

Venezia 79, moda maschile audace e dandy: ecco i migliori look
Timothée Chalamet stupisce con top a schiena nuda genderless. Harry Styles risponde con stoccate da esteta anticonformista. Dal red carpet del festival lagunare, ecco come cambia l’eleganza
Dalla schiena nuda di Timothée Chalamet al maxi colletto di Harry Styles, a scuola di stile dal red carpet di Venezia 79, dove la moda maschile osa, nei colori e sempre più oltre gli schemi di genere. Il protetto di Luca Guadagnino e l’ex One Direction, gli uomini più fotografati al Lido, sono gli alfieri di una nuova eleganza che non rinuncia a stupire. Ora con abbinamenti e trovate audaci, ora con ricercatezza da novello dandy. Senza dimenticare che il classico funziona sempre, vero Colin Farrell?
Ripercorriamo qui i migliori stili maschili della Mostra del cinema di Venezia.
Non ha muscoli e statuarietà da dio greco l’efebico Timothée Chalamet, ma sul tappeto rosso per Bones and all ha sfoggiato con orgoglio pantaloni stretti e top con schiena nuda, completo rosso carminio by Haider Ackermann, la summa del genderless.

Il ragazzo d’oro di Hollywood non è stato meno iconico al photocall per la stampa, in pantaloncini mimetici, t-shirt con stampa, golfino crochet e anfibi firmati Celine.

Ai registi non è chiesto di meravigliare sul red carpet ma, in linea con il suo “figlioccio” Chalamet, anche Guadagnino ha sorpreso alla prima del suo Bones and all: per lui completo doppiopetto blu con camicia effetto splatter bianca e rossa che non passa inosservata, by Loewe.

Dalla tournée mondiale “Love on Tour” al red carpet di Venezia per il thriller distopico Don’t worry darling, Harry Styles è sempre più esteta ispiratore di tendenze. Continuando la sua ricerca stilistica personalissima e sofisticata, eccolo in stivaletti bianchi da cowboy, occhiali da sole extralarge, giacca doppiopetto blu cobalto, pantaloni flare blu navy e, voilà, camicia azzurra con colletto maxi. Il tutto ovviamente dalla collezione Gucci HA HA HA, nata dall'amicizia tra il cantautore attore britannico e il direttore creativo della Maison Alessandro Michele.

Non meno splendente al photocall, in un casual raffinato, Harry Styles ha indossato pantaloni blu a zampa, blazer gessato color avorio su canotta bianca, foulard dalle tonalità azzurre e mocassini marroni, sempre Gucci HA HA HA.

Chris Pine, anche lui nel cast di Don’t worry darling, con chioma bionda portata all’indietro alla Brad Pitt, sembra uscito dalla macchina del tempo, con completo color crema e giacca e papillon marroni di Ralph Lauren, dal taglio accattivante, in tonalità anni Venti.

E anche al photocall l’ex capitano Kirk dei film Star Trek ha colpito con un look d’antan d’alta sartoria: camicia di seta, blazer blu navy e pantaloni rossi sfavillanti di Giuliva Heritage.

Vincent Cassel, arrivato a Venezia per la prima mondiale del film Athena, ha accantonato cravatta o papillon. Eccolo con completo color sabbia e camicia nera.

Nicholas Hoult, il Pietro III di Russia della serie tv The Great, è tra i pochi ad aver abbracciato la scelta monocromatica: per lui niveo total white alla prima di Bones and all.

Al debutto mondiale di Don't worry darling non poteva mancare il designer Alessandro Michele, legato ad Harry Styles da amicizia e da un vero e proprio sodalizio stilistisco. Ovviamente con borsa Gucci.

Borsa Gucci anche per il drammaturgo Jeremy O. Harris, tra gli invitati speciali della première del film distopico Don't worry darling di Olivia Wilde.

Look spezzato per Can Yaman. L'attore turco ha scelto giacca doppiopetto blu e pantalone nero by Dolce&Gabbana per assistere al film in concorso The Whale.

Camicia rosa scintillante aperta e tuxedo nero dal taglio particolare, con giacca corta, per il supermodello spagnolo Jon Kortajarena.

Papillon e sneakers per Brad Pitt, casual chic in camicia bianca e completo nero con pantalone morbido, accorso a Venezia in veste di produttore di Blonde, film in concorso, pseudobiografia di Marilyn Monroe.

Colin Farrell, protagonista di uno dei film in concorso più applauditi al Lido, The Banshees of Inisherin (Gli spiriti dell’isola), ha puntato sullo smoking classico, in Dior Men. Non si sbaglia mai.

Anche Joel Edgerton, giardiniere tormentato del film fuori concorso Master Gardener del Leone d’oro alla carriera Paul Schrader, ha fatto la sua scommessa sicura: tuxedo by Brunello Cucinelli, classe senza tempo.

E Regé-Jean Page, il Duca di Hastings di Bridgerton al Lido per la cerimonia d’apertura? Tuxedo nero Armani, con texture geometrica sulla giacca, il made in Italy che fa sempre centro.
