spesso abbinati a maglie serafino o camicie leggere, diventano il simbolo di un'estetica anni retrò reinterpretata in chiave più raffinata.

Prada ha portato in passerella shorts in tela leggermente a sbuffo, arricciati sulle cosce come i pantaloncini bloomer degli anni Settanta. Wooyoungmi ha spinto ancora più in là, con una versione body-short in stile anni Venti, mentre alcuni brand emergenti come CREOLE hanno optato per modelli più provocatori e a tratti indistinguibile da un costume da bagno. La direzione è quella di un micro-short che non prova a sembrare altro da quello che è: un capo che espone la gamba, consapevolmente, senza costruire scuse intorno a sé.

Su questo versante, la giacca portata sopra i micro-shorts è diventata uno degli abbinamenti più frequenti in passerella: il tailoring formale che sovrasta l'informalità radicale del sotto. Un contrasto che funziona proprio perché nessuno dei due poli cede all'altro. Il micro-short non è una novità assoluta, ma il modo in cui viene raccontato quest'anno lo è. Non è più un capo da spiaggia che cerca legittimità in città.

shorts estate 2026
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Il bermuda, come nuovo pantalone

All'opposto della lunghezza ma non dell'intenzione, il bermuda si conferma il capo che più ha cambiato statuto negli ultimi due anni. Wales Bonner ha scelto tagli precisi, adatti anche a un contesto formale. Dior e Magliano hanno preferito bermuda ampi al ginocchio; quelli che, secondo le previsioni già diffuse prima dell'estate, avremmo visto dappertutto.

La profezia si è avverata. Il bermuda largo al ginocchio, in lino o in cotone con pinces, è il capo che ha fatto il salto più rilevante: da stagione in stagione ha guadagnato territorio, spostandosi dalla spiaggia al ristorante, dall'aperitivo all'ufficio creativo. Le pinces, dettaglio mutuato dalla sartoria formale, aggiungono volume controllato e separano nettamente questi modelli da qualsiasi ipotesi sportiva.

Saint Laurent ha proposto gli shorts (oltre che sartoriali) nella variante pigiama-loungewear: pantaloncini morbidi con arricciatura in vita, in tessuto impalpabile, dentro un look da grand hotel che molti designer hanno esplorato questa stagione: l'idea che il guardaroba da notte, con i materiali giusti, possa essere il guardaroba del giorno.

shorts estate 2026
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Tessuti e colori da tenere in considerazione

La parola chiave della stagione maschile è "tailored comfort": shorts sartoriali in lino, bermuda con pinces, versioni relaxed fit in cotone premium. Le pinces, dettaglio mutuato dal pantalone classico, aggiungono volume controllato e una sofisticazione che separa nettamente questi modelli da qualsiasi ipotesi sportiva.

La qualità del tessuto è il discrimine più immediato tra un capo che scala contesti e uno che resta confinato alla vacanza. La palette si divide tra tonalità neutre (sabbia, grigio ghiaccio, verde oliva, beige mediterraneo) e colori più decisi che emergono come interruzioni di un registro altrimenti contenuto. Un'inaspettata ondata cromatica si è insinuata nelle collezioni: giallo oro, rosso, turchese, in blocchi di colore combinati con precisione.

Come abbinarli (senza sbagliare)

Per il micro-short il principio è semplice ma richiede coerenza: il sopra deve riportare equilibrio. E allora una giacca sartoriale, un cardigan corto in stile preppy, una polo dalle spalle definite, o anche una long sleeve attillata. La calzatura chiude il ragionamento: infradito in pelle come quelle proposte da Hermès e Prada, o sandali con cinturino pulito. Le sneakers da running vanno nella direzione sbagliata, spingono il look verso l'athleisure quando invece il micro-short, a queste lunghezze, chiede un riferimento più preciso.

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Per il bermuda con pinces, il campo di abbinamento è più ampio ma le regole non cambiano: tessuto naturale sopra, tessuto naturale sotto. L'abbinamento con blazer dello stesso tessuto è il risultato più sofisticato, il completo spezzato che non è più spezzato, ma non è nemmeno un completo tradizionale. Con la camicia in lino aperta sul petto e mocassini è il look da aperitivo che non cede mai, dalla città al resort.

Per il bermuda extra largo, la logica si rovescia: il capo porta in sé la sua estetica, e il lavoro dello styling è sottrattivo. Una t-shirt bianca o una maglia leggera, nient'altro.