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Capodanno a Parigi: cosa fare, dove mangiare e dormire

di Alessandra Mattanza - 22 Novembre 2019

Natale e Capodanno a Parigi: tutte le informazioni per un’esperienza da ricordare

Parigi è considerata la città delle “mille luci” d’Europa, proprio per la sua animata vita notturna e la sua energia vibrante e contagiosa. Che siate patiti di musei, d’arte, di bar e locali, di shopping, della buona gastronomia, qui troverete tutto e di più.

Il periodo delle feste è magico, con tantissime decorazioni, e migliaia di turisti di tutte le nazionalità che vi si riversano, soprattutto per festeggiare il Capodanno. Ci sono anche molte feste, concerti, come quelli a La Sainte Chapelle, al Palais Garnier e all’Opera Bastille, e i mercatini…

E, vale la pena, anche, salire in piena notte sulla Torre Eiffel o fare una crociera sulla Senna, per gustare al meglio questa bella atmosfera.  

Le luci più belle del periodo di Natale, a Parigi

150.000 luci adornano gli Champs Elysées, mentre tanti sono i monumenti e i luoghi allo stesso modo illuminati per le feste come Place Vendôme, Palais Garnier, il Pantheon, il Musée d’Orsay. Nel 2019 le luci verranno accese ufficialmente con la tradizionale cerimonia dall’attrice Ludivine Sagnier alle 18 del 24 novembre e verranno smantellate il 9 gennaio 2020.

Le migliori decorazioni natalizie si vedono anche nei grandi magazzini più famosi di Parigi, i grands magasins, che ogni anno preparano delle vetrine meravigliose, con scene animate, musica e luci, alberi di Natale e gioiosi Babbi Natale, orsetti, giocattoli o pacchetti regalo… Tra questi ci sono Galeries Lafayette, Printemps Haussmann, Bon Marché e BHV Marais.

Tra le vie la Avenue Montaigne vanta delle luci stupende, come vetrine di boutique dei maggiori stilisti, mentre altre strade che vengono solitamente decorate al meglio sono Rue du Faubourg Saint-Honoré, rue Vieille du Temple a Marais, Place des Abbesses a Montamartre, Boulevard Saint-Germain, Rue de Rennes, Avenue de Saint Ouen, Place de la Convention, Place du Jourdain, Rue de Richelieu, Rue de Grenelle, Rue de Belleville, Rue des Saints-Pères.

Anche davanti alla cattedrale di Notre Dame si trova di solito un grande albero di Natale con tanta vivace atmosfera.

I mercatini di Natale a Parigi

I mercatini di Natale sono anche bellissimi a Parigi e alcuni sono aperti pure per Capodanno, come quello di Saint-Sulpice, quello di Saint-Germain-des-Près, quello di Place de la Nation, quello di Place des Abbesses, quello della Gare de l’Est, quello al Trocadero, quello di Notre Dame e quello all’Hotel de Ville.

Le piste di pattinaggio sul ghiaccio

In francese sono chiamate patinoires, e sono molto amate dai parigini. Le piste di pattinaggio sul ghiaccio sono una tradizione del periodo delle feste e di solito sono aperte da metà dicembre fino alla fine di gennaio e i pattini si possono affittare. Sono alla Torre Eiffel, al Grand Palais, al villaggio di Natale agli Champs Elysées, al Trocadero, al Jardin d’Acclimation, al Paris Zoo, lo zoo a Bois de Vincennes.

Capodanno a Parigi, cosa fare e dove farlo

Gli Champs-Elysées sono il fulcro delle festività a Capodanno. La gente si riversa per strada o anche nei suoi locali attigui. La parata del Nuovo Anno comincia invece alle 13 del primo gennaio.

La piazza del Sacré Coeur, a Montmartre, è un altro punto d’incontro prediletto da chi vuole festeggiare il Nuovo Anno all’aperto, con vista spettacolare su tutta la città. E, poi, si può anche andare in uno dei bar, club o cabaret di Pigalle.

Turistici, ma sempre divertenti per far festa sono locali come Moulin Rouge o il Lido, le barche e Bateaux Parisiens che fanno crociere e cenone sulla Senna.

Altre serate d’eccezione in ristoranti di lusso sono quelle al ristorante 114 Faubourg dentro Le Bristol hotel, al Pierre Gagnaire, a Le Cinq al Four Seasons Hotel, a La Grande Cascade, a Jacques Faussat, a Le Violon d’Ingres, al Nomicos.

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Dove mangiare a Parigi durante le feste natalizie e a Capodanno

La buona gastronomia parigina è nota in tutto il mondo. E, si può gustare anche semplicemente acquistando baguette o altre squisitezze nelle panetterie, nelle pasticcerie, negli svariati negozietti da gourmet. Ci sono poi tantissimi ristoranti, osterie, brasserie, come la Brasserie Lipp, prediletta da tanti attori e celebrity locali, caffè molto amati e popolari a qualsiasi ora, come Café de Flore o il Café Les Deux Magots, o il Café des Deux Moulins.

Per qualcosa di tradizionale si possono provare, con menù pure per Capodanno:

  • Belle Époque: è una brasserie in un ambiente del 1920, con cucina classica e atmosfera elegante.
  • Lapérouse: è un ristorante storico che un tempo era anche un salone letterario frequentato da grandi scrittori come Georges Sand, Gustave Flaubert, Emile Zola, Alexandre Dumas e Victor Hugo. Più di recente era prediletto pure dall’Aga Khan, dal Duca di Windsor e dalla Principessa Margaret.
  • La Coupole: è un’autentica brasserie parigina in un locale elegante, con arredi Art Déco.
  • Le Grand Colbert: è una brasserie tradizionale con piatti classici ispirati da un po’ di esotismo.
  • Procope: è considerato il primo caffè di Parigi e, a detta di molti parigini, anche il più antico caffè d’Europa. E’ stato trasformato in un ristorante francese. Il locale prende il nome dal ristoratore siciliano che la rilevò nel 1686, quando era un luogo d’incontro di attori e personaggi del mondo dello spettacolo: Francesco Procopio dei Coltelli, emigrato a Parigi nella seconda metà del Seicento da Acitrezza, paesino presso Catania.

Tra i ristoranti più alla moda del momento tra dirigenti, imprenditori, pubblicitari e attori, ci sono invece:  

  • Costes: ha un ambiente glamour, raffinato ed elegante, con cameriere belle come modelle, ottimi cocktail e dj celebrity che spesso vi fanno musica.
  • George: la cucina è francese, con anche diversi piatti vegetariani. E la vista è spettacolare su un tetto a terrazza.
  • Girafe: ha un design Art Déco con un menù a base di pesce e frutti di mare contemporaneo.
  • Kong: è un ristorante contemporaneo con gastronomia asiatica fusion e sotto una cupola di vetro con magnifica vista sulla città.
  • Maison Blanche: si trova all’ultimo piano del Theatre des Champs Elysées, con panorama mozzafiato, e ha piatti della tradizione francese rivisitati in chiave moderna.
  • Monsier Bleu: è stato ideato dal celebre architetto Joseph Dirand, ispirato al glamour Art Déco, con gastromia francese rivisitata in chiave moderna.

Dove dormire a Capodanno

Questi alberghi sono tutti ideali per trascorrere un Capodanno indimenticabile.

Banke Hotel: è un albergo veramente speciale. Si trova in un edificio storico parigino, ma è caratterizzato dalla presenza del colore rosso e bianco e da dettagli architettonici e di interior design, come arredi e accessori, di un eclettismo magico. L’edificio era in principio una banca e si possono riscoprire ancora diversi dettagli, mentre nella stanza al piano terra, la Salle des Coffres, dove si custodivano le cassette di sicurezza e antiche cassaforti, si organizzano spesso eventi. E’ un boutique hotel a cinque stelle, con un servizio curato nei minimi dettagli. Tra le stanze più interessanti c’é la Suite Lafayette, di massimo glamour con un’elegante decorazione in stile Haussmann. A Le Bar si servono apertivi di ispirazione iberica e cocktail chic ed è prediletto da molti uomini d’affari. Il ristorante Josefin ha un tocco mediterraneo in un ambiente d’arredi originali, con design curioso.

Four Seasons Hotel, George V: le sue decorazioni natalizie e floreali sono veramente bellissime. Vale la pena visitarlo solo per ammirarle nella sua grande hall e nel cortile che si affaccia di fronte. E’ noto anche per La Spa, la sua spa con un’elegante piscina e trattamenti per il viso e per il corpo d’eccezione. Una delle sistemazioni più belle è la Penthouse con terrazza con vista sulla Torre Eiffel, bagno lussuoso da “mille e una notte”, e un arredo che mescola quello antico a quello contemporaneo, un ottimo esempio di lussuoso design e stile. Oltre al ristorante Le Cinq di Christian Le Squer, specializzato in gastronomia francese con ingredienti francesi e nuove tecniche e un tre stelle Michelin, ci sono anche Le George, con cucina mediterranea, L’Orangerie, che vanta una stella Michelin e piatti di spirito più leggero e sensuale, tra cui molti di pesci, il tradizionale Le Galerie, ideale anche per il rito del tè pomeridiano. A Le Bar si servono cocktail di mixologist.

Le Bristol: in questo albergo storico vi capiterà di vedere spesso sul bancone del check in un gatto… E’ da tempi infiniti la mascotte e vanta una divertente storia… Fatevela raccontare! Nicolas Sarkozy ha sempre amato anche il suo ristorante Epicure, un tre stelle Michelin, mentre spesso vi si vedono modelle prendere un bicchiere di vino o un caffè.  Appartiene ancora a una famiglia da generazioni, del gruppo Oetker Collection, e questo gli conferisce anche una cura dei dettagli veramente speciale, che miscela arredi antichi a qualcosa di più moderno e, perfino, confortevole. Le camere sono spaziose e, di solito, anche abbastanza tradizionali, ma l’arte moderna è molto presente in tutti gli ambienti… Così, questo albergo è perfino pronto a sperimentazioni artistiche. Una suite è in stile pop, con colori sgargianti, ad opera dell’artista radicale Bertand Lavier, trasformata in una mostra “live-in” da aprile 2019. E’ ispirata alle storie di Topolino e Minnie della Disney e si è trasformata in una “bolla” di fantasia, con elementi di fumetto e cartoni animati che ispirano l’arredo, come i quadri e il design. L’opera dell’artista continua anche nel giardino dell’albergo, dove si scorgono le sue colorate sculture. I prezzi partono da 11.000 Euro per notte… Molto amato per il rito del tè o un drink è il Cafè Antonia, prediletto pure da tanti imprenditori e uomini d’affari.  Unica e magica è la piscina sul tetto, con terrazze che si affacciano su Parigi, e con un ambiente che ricorda quello di una nave. La spa attigua è dei prodotti di lusso La Prairie.

Hotel Lutetia: è l’unico albergo di lusso nella cosiddetta Left Bank, nel vibrante quartiere di Saint-Germain-des-Près. Rappresenta anche un nuovo concetto di design, completamente reinventato di recente. L’edificio, aperto originariamente nel 1910, è una miscela di stile art nouveau e Art Déco. Ma al suo interno si sono ora creati una serie di diversi locali, con uno spirito veramente eclettico e originale. Ciò lo ha reso il posto più trendy del momento. La Lutetia Brasserie esplora tocchi gastronomici secondo lo chef Gerald Passedat, tre stelle Michelin. Il Salon Saint-Germain esplora un nuovo concetto gastronomico con il “piatto del momento” dello Chef Benjamin Brial, che può variare per ogni ospite. L’Orangerie propone un concetto contemporaneo di brunch. Stupendo è il Bar Josephine, con affreschi Art Nouveau sul soffitto, totalmente rinnovato, con incredibili cocktail e fulcro della musica jazz dal vivo. Il Bar Aristide ha invece lo scopo di attrarre sia uomini d’affari, che artisti e avventurieri, arredo con scaffali ricchi di preziosi libri e mobili di lusso. L’Alaska Holistic Wellbeing, non è solo una spa, ma un santuario di benessere, con terapisti famosi da tutto il mondo. E’ prediletto da molti parigini. Tra le sistemazioni più belle ci sono la Suite Amour, con terrazza e vista sulla Torre Eiffel, molto romantica, The Eiffel Writer’s Suite, dedicata agli scrittori, The Joséphine Baker Suite e The Presidential “Carré Rive Guache Suite”. Le camere sono di design minimalista e tecnologico, più semplici, ma allo stesso modo interessanti.

Come andare a Parigi

A Parigi dall’Italia si può arrivare in bus e in treno, oltre che in macchina. Il mezzo più comodo e veloce rimane però il volo aereo. In aggiunta ad Alitalia ed AirFrance, ci sono diverse compagnie low cost che la raggiungono come Ryanair ed Easyjet.

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