Gli attori più eleganti di Hollywood nel 2026
Tra romanticismo moderno, disinvoltura pop e carisma senza tempo, ecco i divi che stanno ridefinendo il menswear. Da Damson Idris a Pedro Pascal, ecco i protagonisti di stile
Hanno lo charme che solo il cinema dà. E sanno raccontare la loro personalità attraverso una sartorialità che va oltre i canoni classici e gioca con epoche, stili e dettagli su misura. Ricercati dalle Case di moda, a volte la moda sono loro stessi a crearla, con brand dalla loro aura. Dai red carpet di Oscar e Golden Globe fino al Festival di Cannes e alle premiere, ecco gli attori più eleganti di Hollywood in questa parte di 2026. Scorgerli sul tappeto rosso è sempre una gioia.
Michael B. Jordan
Michael B. Jordan non poteva chiedere di più a questa parte di 2026. Prima nomination agli Oscar: prima statuetta. E in ogni evento di awards & fashion ha esibito un’eleganza sofisticata e sicura di sé, esaltata dalla sua presenza scenica senza rivali. Un po’ retrò, un po’ classico, il suo gusto sartoriale sul filo del film che l’ha incoronato, I peccatori, si è arricchito di un piglio contemporaneo e disinvolto che calamita gli sguardi.
Sul palco del Dolby Theatre ha sfoggiato un completo nero di Louis Vuitton con giacca Mao e un dettaglio a doppia catena sulla tasca. Ma già ai Golden Globe e agli Actor Awards – altro premio in bacheca - aveva flirtato così bene con proporzioni e finiture d’alta sartoria, prima con un doppiopetto color cacao by Prada, con spilla gioiello di David Yurman, di cui è ambassador, poi ancora in raffinato doppiopetto grigio di Tom Ford.
Recentemente ha fatto capolino a sorpresa alla premiere losangelina di Spider-Man: Brand New Day ed è stata una nuova lezione di stile, questa volta by Jacquemus: morbidi pantaloni neri e t-shirt bianca con stampa dell’Uomo ragno, in una raffinatezza informale che ha catturato l’attenzione senza apparire così marcatamente studiata. Il mago dietro ai suoi look? Lo stylist Jason Bolden, con cui lavora dalla pandemia.
Il prossimo passo lo consoliderà ancor più tra gli attori più eleganti di Hollywood: dirige ed è protagonista del remake di The Thomas Crown Affair, in post-produzione: sarà il rapinatore di banche già reso icona di abbigliamento maschile da Steve McQueen. La locandina è già emblematica: in un primo piano stretto, Jordan indossa smoking bianco con papillon nero, camicia candida, orecchini e un guanto di pelle nero.
Paul Mescal
Un po’ ragazzo irlandese della porta accanto, malinconico e vulnerabile, un po’ macho da gladiatore, Paul Mescal sfugge a definizioni. Anche nell’estetica del guardaroba. Senza ostentazioni, è il volto di un’eleganza nonchalant, che ha nella misura il suo denominatore.
Come Shakespeare di Hamnet - Nel nome del figlio, non poteva non vegliare la collega Jessie Buckley tra premi e red carpet verso il suo Oscar. Agli Academy Awards 2026 ha centrato la quintessenza della delicatezza poetica da Bardo con un abito Celine dalla giacca stile cardigan in cashmere nero e fiocco al collo. Accanto la fidanzata Gracie Abrams in un look coordinato.
Brand ambassador di Gucci e Cartier, ad affascinare di Paul Mescal è quell’aria spontanea e quasi ordinaria da chi sembra piombato nel mondo della moda da un altro altrove. Indossa tutto con una naturalezza quasi stupita che però conquista irrimediabilmente.
Agli Actor Awards ha colpito per un altro look romantico: un abito nero di Saint Laurent con camicia di seta color avorio e lunga cravatta, impreziosita da spilla in oro bianco con diamanti e smeraldi. Al polso un orologio Cartier Collection Tortue.
L’Irish boy non disdegna neanche lo street style e la maglieria di etichette indie. Alla proiezione londinese del documentario Man on the Run su Paul McCartney aveva il maglione blu scuro della collezione Joni Mitchell del marchio indipendente Hades, già vistogli addosso durante il press tour di Hamnet. Anche per questo ci piace: come noi comuni mortali solo da poltroncina rossa, anche lui alcuni capi li usa più volte.
Damson Idris
Oh com’è elegante e originale Damson Idris, sempre! Ambassador di Prada (che addosso gli sta a pennello), l’attore inglese di origini nigeriane ha instaurato sin da subito un rapporto speciale con la moda, che nel 2026 ha consolidato sulla scia di F1 - Il film, in cui è apparso accanto a Brad Pitt.
Ormai habitué delle sfilate di Milano e Parigi, imprescindibile tra gli attori più eleganti di Hollywood, sui red carpet si distingue puntualmente. Nella serata degli Oscar era difficile togliergli gli occhi di dosso, con il suo abito blu inchiostro su misura, di stile edoardiano, ispirato alla memorabile sfilata dedicata ai villain di Prada dell’autunno/inverno 2012. Con spilla disegnata da lui stesso per la sua Casa di gioielli DIDRIS.
Come ci ha raccontato in un’intervista, invece di dedicarsi esclusivamente a sostenere altri marchi, Damson Idris ha pensato di crearselo da solo un marchio. Il trentaquattrenne londinese sa come muoversi: «Lavorando con brand come Cartier, Bulgari, Chopard ho imparato come prendono le decisioni, chi scelgono come testimonial e come riescono a radicarsi nella cultura».
Al Met Gala 2026 ha invece mostrato il suo lato fashion rock, con un car coat in pelle nera oversize by Prada con dettagli rossi, dal top ai polsini, e vistosi gioielli (indovinate di quale brand).
Presto lo vedremo alle prese con lord, ma non gli aristocratici a cui talvolta si ispira, bensì quelli del Parlamento britannico. Nella nuova mini serie The Lords' Day di Netflix sarà un’ex spia chiamata a salvare il governo del Regno Unito, preso in ostaggio da misteriosi sequestratori. E sappiamo già quanto gli 007 British sappiano essere cool…
Charles Melton
Certo, con il fisico da atleta che si ritrova e l’avvenenza sorprendente, anche una tuta in acetato starebbe d’incanto a Charles Melton, ma lui riesce comunque a dare a ogni capo una luce intensa e disinvoltura di portamento che trasformano ogni uscita in una lezione di stile.
Del resto l’attore di Riverdale e May December il mondo del fashion lo conosce bene, con il suo passato da modello per Dolce & Gabbana e Kenneth Cole. Al Festival di Cannes 2026, assoldato da un regista cool come Nicolas Winding Refn, nel film Her Private Hell ha sfoderato un fisico statuario dovuto a una ferrea dieta. Per il red carpet aveva scelto il rigore di uno smoking Louis Vuitton.
Ma è alla Paris Fashion Week, sempre in casa Louis Vuitton, che si è concesso quei guizzi di stile che lo rendono miele per sguardi. Magnetico in giacca monopetto morbida arancione, la sua tonalità preferita, aveva occhiali da sole dai riflessi orange, calzini bianchi, shorts abbondanti e camicia grigio-verde. In mano una borsa bauletto dai loghi colorati. L’attore di origini coreane ormai collabora regolarmente con la Maison francese.
Ambassador delle fragranze di Davidoff e della pelletteria di Coach, da quando il successo è esploso Charles Melton è una presenza fresca e costante tra gli attori più eleganti di Hollywood. Il merito, a suo dire, è della sua stylist Samantha McMillen. È grazie a lei che ha trovato la chiave per esprimere se stesso attraverso il guardaroba. «Quello che indosso fa parte della mia narrazione», ha detto. Ed è un racconto bellissimo.
Pedro Pascal
Pedro Pascal è l’uomo di cui fidarsi sempre, ma anche l’eterno ragazzino. È il Mandaloriano che difenderà il suo baby Yoda sempre, ma anche il maestro di ironia che profonde battutine e sorrisi lontano dai set. Lo stesso sui red carpet, dove ha ridefinito il concetto di menswear contemporaneo, con un fascino maturo ma anche spregiudicato. Con scelte sartoriali ricercate, ma senza prendersi troppo sul serio.
Come dimenticare la sua apparizione alla cerimonia degli Oscar 2026, dove ha “scioccato” tutti con un viso rasato, spazzando via barba e baffetti che hanno definito la sua immagine negli ultimi anni. Giocando con la mascolinità, ha indossato un tuxedo jacketless di Chanel, con vistosa spilla di piume e orologio Boy·Friend da donna. Dal giugno 2025 la sua stylist è Jamie Mizrahi, che ha trovato una cifra meno eccentrica in un vincente mix di raffinatezza e brio.
La Maison francese non fa moda uomo, eppure l’ha appena scelto come suo ambassador: mossa da scacchista, visto il carisma gender-fluid dell’attore cileno, così distante dalla virilità più stereotipata. A luglio Pedro Pascal ha ricordato ancora una volta come l’eleganza sia soprattutto un moto interiore. In total white, con t-shirt e pantalone comodo e maglione a righe sulle spalle, alla sfilata haute couture di Chanel a Parigi ha sfoggiato disinvoltura e leggerezza di chi sa domar la Forza.
I suoi look per il tour promozionale di The Mandalorian and Grogu? Tra bomber rosso portato con la cravatta, giacca in tweed con camicia verde salvia in omaggio al suo piccolo co-protagonista e abito sartoriale blu notte sopra a due maglioni dal profondissimo scollo a V, ha dimostrato che ironia e alta sartoria sanno convivere alla perfezione.